Le più antiche immagini del Chianti? Sono nel Castello di Brolio

by nfondelli 22 dicembre 2009 10.10
E' stato presentato sabato 19 dicembre presso le Cantine Barone Ricasoli di Gaiole il volume “Le più antiche immagini del Chianti. L’albero genealogico dei Ricasoli in una stampa del 1584”, curato da Francesca Marchetti e Donatella Tognaccini e pubblicato dal Centro di Studi Storici Chiantigiani.

Il libro illustra la stampa conservata presso il castello di Brolio nella quale si trova appunto raffigurato l’albero genealogico della famiglia Ricasoli fino al 1584. Gli autori sono due incisori piuttosto famosi all’epoca: don Vito Falcini dell’abbazia di Vallombrosa, autore tra l’altro dell’incisione della celebre mappa di Firenze del cartografo Stefano Buonsignori, e don Epifanio d’Alfiano, anch’esso frate vallombrosano. I due incisori realizzarono la stampa a partire dal disegno fatto dallo storico Scipione Ammirato, che fu incaricato di ricostruire l’albero genealogico di famiglia da Giuliano Ricasoli (1553-1590), paggio presso la corte medicea e in seguito ambasciatore del Granducato a Vienna.

La stampa presenta l’albero con i classici medaglioni con all’interno riportati i nomi dei vari rappresentanti della famiglia Ricasoli a partire dal fondatore Geremia, ma l’interesse del disegno sta soprattutto nella raffigurazione delle 42 località comprese tra Chianti e Valdarno che si trovano alla base dell’albero, e sulle quali si concentra l’attenzione delle due ricercatrici. Si tratta infatti della prima rappresentazione di località toscane ancora oggi esistenti, e che erano a vario titolo collegate alla famiglia Ricasoli.

L’interesse dello studio dunque è tutto di indole iconografica, e Francesca Marchetti e Donatella Tognaccini hanno messo a confronto le rappresentazioni presenti sulla stampa con quelle che dei medesimi luoghi è possibile rintracciare nelle Mappe dei Capitani di Parte Guelfa, realizzate tra il 1580 e il 1595 al fine di ripartire le spese di manutenzione delle strade pubbliche.

Nella stampa Ricasoli i luoghi sono rappresentati in funzione dell’importanza che essi rivestivano per il casato, e alcuni di questi come Brolio, Meleto e Cacchiano appaiono proprio per questo delineati in maniera più particolareggiata di altri. Il castello di Brolio per esempio stupisce per la fedeltà con la quale sono realizzati i potenti bastioni quattrocenteschi a difesa del maniero; gli stessi bastioni che ancora oggi possiamo ammirare.

Le Mappe dei Capitani di Parte Guelfa invece rispondevano a esigenze più prosaiche, e nascevano da schizzi presi sul luogo e rielaborati in seguito, e a volte a distanza di anni. Chiese, case e palazzi vi assumono dunque una forma stereotipata, a parte rare eccezioni.

Nonostante le finalità fossero così diverse, è tuttavia possibile rintracciare similitudini tra la stampa Ricasoli e le Mappe dei Capitani di Parte Guelfa nelle rappresentazioni di alcune località, come nei casi del castello di Vertine e della Badia a Coltibuono.

L’interesse e il fascino del volume sta tutto in questi confronti, ai quali è stata poi aggiunta la fotografia dei luoghi così come appaiono oggi, a distanza di quasi 500 anni.

Il libro si conclude con due appendici che hanno rispettivamente per soggetto due grandi personaggi: Galileo Galilei e Leonardo Da Vinci.

Quest’ultimo nel 1502 circa realizzò la famosa carta “Toscana e Umbria” con prospettiva a volo d’uccello nella quale sono evidenziati in maniera particolare i fiumi e i corsi d’acqua. Leonardo infatti stava studiando un progetto idrico per regimentare le acque in modo da migliorare l’irrigazione delle terre. In questa carta si trovano citati anche luoghi come Brolio, Cacchiano, Vertine, San Polo, Gaiole, San Leolino e Radda, tutti presenti nella stampa Ricasoli. Tuttavia, vista l’estensione del territorio compreso nella mappa, è chiaro che le località segnalate risultano assai schematizzate e non certo utili a fornirne una vera e propria rappresentazione.

Assai curiosa invece è l’appendice dedicata a Galileo, peraltro imparentato alla lontana con i Ricasoli grazie al suo antenato Lodovico che aveva sposato Niccolosa Ricasoli. Il giovane Galileo era amico di Giovanbattista dei Ricasoli di Cacchiano, morto pazzo nel 1590. La sorella ne impugnò il testamento e nei processi che ne seguirono Galileo venne citato come testimone e quindi interrogato per capire quando fossero comparsi i primi segni di squilibrio mentale in Giovanbattista. Proprio nel corso di queste testimonianze emerse un episodio accaduto alla villa della Torricella, presso Nebbiano, che vide Galileo vittima di uno scherzo di Giovanbattista che rischiò di finire in tragedia per il grande scienziato. L’episodio è assai gustoso e riporta alla luce un momento inedito della vita privata di Galileo che strappa un sorriso divertito.
Ma la presenza dei Ricasoli nella vita di Galileo non si limitò agli anni giovanili e agli scherzi un po’ azzaardati, perché proprio Orazio (nipote proprio di quel Giuliano Ricasoli che ordinò la realizzazione dell’albero genealogico di famiglia) fu - secondo quando scrive Luigi Passerini nella sua “Genealogia e storia della famiglia Ricasoli” del 1861 – “uno dei pochi fedeli amici che consolarono gli ultimi giorni del vecchio sublime nel suo ritiro di Arcetri”.
 
Francesca Marchetti – Donatella Tognaccini
“Le più antiche immagini del Chianti.
L’albero genealogico dei Ricasoli in una stampa del 1584”  
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Libri

La biblioteca di Scandicci arriva con “Un bastimento carico di...”

by nfondelli 18 novembre 2009 16.02
Una biblioteca col cuore. Che batte e trasmette vita. Dove la gente si incontra, conosce i libri e i suoi autori, coltiva la passione per il grande cinema, scopre, sogna, visita, ripercorre le pagine della nostra storia.
Una biblioteca che abbraccia eventi di ogni genere producendo cultura per e con i giovani. Un luogo sempre più aperto al territorio, in termini di attivazione dei servizi e diversificazione dei contenuti, un punto di contatto riconosciuto e frequentato dalla cittadinanza, orientato al coinvolgimento del territorio.

La biblioteca di Scandicci è pronta a solcare i mari dell’espressione e della creatività. Per una nuova avventura con “Un bastimento carico di…”.
E’ questa la denominazione che identifica il ricco cartellone di eventi e iniziative, in programma dal 27 novembre 2009 al 26 febbraio 2010 negli spazi della biblioteca di Scandicci.
Idee che circolano in oltre venti appuntamenti siglati da una doppia firma: Scandicci Cultura e Regione Toscana il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione del progetto. L’iniziativa rientra infatti nella più generale campagna di comunicazione in favore delle biblioteche pubbliche (“Ma dove? In biblioteca”) promossa dalla
Regione Toscana.

“La nuova biblioteca di Scandicci – dichiara Teresa Megale, presidente di Scandicci Cultura - aperta nella primavera di quest’anno, ha dimostrato una vitalità e un attivismo particolari, in grado di coinvolgere un’ampia fetta di popolazione. Si è dimostrata da subito un luogo accogliente per bambini e anziani, centro di informazioni per la comunità, scrigno di saperi e culture per studenti e curiosi di tutte le età. La Regione Toscana ci sta aiutando a produrre eventi, a realizzare mostre, presentazioni di libri e film, laboratori, concerti, corsi di informatica; a tenere aperti i locali anche la domenica pomeriggio; a moltiplicare le occasioni per far incontrare il pubblico. Questi nostri tempi, considerati da alcuni "tristi" e difficili, esigono un ripensamento della nostra cultura e una diversa apertura alle trasformazioni del mondo. Pensiamo che la Biblioteca sia uno strumento di grande efficacia per sostenere i nuovi percorsi di cittadinanza e la Biblioteca di Scandicci intende esserlo con consapevolezza e determinazione”.
 

Gli eventi
Eterogenee, attuali, animate, proiettate all’avanguardia con uno sguardo rivolto al presente e al passato.
Nel ‘bastimento’ si moltiplicano le occasioni di intrattenimento culturale. Rivolti a diverse fasce di età, gli eventi spaziano dalla presentazione di libri e dei loro autori all’organizzazione di mostre, dalle aperture straordinarie ai laboratori animati per ragazzi, dalle proiezioni cinematografiche agli appuntamenti con la storia.
Numerosi gli eventi che offriranno l’occasione di “aprire/inaugurare” sezioni nuove o rinnovate come quella scientifica o quella multiculturale. Un'attenzione particolare al coinvolgimento attivo delle persone, soprattutto di quelle più distanti dalla fruizione dei servizi culturali.
 

Incontri con…
Gli incontri con gli autori, tutti legati al territorio di Scandicci, sono volti a far conoscere opere di recente pubblicazione illustrate al pubblico dagli stessi autori e attraverso l’introduzione di un critico, un giornalista o un appassionato di letteratura.
Sabato 28 novembre, in occasione della Festa della Toscana, protagonista della serata (a partire dalle ore 17) sarà Marco Vichi insieme alla sua ultima fatica “Morte a Firenze. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda 2009). Intervengono Leonardo Gori ed Enzo Fileno Carabba.

Altro “incontro con…” è quello che il 13 dicembre (15,30-18,30) accenderà i riflettori su un illustre personaggio del mondo scientifico, Margherita Hack, autrice di “Le mie favole da Pinocchio a Harry Potter (passando per Berlusconi)” (edizioni dell’Altana 2009); con lei verrà presentata la sezione scientifica della
biblioteca.

Nell’ambito di Sguardi sul presente l’11 dicembre (ore 17) Alvaro Agrumi e Giuseppe Gregori presenteranno il loro “Generazioni in cammino. Tra due millenni” (Pentalinea 2009). All’incontro, moderato da Gennaro Oriolo, interverrà lo storico Fabio Bertini.

Il 19 e il 26 febbraio sono previsti altri due incontri: il primo con Giovanni Romeo e il suo “Amori proibiti. I concubini tra Chiesa e Inquisizione (Laterza 2008), il secondo con Biagio De Giovanni con “A destra tutta si è persa la sinistra?” (Marsilio Editori 2009).

Importante l'incontro di sabato 13 febbraio con l'antropologo Marco Aime (autore del nuovo “Una bella differenza”, Einaudi) e Pape Diaw di Arci Immigrazione sul tema della contaminazione culturale che inaugura la nuova sezione “Culture dal mondo” (libri, film, riviste, supporti didattici, musiche in
lingua), occasione di incontro con i nuovi cittadini di Scandicci.

D
ell'Italia non si sa niente
Tre appuntamenti multimediali, tra cinema, teatro, poesia, fotografia, sotto la sigla “Dell’Italia non si sa niente: sguardi sulla nostra identità”.
Tra gennaio (22 e 29) e febbraio (5) la compagnia Gogmagog, residente al Teatro Studio di Scandicci, mette in scena le trasformazioni culturali descritte da tre “ribelli” della nostra letteratura come Pasolini, Bianciardi, Tondelli.
Tre eventi progettati insieme ad altri intellettuali come Fulvio Panzeri e Bruno Casini, amici di Tondelli, la regista Roberta Torre che presenta, nella serata dedicata a
Pasolini e diretta da Luca Scarlini, il suo recentissimo documentario sui nuovi “accattoni” della periferia romana; così come Fabio Norcini che porta immagini e documenti inediti relativi all'opera e alla vita di Bianciardi. I titoli delle tre serate: “L’economia della paura e dell’amore” per Pier Paolo Pasolini, “Sempre in fuorigioco” per Luciano Bianciardi e “Ottanta on the road” per Pier Vittorio Tondelli (ore 17,30).
 
Mostre
Il Natale celebrato attraverso la tradizione multiculturale. Anche la biblioteca di Scandicci rende omaggio alla festività con la mostra “Natività” che ospita una collezione privata di piccoli presepi realizzati in varie parti del mondo.
Il 20 dicembre, in occasione dell’inaugurazione, ne parleranno il collezionista Luciano Panci e l'antropologo Paolo De Simonis. Nella biblioteca dei ragazzi il Natale sarà al centro di sperimentazioni creative e attività laboratoriali (ore 16,30).
Importante la mostra in programma dal 16 gennaio (16,30) che mette in vetrina la nuova produzione di uno dei massimi illustratori italiani, Roberto Innocenti.
L’iniziativa sarà visitabile fino al 6 febbraio.
 
Aperture straordinarie, laboratori e animazioni per ragazzi
La biblioteca si lascia fruire anche nei giorni festivi. Aumentano le possibilità di trascorrere una domenica in biblioteca, leggendo un libro, ascoltando una fiaba, giocando e divertendosi con gli amici.
La biblioteca aprirà i battenti in via straordinaria nelle domeniche del 6, 13, 20 dicembre e il giorno dell'Epifania.
In particolare la biblioteca dei ragazzi sarà aperta dal 29 al 31 dicembre tutte le mattine dalle 9,30 alle 12,30. Sempre per i lettori in erba, la sezione a loro dedicata propone letture di fiabe e testi in italiano e albanese, ricerca e ricostruzione di libri perduti, restauro di conchiglie fossili. In collaborazione con le associazioni
Il cappello di Merlino, Allibratori e GAMPS (6, 9, 23,30 gennaio – ore 16,30).
 
Film e letteratura
Al cinema in biblioteca. Dove c’è un libro c’è anche un film…di successo. Altra opportunità culturale offerta dalla biblioteca di Scandicci è la rassegna cinematografica legata al rapporto tra letteratura e grande schermo: “Un libro un film”, curata da Luciano Panci.
Immagini, storie di vita vissuta, sogni, speranze scanditi dalla presenza di un esperto, lo scandiccese Panci, che introduce alle serate con interventi e approfondimenti, intervallati dalle letture della compagnia Gogmagog.
Tre bestseller di penna italiana e internazionale per altrettante pellicole di successo (Mediateca Panci), frutto della trasposizione cinematografica dei testi letterari. Il 5
dicembre, dopo le letture tratte da “L’imbroglio” di Alberto Moravia, sarà proiettato il film “La provinciale” di Mario Soldati (1952). Da non perdere, nei mesi successivi, sono i film Colazione da Tiffany di Blake Edwards (1961) (23 gennaio) e Il Terzo Uomo di Carol Reed (1949) (20 febbraio). Le proiezioni hanno inizio alle ore 16.
 
Festa della Toscana e Festa della Memoria
In occasione della Festa della Toscana, due giornate, il 27 e il 30 novembre, dedicate a temi di carattere sociale. Per riflettere sulla condizione dei condannati a morte la proiezione del film “Dead man walking” di Tim Robbins (USA 1995) e la lettura del libro “…E fece buona morte” con Carlo Fabbri.

Per la Giornata della Memoria (27 gennaio) viene realizzato un percorso partecipato con cento studenti degli istituti superiori di Scandicci che, guidati
dall'associazione Venti Lucenti, realizzeranno un intervento spettacolare inedito, lungo una notte intera, che si aprirà all'intera città. Un progetto che vuole mettere al centro la creatività giovanile come nuovo motore dei servizi culturali.
 
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
 
Biblioteca di Scandicci - Via Roma, 38/A
Tel. 055/7591.860-861 - Fax 055/7591.583
www.scandiccicultura.it
 

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Cinema | Esposizioni & Mostre | Eventi speciali | Libri | Rassegne

Libri: alla scoperta della pittura senese del Cinquecento

by nfondelli 20 ottobre 2009 15.56
In occasione della grande mostra “Federico Barocci (1535-1612). L’incanto del colore. Una lezione per due secoli” a Siena, fino al 10 gennaio 2010 presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala, viene pubblicata una guida dal titolo “Pittura a Siena tra ‘baroccismo’ e naturalismo”.

Il volume, a cura di Enrico Toti ed edito da Silvana Editoriale, propone tre itinerari alla scoperta della pittura senese, tra la seconda metà del Cinquecento e i primi decenni del secolo successivo, che muovendo dal fervore mistico dell’antica spiritualità senese e dalle accese cromie della pittura baroccesca giunse, attraverso sensibilità diverse, al naturalismo dei primi decenni del Seicento. Sarà così possibile ammirare la pittura del giovane Rutilio Manetti e Alessandro Casolani, di Francesco Vanni e Ventura Salmbeni, le cui opere sono presenti anche in mostra.

Nel testo, questa importante stagione pittorica viene raccontata tramite un percorso suggestivo all’interno di chiese quasi mai aperte come San Raimondo al Refugio o la Chiesa del Santuccio che una volta alla settimana sarà visitabile grazie alla disponibilità della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto.

Negli stessi orari e giorni della Città del Sì sarà poi possibile entrare negli Oratori di Contrada. Gli appassionati potranno inoltre godere della bellezza delle lunette della Sala del Concistoro di Palazzo Pubblico e visitare le confraternite laicali della città di Siena che per l’occasione saranno aperte al grande pubblico.
Nel volume sono specificati tutti gli orari e le informazioni sui giorni di visita nelle varie strutture.

Il libro rappresenta inoltre uno strumento utile anche nella comprensione dei pittori senesi in rapporto alla pittura controriformata del Barocci, molti dei quali presenti nella mostra curata da Claudio Pizzorusso e Alessandra Giannotti.

Trentaquattro le opere del maestro urbinate in esposizione, provenienti dai musei di Londra, Parigi, Vienna, Roma, Napoli, Firenze, Perugia, Urbino e da altri importanti centri come Senigallia e Assisi. Tra i capolavori che è possibile ammirare, spiccano alcune opere di esaltante bellezza restaurate per l’occasione, come la Deposizione del Duomo di Perugia e il Perdono di Assisi dalla chiesa di San Francesco a Urbino.

“Federico Barocci (1535-1612). L’incanto del colore. Una lezione per due secoli” - promossa da Comune di Siena, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Marche, Università per Stranieri di Siena e Fondazione Monte dei Paschi di Siena – resterà aperta presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala fino al 10 gennaio 2010,  tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10,30 alle ore 19,30. Catalogo – Silvana Editoriale. Informazioni: Complesso Museale Santa Maria della Scala, tel. 0577 224811-224835; www.santameriadellascala.com; Vernice Progetti Culturali, tel. 0577 226406; www.verniceprogetti.it
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Esposizioni & Mostre | Libri

La poesia di Sergio Talenti a deGustiBooks

by fdelbimbo 15 ottobre 2009 08.32


Presso il negozio "ino" in via dei Georgofili, si è tenuta il 13 ottobre la presentazione alla stampa dell'ultimo libro di Sergio Talenti, dal titolo "Io sono il mese di ottobre", edito da Aida.


L'eclisse della metropoli è al centro della narrazione poetica di questo libro di un autore che, dopo aver vissuto da protagonista un'importante stagione della cultura fiorentina, torna in veste di narratore poeta, soffermandosi sul mosaico artefatto e anonimo della città-gabbia, labirinto carico di malesseri e degenerazioni.


Il volume sarà presentato al pubblico giovedì 15 ottobre alle 21.30 nella serata inaugurale dell'edizione 2009 di deGustiBooks, all'interno della programmazione del Festival Creatività, dedicato quest'anno al tema delle città del futuro. La presentazione sarà seguita dalla proiezione di un video realizzato dall'autore e da Synthesis, performance coreografica della compagnia Movimentoinactor Teatrodanza di Flavia Bucciero creata appositamente per l'opera di Talenti.

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Libri

Scandicci: si presenta "Caduti dal muro"

by nfondelli 13 ottobre 2009 10.13
Un libro dedicato al tempo, alla memoria, al viaggio, all’esperienza umana. Scritto da Tito Barbini e Paolo Ciampi. Un tema più che mai attuale, che è già storia.

Due autori divisi dall’anagrafe e dalla politica: l’uno ha creduto fino in fondo nelle possibilità della politica e perfino nella forza dell'utopia, l'altro ha trovato ben poco a cui aggrapparsi. Ma gli unisce l'ironia e la leggerezza.

Il libro “Caduti dal muro”, edito da Vallecchi nel 2009, sarà presentato martedì 20 ottobre alle ore 17 all’Auditorium Mario Augusto Martini della biblioteca di Scandicci. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della rassegna “Incontri con gli autori”, avviata con successo lo scorso sabato. La serata si svolgerà alla presenza degli autori.

Quest’anno si festeggia il ventennale dalla caduta del Muro di Berlino e sotto quel muro, che si sbriciolava sotto i colpi di piccone, spariva il mondo che aveva  creduto nel socialismo e nella sua realizzazione.

Finiva un impero che da Berlino arrivava fino alle sponde del Pacifico, tramontava di colpo il “sole dell'avvenire”, cambiavano all'improvviso mappe geografiche, bandiere, nomenclature. E ora, 20 anni più tardi, cosa ne è stato di quei paesi su cui un tempo regnava la falce e martello?

Per capirlo niente di meglio che un viaggio lento attraverso l'altra metà del pianeta, zaino in spalla e un treno dietro l'altro per attraversare le sterminate distese di due continenti, tra miserie e splendori, delusioni e incanti.

Un viaggio dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet, che è anche un  viaggio nel tempo, nella memoria, nell'esperienza di chi, in Italia, ha coltivato il sogno della rivoluzione e poi se l'è sentito scivolare tra le mani.

Gli autori
Tito Barbini
Ha alle spalle oltre trentacinque anni di impegno nelle istituzioni toscane. Nel 1970, giovanissimo, è stato eletto sindaco di Cortona, e in questa veste è diventato grande amico di un collega francese destinato a diventare un protagonista della storia europea, François Mitterrand.
In seguito è stato presidente della provincia di Arezzo e, per quindici anni, assessore regionale. Appassionato di cinema e buona letteratura, si nutre di viaggi e quando può macina chilometri in bicicletta. Con i suoi primi due libri, Le nuvole non chiedono permesso e Antartide, ha ottenuto un grande successo di pubblico.

Paolo Ciampi
Giornalista e scrittore, ha lavorato come redattore e corrispondente per diversi quotidiani, da “Il Giornale” di Montanelli a “il manifesto”.  Oggi è redattore nell’agenzia di informazione del governo regionale della Toscana.
Tra i suoi libri, Gli occhi di Salgari (2004), con cui ha vinto il premio Castiglioncello, Il poeta e i pirati (2005), Beatrice (2008). Un nome (2006), l’ultima pubblicazione  è stata letta e discussione in occasione delle Giornate della Memoria, in numerose scuole italiane,  per diventare poi uno spettacolo teatrale ed è ora in attesa di pubblicazione in Israele.

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Libri

Alla Gonnelli asta di libri e manoscritti

by nfondelli 13 ottobre 2009 10.02
Sabato 7 novembre nei locali della storica Libreria Antiquaria Gonnelli a Firenze si terrà il primo appuntamento con la Gonnelli Casa d’Aste.

Dopo una pausa di mezzo secolo, la Libreria Antiquaria Gonnelli riprende l’attività di casa d’aste specializzata in libri antichi e nella grafica d’autore, con un rinnovamento in cui convivono tradizione e innovazione. Luigi Gonnelli, fondatore della libreria, tenne infatti un’asta libraria di dodici giorni consecutivi inaugurando un’attività che, parallelamente a quella della libreria, offriva ai propri clienti non solo l'opportunità di acquistare beni di collezionismo a buon prezzo ma anche di affidarne la pubblica vendita all'incanto. Per oltre mezzo secolo, fino alla fine degli anni ‘60, sono state effettuate numerose e importanti aste di libri, manoscritti, dipinti, incisioni e disegni.

Dall'anno della sua fondazione, avvenuta ufficialmente nel 1875, alla gestione della Libreria Gonnelli si sono avvicendate quattro generazioni, e ognuna ha lasciato un segno tangibile del suo passaggio. Da circa dieci anni, dopo la morte del padre, la libreria è gestita da Marco Manetti,  bisnipote da parte di madre del fondatore, coadiuvato da uno staff di validi collaboratori.
Oggi Marco Manetti, prendendo spunto dal proprio passato e guardando all’odierno modello tedesco, dove all’attività di commercio librario si affianca quello di vendita all’incanto, torna a proporre un paio di aste ogni anno.

Molte le motivazioni e le sfide legate a questa scelta. Prima tra tutte l’idea che acquistare in asta può essere molto divertente e coinvolgente, ma soprattutto costituisce una buona occasione per avvicinarsi a beni di investimento, il libri antichi appunto, dal rendimento stabile, sicuro e dalle percentuali di accrescimento del capitale investito decisamente più alte rispetto a qualunque altro prodotto. Analogamente, i collezionisti d'arti grafiche potranno vagliare un'ampia offerta delle migliori produzioni dall’arte antica a quella contemporanea.

I lotti in asta saranno esposti al pubblico per un'intera settimana e ogni singolo lotto sarà riprodotto, in più immagini, nel catalogo on-line. Le commissioni per i compratori e i venditori applicate dalla Gonnelli Casa d’Aste sono tra le più basse d’Europa. Scelta che Marco Manetti così commenta: “tenere basse le commissioni di vendita è una scelta strategica per avvicinare una nuova potenziale clientela al collezionismo di libri e stampe, quali veicolo di cultura e come potenziali beni d'investimento.”

Alcuni lotti in asta
Le committenze di materiali per l’asta inaugurale offrono un’ampia scelta fra oltre 400 lotti di elevata qualità. Tra questi sicuramente spiccano: Umberto Saba, Tre poesie alla mia balia, nella prima tiratura del 1929, sconosciuta persino ai repertori, con significative e numerose correzioni manoscritte dell'Autore sui testi della prima stesura. Un importante manoscritto del 1510 sulla presa di Tripoli e sulla preparazione dell'assalto delle truppe spagnole a Favignana, opera del testimone oculare Battistino De Tonsis, che rappresenta una fonte storica citata già anticamente, ma finora perduta, sugli accadimenti della guerra. Un manoscritto in legatura originale databile intorno al 1485 che contiene una straordinaria traduzione latina sconosciuta, col testo originale greco a fronte, della Batracomiomachia omerica; all'opera sono inoltre legati altri due trattati in greco, uno a carattere alessandrino e l'altro filosofico. La partitura autografa di Gian Francesco Malipiero per la colonna sonora del film Acciaio con numerose correzioni e varianti.

Non meno interessanti risultano le altre sezioni della vendita che accosterà a splendidi manoscritti miniati del XV e XVI secolo (fra cui due antifonari completi), numerosi menabò di stampa autografi, con correzioni e versioni perdute di Cicognani, Palazzeschi, Deledda e altri autori del '900 italiano. E ancora si segnala un’ampia collezione di prime edizioni e importanti libri illustrati sulla Toscana e su Firenze; fra le opere a stampa cinquecentesche doveroso segnalare il Vitruvio stampato a Como nel 1521, quello del celebre uomo vitruviano di leonardesca fattura e il Palladio del 1570. La sezione grafica offrirà una vasta collezione di libri d’artista e di disegni e incisioni che dai vari Tempesta, Della Bella e Callot porterà, attraverso un lungo viaggio nella storia dell'arte sino a Barbier, Picasso e Dalì a Magnelli, Fontana, Scanavino e Vedova.

Breve storia della Libreria Antiquaria Gonnelli
Fondata ufficialmente nel 1875 la Libreria Antiquaria Gonnelli, è una delle più antiche d'Italia tutt’ora esistenti. Già all'inizio del Novecento, in "bottega" si potevano trovare preziose edizioni e incunaboli e i locali erano frequentati da personaggi quali Gabriele D'Annunzio, Giovanni Papini, Ferdinando Martini, Benedetto Croce e Giuseppe Prezzolino, allora direttore de "La Voce": nomi insigni che si uniscono a quelli di bibliofili illustri come Luigi Passerini o Tammaro de Marinis.
Dipinti di Giovanni Fattori e di altri macchiaioli sono stati in vendita presso la Saletta Gonnelli, attigua alla libreria, particolarmente negli anni in cui Aldo Gonnelli era amico del mercante collezionista Mario Galli e del pittore e scrittore d’arte livornese Mario Borgiotti. Nella Saletta sono state presentate mostre di pittura di varie generazioni di artisti, tra cui Giorgio De Chirico, Primo Conti e Ottone Rosai.
Accanto alle attività di vendita di libri antichi e rari, manoscritti, stampe e disegni, la libreria Gonnelli già dalla fine dell’Ottocento iniziò una propria attività editoriale con pubblicazioni occasionali riguardanti il mondo dell’arte, della cultura e della bibliofilia e che vantò tra le sue prime edizioni il "Dizionario dei pittori" compilato da Angiolo De Gubernatis nel 1892.

Grazie all’iniziativa di Alfiero Manetti, genero di Aldo Gonnelli, la libreria ha intrapreso da circa trent’anni la pubblicazione di due collane editoriali: "Papyrologica Florentina" nelle quali vengono divulgate ricerche, frutto del lavoro scientifico di esperti studiosi di varie nazionalità. A queste collane si affiancano ulteriori pubblicazioni di opere interessanti dal punto di vista storico, documentale e artistico, tra le quali i "Quaderni Gonnelli": cataloghi pubblicati in occasione delle mostre di arte e grafica tenute presso la Saletta Gonnelli e i “Carteggi di Filologi”: una collana fondata nel 2002 in collaborazione con l'Università degli Studi di Messina.

Oltre a privati e collezionisti, importanti Istituti Bibliografici rappresentano la clientela di questa libreria di pregio che pubblica circa tre cataloghi l’anno ("Bollettino informativo"), con distribuzione in tutto il mondo e da oggi accessibili in Internet. La Saletta Gonnelli continua la propria attività con raffinate selezioni di opere grafiche e pittoriche, allestite nella cornice di un antico cortile coperto, con portali, colonne e finestre in pietra serena cinquecentesca.

Asta, sabato 7 novembre 2009
ore 11.00 Prima Sessione – ore 15.00 Seconda sessione
Esposizione lotti
domenica 1 novembre dalle ore 15.00 alle ore 19.00
da lunedì 2 novembre a venerdì 6 novembre, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00

Per informazioni
GONNELLI CASA D'ASTE - Libreria Antiquaria Gonnelli
Via Ricasoli 6-14r-16r, 50122, Firenze
Tel 055 268279 – Fax 055 2396812
www.gonnelli.it – info@gonnellicasadaste.it

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Eventi speciali | Libri

Come si mangiava lungo la via Francigena...

by fdelbimbo 25 settembre 2009 09.56

E' appena uscito per i tipi della Casa Editrice Le Lettere il volume di Fabrizio Vanni "Antichi 'mangiari' lungo la via Francigena". Il libro, che contiene un saggio di Renato Stopani, sarà presentato il 16 ottobre prossimo alle 18 nell'ambito della manifestazione DeGustiBooks del Festival della Creatività.
Nella prima parte del libro viene spiegato che non è affatto semplice coniugare esigenze di correttezza filologica con il gusto moderno; ma più che altro non è semplice calarsi, senza ipocrisia, nella scarsa disponibilità di strumenti e di ingredienti, nella stagionalità obbligata, nei tentativi quasi sempre mal riusciti di far durare il cibo e le materie prime raccolte fino al nuovo ciclo produttivo, esigenze che solo i nostri lontani antenati potevano concepire appieno, sulla propria pelle e su quella dei loro familiari. Questo libro è un andirivieni continuo tra il lontano passato e un presente che deve ancora imparare il doveroso rispetto per l’antica signora delle tavole medievali: la Fame, presente come spauracchio, ospite che potrebbe autoinvitarsi, anche nelle tavole più ricche. La seconda parte dell'opera poi è una prima ricognizione su quanto resta di “francigeno” nelle cucine tradizionali di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, ovvero delle zone lungo le quali si è sviluppata quella serie di percorsi che oggi si cerca di trasformare in un unico tracciato chiamato “via Francigena”.
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Libri

Un volume sulla Festa dell'Uva di Impruneta

by fdelbimbo 19 settembre 2009 09.21


Domenica 27 settembre in piazza Buondelmonti ad Impruneta si terrà l’83° Festa dell’Uva, senza dubbio la più antica d’Italia, che vedrà i quattro rioni del paese (Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie e Fornaci) contendersi, dalle 15.30, l’ambita Coppa di cotto imprunetino.

Nell’ambito delle iniziative che precedono questa meravigliosa festa è stato presentato nella Sala Pistelli della Provincia il volume di Francesca Giovannini “ La Festa dell’Uva di Firenze e d’Impruneta – Una tradizione inventata”, della Florence Art Edizioni.

Una tradizione inventata in quanto questa festa nasce soltanto ottantatre anni fa, ai tempi del Min.Cul.Pop., ma è stata ripresa dopo la Seconda Guerra mondiale (uno dei pochi casi in Italia) come tradizione oramai acquisita dai cittadini del paese.

L’opera di Francesca Giovannini è la prima testimonianza che storicizza questa festa e analizza il rapporto tra la festa e l’evolversi dei cambiamenti negli usi e costumi della società.

Un libro, quindi, fondamentalmente storico ma che raccoglie anche curiosi aneddoti e fotografie inedite.
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Libri

Firenze: Biblioteca Medicea Laurenziana gli orari estivi

by nfondelli 6 luglio 2009 15.51
Chiude per il periodo estivo la mostra La Forma del libro: dal rotolo al codice (secc. III a.C. –XIX d.C.), ma  l’area monumentale – Vestibolo, Scala, Sala di lettura e Tribuna d’Elci – della Biblioteca Medicea Laurenziana rimane aperta al pubblico dalla domenica 5 luglio al 30 agosto 2009.

Per l’occasione è stata allestita in Tribuna d’Elci una piccola esposizione bibliografica / multimediale ‘La Biblioteca in mostra: facsimili e percorsi’ che illustra al grande pubblico la storia del complesso della Biblioteca e dei suoi fondi e le attività della Biblioteca nell’ambito della promozione, valorizzazione, studio e restauro del posseduto.

In particolare, saranno esposte le copie facsimilari di sette fra i manoscritti più interessanti della Laurenziana: il Virgilio Mediceo del sec. V, la Bibbia Amiatina dei secc. VII-VIII, una miscellanea medica del sec. XIII, l’Acerba di Cecco d’Ascoli del sec. XIV, un Trattato della manifattura della seta, un Libro d’ore di Lorenzo il Magnifico e un Trattato di architettura civile e militare,  tutti del sec. XV.

Un video in italiano e in inglese (durata: 20” circa) presenta la Biblioteca, la sua storia e le sue ricchissime collezioni manoscritte, mentre da due postazioni sarà possibile al singolo visitatore addentrarsi in due percorsi che approfondiscono la natura e i risultati di due grossi progetti di studio / restauro che sono stati condotti sui banchi lignei (i cosiddetti plutei) e sulle vetrate della biblioteca di Michelangelo  in questi ultimi anni.

Sede: Biblioteca Medicea Laurenziana, Piazza San Lorenzo 9,  50123 – Firenze
Dal 5 luglio – 30 agosto 2009;
Orario: Dalla domenica al venerdì, dalle 9.30 alle 13,30.  Sabato chiuso (ma aperto sabato 15 agosto)
Biglietto: € 6,00 (Basilica e Museo del tesoro di S. Lorenzo, Area monumentale della Biblioteca Medicea Laurenziana, Mostra); € 3,00 (Area monumentale della Biblioteca Medicea Laurenziana, Mostra)
Info:   055211590 
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Esposizioni & Mostre | Libri

Libri: divertente caccia all'uomo perfetto!

by nfondelli 3 luglio 2009 09.58
L’ostinato desiderio di incontrare il compagno che metterà fine alla propria solitudine spinge Oriana, la protagonista del romanzo, a cacciarsi in situazioni spesso paradossali, tragicomiche, a volte solo dolcemente malinconiche e dolorose.

Quindici brevi racconti, indipendenti tra loro, anche se uniti dal taglio ironico in cui sono narrati; i volti tratteggiati (l’avaro, il mammone, l’autodidatta, il cattivo, il malato - porco ecc.), risultano carichi di umanità, volti reali, nei quali ognuno di noi potrebbe quotidianamente imbattersi.

Sullo sfondo dei racconti un filo conduttore, ‘mamma Paolina’, la quale più che una donna appare piuttosto “un incrocio tra Totò, Tina Pica e Mike Bongiorno”.
Un personaggio clownesco, espressione di quella saggezza popolare dispensatrice di contraddittori consigli (come si sa, esiste un detto per ogni circostanza) a cui può capitare di aggrapparsi nel tentativo di destreggiarsi tra le complesse vicende umane. Proprio perché curiosamente incoerenti, tali consigli si rivelano maldestramente inutili.

I racconti sono anche qualcosa d’altro. Sono un viaggio attraverso una condizione umana che non è prerogativa della categoria sociologica – seppure così attuale – dei cosiddetti ‘single’ – perché la ricerca di qualcuno o di qualcosa che accompagni, oppure occulti, la nostra solitudine ci appartiene essenzialmente.

È l'Uomo per me è uno di quei libri che, come si dice per alcune persone in cui capita a volte di imbattersi, ci fanno tornare a casa diversi da come siamo usciti.

Oriana Guarino avvolte e travolge con la sua ironia, apparentemente talvola sopita, ma poi sempre prorompente ed efficace. Un libro autobiografico? In parte sì, uno spaccato di vita in cui chiunque noi, anche attraversando la frenesia di oggi, può percorrere.

Bracciali editore - www.braccialieditore.it

Prezzo € 12,00
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Libri

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