Teatro, danza e video arte per mettere in scena la vita del poeta
Dino Campana, con lo spettacolo "Mi chiamo Dino…sono elettrico”, in
prima nazionale mercoledì 22 luglio 2009 alle 21,30 a San Gimignano (Siena) in Piazza delle Erbe, nell’ambito del festival “San Gimignano Danza” 2009.
Una produzione della compagnia
Giardino Chiuso di San Gimignano con l’azione teatrale scritta dal traduttore, poeta, romanziere e saggista senese Attilio Lolini. Un inedito testo tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli “La notte della cometa”, edito da Einaudi nel 1984.
Regia di Tuccio Guicciardini. Movimenti di Patrizia de Bari. Interpreti Fulvio Cauteruccio e Igor Horvat. Coro formato da Laura Bandelloni, Irene Barbugli, Umberto D’Arcangelo, Duccio Raffaelli. Sscenografia e video di Andrea Montagnani. Luci di Lucilla Baroni.
L’appuntamento, che apre la rassegna
“Danza San Gimignano 2009”, è a cura della Compagnia di Teatro Danza “Giardino Chiuso”, in collaborazione con il Comune di San Gimignano (Assessorato alla Cultura) e con il contributo della Banca Monte dei Paschi di Siena. La direzione artistica è di Tuccio Guicciardini.
E' la vita del "poeta matto" Dino Campana, quella nuda e vera, che sfata i luoghi comuni e, soprattutto, le menzogne sparse a piene mani sul grande poeta marradese, probabilmente l'artista più perseguitato del suo tempo.
La "biografia" scritta da Vassali, su veri documenti, scatenò clamorose reazioni, e non pochi s'impegnarono per screditare "il romanzo di Dino Campana" specie nel paese che gli dette i natali e che sempre lo perseguitò. La storia del poeta pazzo, come scrive Vassalli, è una storia italiana che ha al suo centro la famiglia e che si arricchisce di altri connotati, diventa un concentrato di storie italiane tra ottocento e novecento.
Ci sono dentro l'emigrazione, i manicomi, le avanguardie artistiche - letterarie, i "casini" e l'emancipazione femminile, l'interventismo e la grande guerra. La vita di Campana in questo scenario, non proprio edificante secondo i canoni della morale imperante, andava coperta con un velo di menzogne che il libro di Vassalli toglie senza pietà.
L'azione teatrale si concentra, in modo particolare, sugli anni di Campana passati nel manicomio di Castel Pulci (dove morrà) e su uno dei suoi persecutori più accaniti, lo "psichiatra Pariani", un vero mostro da collocare accanto alla madre del poeta, Fanny. Il medico Pariani, con le sue follie sulla psicanalisi e sulle cure " mediche" della follia (tra cui l’uso delle scariche elettriche) è uno dei personaggi più rilevanti del lavoro. Attorno figure ed echi di una vita disperata. A Campana altro non resterà che fingersi folle per sfuggire, in qualche modo, ai veri pazzi che così numerosi apparvero nei primi trenta anni del novecento.
“La peculiarità immaginifica della drammaturgia – spiega il regista Tuccio Guicciardini - permette di allineare suggestioni lontane tra loro, innescando così un meccanismo che porta al “sogno” e ad una rappresentazione concreta della follia: uno scrosciare di eventi della vita di Campana che ben rappresentano il suo stato d’animo ed il suo stato di artista; un susseguirsi di immagini dove Campana si trova incastonato, nella sua stanza di manicomio, desiderato ultimo rifugio. Le “porte” della memoria di Dino si aprono e si chiudono senza tregua. I personaggi che lo hanno ripudiato e perseguitato, famiglia, compaesani, letterati e non ultimi gli psichiatri, si materializzano. La difesa di Dino viene urlata, pretesa. La difesa di “un poeta, una specie diversa, primitiva, da sempre estinta eppure sempre in grado di rinascere come quella dell’araba fenice. Un poeta autentico, non uno scrittore di poesie, non un letterato, uno di quelli ai quali la poesia parla. Un unicorno, un mostro…”
La compagnia “Giardino Chiuso” sviluppa da anni la sua ricerca sull’interdisciplinarietà dei linguaggi. Il lavoro sarà interpretato da attori, danzatori e un video artista. La struttura drammaturgica dello spettacolo agevola il dialogo tra il movimento e parola, acquistandone un’ulteriore partitura.
Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro. Prevendita: Pro Loco San Gimignano - 0577 940008 – fax 0577 940903.
Informazioni Compagnia Giardino Chiuso - tel. 0577 941182 / 377 1212947.
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