
In attesa del viaggio nel tempo che compierà
sabato 20 febbraio, la macchina del
Carnevale medievale di San Casciano scalda i motori.
A cinque giorni dalla sua partenza, la manifestazione sta già facendo parlare di sé. Nel capoluogo, tra le vie del centro storico, nei bar, nei circoli, nei punti di ritrovo delle frazioni. Gran parte del merito è da attribuire al clima contradaiolo che è riemerso dal passato per conquistare lo spirito competitivo dei giovani sancascianesi.
Le facciate degli edifici del centro storico sono già vestite a festa. Dalle finestre sventolano i simboli degli stemmi delle cinque contrade: Cavallo (via Borromeo, Borgo Sarchiani e piazza della Repubblica), Leone (via Machiavelli), Gallo (via Roma, via di Vittorio), Torre (via Morrocchesi), Giglio (via IV Novembre).
E gli oltre 300 ragazzi che parteciperanno da protagonisti all’iniziativa hanno già provveduto a realizzare i propri costumi e gli oggetti di scena che serviranno alla rievocazione storica, alle sfide tra contrade e alle prova di abilità dei cinque eroi o campioni cui è delegata la responsabilità della eventuale vittoria. In via di definizione i dettagli organizzativi che i contradaioli stanno mettendo a punto in occasione di alcune cene aperte al pubblico.
Dopo quella di stasera che al Circolo Arci metterà insieme Giglio e Gallo, giovedì 18 il Circolo Acli di San Casciano ospiterà i rappresentanti di Torre, Cavallo e Leone. “E’un’occasione - afferma l’assessore alle Feste e Tradizioni popolari - che dà ai cittadini l’occasione di entrare nel vivo della festa e conoscere meglio i loro paladini”. Ingresso cena: 15 euro.