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Siena e in altre sei città della provincia, si inaugura una mostra originale e raffinata dal titolo
“L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900”.
Il taglio del nastro avverrà,
sabato 4 aprile alle 10.30, presso il
Complesso Museale Santa Maria della Scala e interverranno Fabio Ceccherini, presidente della Provincia di Siena, Giulio Cazzella, prefetto di Siena, Maurizio Cenni, sindaco di Siena, Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Pinciani, vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Siena, Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi, Mario Augusto Lolli Ghetti, Direzione Generale Beni Culturali Regione Toscana, Giuseppina Carlotta Cianferoni, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Gabriele Borghini, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto e Marcello Barbanera, curatore della mostra.
Come in una originale staffetta, però, la grande festa di apertura della mostra avrà
un prologo, venerdì 3 aprile alle 17.00 a Sovana presso il Palazzo Pretorio e proseguirà negli altri musei del territorio senese che fanno parte del percorso espositivo: presso il
Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa,
sabato 4 aprile alle 17.00 e
al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga nello stessa giornata alle 21.00.
Domenica 5 aprile, invece, saranno l’Antiquarium di Poggio Civitate a Murlo alle 10.00, il Museo Archeologico Nazionale della Città di Chiusi alle 12.30 e il Museo Archeologico del Chianti Senese a Castellina in Chianti alle 17.00 ad inaugurare le loro sezioni dedicate alla mostra.
“L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900” raccoglie idee, progetti, prove grafiche, ricerche archeologiche del grande studioso, ma anche oggetti di uso quotidiano e piccoli ritratti fotografici di vita privata, facendoli agire in uno spazio unico come pezzi di un puzzle che nel suo insieme vuole restituirci lo sguardo con cui Bianchi Bandinelli guardava a Siena e ai suo spazi. L’arco di tempo preso in esame va dalla nascita dell’archeologo e studioso al 1934, anno di vendita della villa urbana Il Pavone, regno di incontri rari e memorabili, che segna la fine di un’epoca per la sua famiglia e per lo stesso Bianchi Bandinelli, ormai cattedratico a Pisa e proiettato intellettualmente al di fuori dell’ambiente senese, sentito troppo angusto.
Se ne ricava un affresco di vita che pone l’accento sugli aspetti meno noti dell’attività professionale del grande studioso, ma che non dimentica di soffermarsi sull’uomo con frequenti rimandi alla vita familiare, ai luoghi dell’anima e alle memorie care. Parte integrante della mostra sono gli itinerari nei musei del territorio. Grazie al coinvolgimento della Fondazione Musei Senesi è stato possibile, infatti, allestire delle vere e proprie mostre nella mostra in alcune delle più prestigiose sedi museali della provincia di Siena. In ognuna di queste strutture è possibile ammirare opere, reperti archeologici e documenti che hanno lo scopo di approfondire ulteriormente il tema della mostra.
“L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900” è promossa da Amministrazione Provinciale di Siena, Comune di Siena – Complesso Museale Santa Maria della Scala, Fondazione Musei Senesi, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Delegazione di Siena, Vernice Progetti Culturali in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Grosseto e i comuni di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Colle Val d’Elsa, Murlo e Sovana, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Resterà aperta tutti i giorni, presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala dalle 10,30 alle 19,30. L’ingresso è gratuito e compreso anche nel biglietto della mostra “Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista Per le sezioni dei musei del territorio, che resteranno aperte
fino al 31 ottobre 2009, l’ingresso è gratuito, compreso nel biglietto di accesso al museo.
Per informazioni 0577 530164; 0577 224811; infoscala@comune.siena.it;www.museisenesi.org,www.santamariadellascala.com.