Il Sindaco di Greve in Chianti Marco Hagge e l’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi hanno presentato a Firenze in Palazzo Medici Riccardi, il progetto di recupero dell'area boschiva di San Michele.
Con un investimento di 163 mila euro, finanziati per l’83 nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale e per la somma restante dal Comune di Greve, tutta l’area, collocata al confine tra le province di Firenze, Siena ed Arezzo, nel cuore dell’area protetta Monti del Chianti sarà sottoposta ad interventi di taglio di piante arboree secche e di ripulitura, con l’inserimento di strutture che consentiranno di evitare accumuli di materiale legnoso all’origine di incendi boschivi.
Sono previsti lavori per il recupero e la riattivazione della sentieristica e della viabilità rurale minore, nonché la manutenzione straordinaria del laghetto collinare del Monte San Michele. In questa prospettiva verranno realizzati anche arredi per la sosta in aree e punti panoramici.
La valorizzazione di Monte San Michele permetterà di sostenere e promuovere nell’area le attività agro-forestali e di valorizzare e salvaguardare il territorio stesso, di proprietà del Comune di Greve e caratterizzato da ampi prati intervallati da boschi estesi, con predominanza di conifere. Non mancano però specie arboree tipiche dei boschi del Chianti, come castagni e querce.
Durante tutto l’arco dell’anno, Monte San Michele attrae un gran numero di turisti, sia italiani che stranieri, con un aumento della frequentazione soprattutto durante i mesi estivi, anche grazie alla presenza di una struttura ricettiva e numerosi sentieri, per passeggiate, trekking, ricerca di funghi o semplicemente per trascorrere una giornata lontano dall’inquinamento e dal caos della città.
Al turismo si aggiunge anche un aumento dell’utilizzo a scopo didattico da parte delle scolaresche del Chianti e del Valdarno. Nella zona è infatti presente un Centro di educazione ambientale nato dalla collaborazione tra la Provincia di Firenze e il locale Istituto Comprensivo.