
E’
Daniele Del Giudice a guidare la manifestazione verso il proprio Orizzonte mobile. Assieme a lui lo storico
Hugh Thomas e il direttore del Corriere della Sera
Ferruccio De Bortoli.
Un viaggio alla scoperta dei confini estremi del mondo, attraversando terre lontane e viaggiando, contemporaneamente e con alternanza anche temporale, fra esperienze diverse vissute sia in prima persona dall’autore che dagli esploratori Giacomo Bove e Adrien de Gerlache, risalenti alla fine dell’Ottocento.
“Questi scritti – si legge nel romanzo – sono gli ultimi e veri grandi racconti di avventura, il genere che Stevenson, nella sua classificazione del romanzo, definiva il più sensuale”.
Orizzonte mobile (Garzanti) è l’ultima fatica di
Daniele Del Giudice, vincitore della 29° edizione del Premio Letterario Boccaccio sezione “Italia” su votazione unanime della Giuria composta da: Cristina Comencini (regista – scrittrice), Paolo Ermini (giornalista - direttore “Corriere fiorentino”), Aldo Forbice (giornalista – scrittore – conduttore di “Zapping”), Giuseppe Mascambruno (giornalista – direttore de “La Nazione”), Leone Piccioni (critico letterario), Luigi Testaferrata (scrittore) e presieduta dal Sen. Sergio Zavoli.
Un viaggio iperbolico, in un avvicendamento di paesaggi mozzafiato, dalle pampas ai ghiacciai, dai crepacci alle bianche distese antartiche ‘colorate’ soltanto dall’andirivieni dei pinguini.
Cambiando ambientazione, con la storia, più o meno recente, a fare da filo conduttore, arriviamo fino al vincitore della
sezione “Internazionale”, uno dei principali studiosi al mondo della storia iberica, che ha esordito nel 1961 con il libro “La Guerra Civile Spagnola” e che, ancora oggi, prosegue nel proprio lavoro di approfondimento dei fatti che hanno segnato
L’ascesa dell’impero spagnolo (I fiumi dell’oro).
E’ proprio il volume omonimo edito da Mondadori che ha valso allo storico britannico
Hugh Thomas – o Lord Thomas di Swynnerton, da quando è stato nominato pari a vita da Margaret Thatcher più di vent’anni fa – l’assegnazione del Premio Letterario Boccaccio.
In ultimo, last but not least, è destinato al
direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli il Premio Giornalistico “Indro Montanelli”, per il volume edito da La Scuola
L’informazione che cambia.
Uno dei più seguiti ed apprezzati giornalisti italiani, De Bortoli vive da sempre sulla cresta della notizia, lavorando per il Corriere fin dal 1987 e dirigendolo dal 1997 al 2003, quando decise di prendersi una ‘pausa’ da Via Solferino per dirigere il principale quotidiano economico italiano, Il sole 24 ore.
Dal marzo di quest’anno De Bortoli è tornato al Corriere, dal quale prenderà una ulteriore, brevissima pausa sabato 12 settembre 2009 per partecipare alla cerimonia di consegna del Premio Letterario Boccaccio. Al mattino, assieme agli altri premiati, dalle 11.00 in poi sarà a disposizione di pubblico e stampa nel chiostro del Palazzo Pretorio a Certaldo per intavolare un dibattito sulle opere vincitrici.