
Inaugurata a
Firenze in
Piazza del Duomo, la struttura realizzata dall’
Opera di Santa Maria del Fiore. Un luogo ospitale per consentire alle persone che ogni giorno visitano la
Cattedrale e il Battistero di Firenze di preparare lo spirito o, più semplicemente, di informarsi a dovere prima di entrare in luoghi ricchi di storia e che rappresentano un patrimonio inestimabile.
E’ “OPA Centro Arte e Cultura” inaugurato ufficialmente alla presenza del Cardinal Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze, e di altre autorità cittadine nel giorno di San Giovanni Battista, Santo Patrono della città.
In Piazza San Giovanni 7 nell’ex canonica sarà possibile trovare ospitalità, ma anche soffermarsi in luoghi attrezzati, lontano dal traffico e dal caos del centro cittadino, ad ascoltare le parole delle guide o conferenze di esperti.
Il palazzo, fino a qualche anno fa occupato da appartamenti destinati ad affitto per privati, è stato completamente ristrutturato dall’Opera per creare un prestigioso centro multifunzionale.
La ristrutturazione dell’edificio è stata effettuata in modo da valorizzare l’architettura e tutelare il patrimonio in esso contenuto. Entrando nel centro sarà possibile ammirare anche un affresco, in cui è rappresentata una Annunciazione, risalente all’incirca al 1300 restaurato completamente.
“Abbiamo preso questa decisione perché ci è sembrato giusto restituire qualcosa ai tanti turisti (sono più di dieci milioni a Firenze, oltre un milione e mezzo quelli che visitano i musei dell’Opa, escluso il Duomo che ha ingresso libero) che ogni anno ci onorano della loro presenza – spiega Anna Mitrano, presidente dell’Opera -. Il centro è la risposta ad un’esigenza, ad una necessità espressa da anni in una delle città più visitate al mondo che fino ad oggi non aveva trovato soluzione e di cui ci siamo fatti interamente carico. L’operazione che abbiamo portato a termine ha una valenza per noi straordinaria, basti pensare che ci siamo accollati completamente le spese di recupero”. L’intervento ha portato alla nascita di un centro ‘multimediale’ di grande prestigio: tutte le sale sono tecnologicamente interconnesse tra loro, hanno possibilità di collegamento wi-fi, sono attrezzate per ospitare videoconferenze e sfruttare le ultime tecnologie, l’accesso è garantito da schede elettroniche e la struttura è integralmente sottoposta a videosorveglianza.
“Potremo così affittare le singole stanze a chi ne farà richiesta senza per questo dovere impiegare i nostri addetti – spiegano i tecnici dell’Opera – sarà tutto completamente digitalizzato: daremo una chiave elettronica personale che potrà essere attivata, con una telefonata o anche tramite internet, ogni qual volta il cliente ne farà richiesta, per il periodo desiderato”.
“E’ evidente che un luogo come questo non c’era – sottolinea Anna Mitrano -. Comitive, scolaresche, gruppi di turisti, di pellegrini, ma anche singoli potranno prenotare qui le loro visite guidate al Duomo, al Battistero o al museo dell’Opera. Ma il centro sarà aperto anche a chi avrà bisogno di uno spazio di prestigio a due passi dal Duomo. Le richieste di affitto dei locali dovranno essere in linea con l’immagine e il ruolo dell’Opera il cui statuto prevede che si adoperi per “la cura, la manutenzione, il restauro della Cattedrale e dei suoi monumenti e la loro valorizzazione nelle funzioni religiose, civili, storiche e culturali”.
Il centro diventerà punto di riferimento complementare alle attività dell’Opera. “Al piano terreno ci sarà una biglietteria polifunzionale – spiega Anna Mitrano - dove potranno essere prenotati i percorsi di visita programmati dall’Opera, in giorni e orari stabiliti, percorsi ‘esclusivi’ con le guide a luoghi particolari o visite fuori programma per turisti con esigenze specifiche. Tutte le attività e i servizi a pagamento offerti saranno indicati e prenotabili tramite il nostro sito www.operaduomo.firenze.it”.
Il Palazzo – La storia
L’edificio che ospita “OPA Centro arte e cultura” ha una facciata in pietra grezza ed un portale quattrocentesco sormontato da una lunetta, al centro della quale vi è un San Giovannino in terracotta, copia di un originale di Michelozzo oggi al Bargello. Ai lati della lunetta, in marmo, le aquile che ghermiscono un torsello, simbolo dell’Arte di Calmala (o dei Mercanti). Il cortile, anche se rimaneggiato ha conservato le caratteristiche quattrocentesche.
Alla metà del Settecento (1777), quando l’Opera di San Giovanni viene accorpata all’Opera di Santa Maria del Fiore, anche l’edificio passa di proprietà.
Lo stabile ha ospitato la sede dell’Opera di San Giovanni, infatti si trova citato fin dal 1400 come Casa dell’Opera di San Giovanni.
Successivamente l’edificio ha ospitato la Canonica di San Giovanni.
La Maddalena di Donatello (oggi nel Museo dell’Opera del Duomo) è stata in questo edificio «[…] Stette questo simulacro qualche tempo nelle stanze dell’Opera, e fu rimesso in Chiesa nel 1500, come appare da un libro di deliberazioni de’consoli dell’Arte de’Mercatanti».
Nell’Ottocento lo stabile aveva uno sbocco anche in via Martelli, e all’interno del cortile si trovava una caffetteria.
Prima di essere ristrutturato e trasformato nell’attuale centro, il palazzo era occupato da appartamenti ad uso privato e fondi commerciali.
Il Centro – La struttura, il funzionamento, la tecnologia
La struttura è composta da stanze indipendenti di varia capienza, disposte su tre piani, per un totale di circa 1.200 metri quadrati di superficie. I cinque locali adibiti all’ospitalità e posti al primo e al secondo piano possono ospitare contemporaneamente fino a 300 persone.
Il piano terreno
Un ingresso, dove si trova la biglietteria, conduce ad un ampio cortile. Il piano terreno ospita un bookshop e 22 toilettes suddivise per uomini e donne, le scale e un ascensore portano ai piani superiori. L’accesso ai servizi è automatico ed avviene tramite tornelli apribili con l’inserimento di monete (0.80 Euro).
Il servizio sarà disponibile tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00 e prevede la presenza fissa di due addetti. Per la realizzazione delle toilettes sono stati utilizzati tutti materiali di altissima qualità per garantire uno standard di grande livello. Le più moderne tecnologie del settore e cellule fotoelettriche per la luce e per l’acqua garantiscono massima sicurezza. Inoltre attenzione particolare è stata dedicata al recupero dell’acqua: quella utilizzata per i servizi è completamente riciclata dal sistema di condizionamento.
Primo piano
Al primo piano si trovano tre stanze tutte attrezzate per proiezioni e videoconferenze e con possibilità di collegamento wi-fi, più una stanza ‘di ingresso’. Ai locali, tutti climatizzati, si accede tramite chiavi elettroniche personalizzate che potranno essere attivate con una telefonata o anche tramite internet www.operaduomo.firenze.it.
Secondo piano
Un bellissimo affresco risalente al 1300, che rappresenta un’Annunciazione, accoglie il visitatore al secondo piano. L’affresco è stato completamente restaurato e sono in corso studi da parte di esperti. Sempre su questo piano si trovano altre due stanze con le stesse caratteristiche del piano sottostante e un bagno.
Terzo piano
L’ultimo piano, con due stanze, è riservato agli uffici dell’Opera.