Duffy The Photographic Genius share al MNAF dal 12 gennaio 2012

by ncurradi 3 gennaio 2012 09.32

Firenze
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a r
Dal 12 gennaio al 25 marzo
Orario: tutti i giorni 10:00 - 19:30
Chiuso mercoledì
Prezzi: biglietto intero € 9,00; ridotto € 7,50;
Telefono 055-216310,
Il biglietto è comprensivo della visita al Museo


E' la rima importante rassegna dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), il leggendario fotografo inglese, quella che aprirà il programma espositivo del MNAF 2012. La mostra arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto alla Idea Generation Gallery di Londra.

Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità.
All'apice della sua carriera, nel 1979, Duffy ha lasciato la fotografia. Ha radunato la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne ha fatto un falò. Faticosamente, dopo anni di ricerca tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, il figlio Chris ha recuperato 160 fotografie. L'insieme di immagini iconiche, rare e inedite che ne è risultato, offre un vero e proprio catalogo dell'iconografia culturale degli anni '60 e '70: dai mitici divi di Hollywood da Michael Caine e Sidney Poitier alle grandi rock star John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, dalle bellezze di quegli anni Jean Shrimpton e Joanna Lumley alla leggenda letteraria William Burroughs, e molti altri ancora.
Una ricca selezione di fotografie, tra quelle recuperate da Chris Duffy, viene esposta oggi a Firenze, in una mostra che si può dire essere letteralmente sorta dalle ceneri.

La raccolta di opere in mostra consolida stabilmente il ruolo di Duffy nella fotografia inglese come membro della famosa "Black Trinity" (con David Bailey e Terence Donovan), il trio che definì il linguaggio visivo della Swinging London degli anni Sessanta.
L'evento fa parte degli avvenimenti in programma per Pitti Immagine Uomo 2012
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Esposizioni & Mostre

Il 6 dicembre la prossima asta Pandolfini

by ncurradi 5 dicembre 2011 15.10
 

Casa d’Aste Pandolfini
Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo

Asta
Martedì 6 dicembre 2011
Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX

Mercoledì 7 dicembre 2011
Design e arte moderna e contemporanea

Esposizione
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26
da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre 2011
orario 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19-00


Comunicato Stampa

La
Casa d’Aste Pandolfini organizza per il mese dicembre 2011 due tornate, martedì 6 con Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX e mercoledì 7 con il consueto appuntamento con il Design e arte moderna e contemporanea.


6 dicembre

Si inzia martedì 6 dicembre con un ricco catalogo di 200 opere che vanno dall’inizio del sec. XIX sino alla metà del sec. XX.
Tra i lotti di maggior interesse segnaliamo un dipinto del pittore preraffaellita Edmund Blair Leighton (Londra 1853-1922) Dopo Il torneo (stima 15.000/20.000 euro). La presenza degli autori toscani del periodo è ben rappresentata, ricordiamo un bel ritratto di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859-1933) Ada bambina (stima 10.000/15.000 euro), Le spinte, olio su tela, firmato Niccolò Cannicci (Firenze 1846 - Firenze 1906) (stima 25.000/30.000 euro), una grande opera di Eugenio Cecconi (Livorno 1842 - Firenze 1903) Volpe azzannata dai cani, tra i top lot di questa sessione, stimato 130/150.000 euro. E ancora una notevole e inedita Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi di Llewellyn Lloyd del 1906, firmata e datata (stima 40.000/50.000 euro), un altro bel ritratto inedito di Oscar Ghiglia (Livorno 1876 - Firenze 1945) Interno con donna di spalle, mazzo di fiori e scultura (40.000/50.000 euro) e La giovane ciociara di Plinio Nomellini (25.000/30.000 euro). A chiudere questa carrellata dei maestri toscani un carboncino su cartone di Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1939) raffigurante I due marinari, firmato e iscritto (stima 15.000/20.000 euro). Per quanto riguarda invece la scuola lombarda abbiamo pittori come Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) con Pensieri, olio su tavoletta euro (10.000/15.000 euro) Vittorio Gussoni, Domenico De Bernardi, mentre la scuola romana è rappresentata da artisti come, tra gli altri, Cipriano Efisio Oppo (Roma 1890 – 1962). Interessante è anche un folto gruppo di gouache napoletane.


7 dicembre

Mercoledì 7 dicembre è la volta invece di due sessioni: Arte Moderna e Contemporanea e Design.
L’Arte Moderna e Contemporanea, con 138 lotti, si distingue per la presenza di tre nuclei di opere provenienti da altrettante collezioni private italiane.
La prima collezione, di provenienza milanese, è caratterizzata da opere storiche appartenenti ad artisti di primo piano a livello nazionale ed internazionale: Mario Tozzi con un grande dipinto del 1967, Le tre sorelle (fanciulle al mare), lotto 223 (stima 60.000/80.000 euro); Victor Vasarely con un’opera altrettanto grande, del 1978, Tchouch, 1975, firmato e datato, lotto 229 (stima 35.000/45.000) ed ancora Emilio Vedova con Immagine nel tempo, eseguita nel 1950, lotto 225 (stima 12.000/18.000 euro); Agostino Bonalumi con Argento del 1987, accompagnata da autentica dello stesso artista, lotto 228 (stima 30.000/40.000 euro); infine un dipinto di Sandro Chia del 1983, Boy and dog spleeping, straordinario, per qualità ed esecuzione lotto 232 (60.000/80.000 euro).
La collezione successiva rappresenta un significativo esempio della rilevanza assunta dalla carta nell’arte contemporanea e si distingue per la presenza di opere di grande qualità, che vedono il supporto cartaceo declinato nelle sue molteplici possibilità, da artisti del calibro di Antonio Saura con un inchiostro di china su carta applicata su tela, Figura, lotto 245 ( stima 6.000/8.000 euro), Afro con un olio, collage su carta applicata su tela, del 1968, lotto 246 (18.000/22.000 euro), Santomaso con un’opera del 1962, lotto 248 (stima 25.000/30.000 euro) e Enrico Castellani con un rilievo su carta cotone del 1980, lotto 253 (stima10.000/15.000 euro).
L’ultima delle collezioni presentate (lotti 271-315) risulta particolarmente interessante per la presenza non solo di importanti opere di artisti storicizzati come Schifano, Gilardi, Cucchi, Paladino e Fetting (si segnalano in particolare la Piazza Navona degli anni ’70 di Schifano lotto 271, L’orticello del 1966 di Gilardi ed il grande dipinto del 1984 di Rainer Fetting lotto 274), ma anche per un nutrito nucleo di opere di giovani ed affermati artisti appartenenti alle principali correnti artistiche contemporanee: da Pizzi Cannella, Dessì e Tirelli, a Vittorio Corsini, Cingolani, May Cornet, sino a Maura Banfo e Federico Pietrella.
Nella sessione d’asta saranno inoltre presentate opere che tracciano un vero e proprio excursus delle avanguardie dell’arte moderna e contemporanea, spaziando da un collage e tempera di Balla Paesaggio del 1918, lotto 203 (stima 12.000/15.000 euro), o la Ricamatrice di Depero del 1922 lotto 201 (stima 8.000/10.000 euro), per arrivare ad un tipico collage polimaterico di Baj del 1965, lotto 234 (stima 15.000/20.000 euro) oppure ad uno Spazio Elastico straordinariamente ben conservato di Gianni Colombo del 1977, lotto 257, (stima 30.000/40.000 euro).

La sezione dedicata al Design, settore al quale la Casa d’Aste Pandolfini riserva due appuntamenti l’anno, tra le poche in Italia ad occuparsene, presenta un catalogo di 170 lotti, di cui circa ottanta provengono da una collezione privata, e tra questi si segnalano in particolare uno stipo contenitore bar, in palissandro e bronzo, produzione Borsani/Tecno, 1966, di Arnaldo Pomodoro (stima 3.000/5.000 euro) e due pannelli Parco dei Principi, 1964, realizzati per l’Hotel Parco dei Principi a Roma da Gio Ponti (stima 800/1.200 euro). Una piccola sessione del catalogo è dedicata a un gruppo di lotti facenti parte della collezione Bruno Danese, con opere di Enzo Mari, Meneguzzo e Munari, tra queste si evidenziano il portafrutta 3047A di Enzo Mari produzione danese del 1960 (stima 2.000/2.500 euro), la scultura da viaggio portatile di Munari, in un raro esemplare firmato (stima 900/1.000 euro) e il Vassoio saldato 3001C, produzione danese del 1958, (stima 2.700/3.200 euro). Tra i mobili in asta troviamo anche: la Poltrona Favela, produzione Edra, 2003 di Fernando e Humberto Campana (stima 2.000/2.500 euro); uno specchio, produzione Fontana Arte, 1955, di Max Ingrand (1.200/1.500 euro) e infine, tra i vari oggetti presenti disegnanti da Ettore Sottsass, un cassettoncino Bastonio, produzione Poltronova, 1964 (stima 4.000/7.000 euro).


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
tel. 055/2340888, fax 055/2444343
www.pandolfini.it, info@pandolfini.it
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Esposizioni & Mostre

"Through the window", le foto di Ahae al MNAF

by ncurradi 1 dicembre 2011 12.15

MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Firenze, Piazza Santa Maria Novella 14a/r


THROUGH MY WINDOW
Fotografie di AHAE

1 dicembre 2011 – 8 gennaio 2012

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ospita a Firenze, dal 1 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, Through my window, la prima mostra italiana del fotografo coreano Ahae. Il progetto, a cui l’artista sta lavorando da due anni, dalla scorsa primavera sta girando il mondo: da New York a Mosca, da Praga a Londra.
La mostra italiana, curata da Keith H. Yoo, propone 40 fotografie selezionate tra gli oltre un milione di scatti che Ahae ha fatto negli ultimi due anni dalla stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud, dove vive e lavora. Grazie alla sua sensibilità artistica per la luce, i colori e i dettagli, Ahae riesce a immortalare i paesaggi e la natura nel susseguirsi delle stagioni: attimi che potrebbero non ripetersi mai più. Ci guida alla scoperta dei momenti più intimi del mondo naturale, per poi lasciarci come osservatori a gustare l’armonia dell’insieme. Dalle prime luci dell’alba fino all’ultimo bagliore del giorno, Ahae ci trasporta attraverso la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno, dondolandoci sull’altalena dell’avvicendarsi delle stagioni e delle loro atmosfere e seguendo i movimenti del sole e della luna.

Con le sueimmagini, Ahae fa rivivere il mondo naturale in tutta la sua grandiosa bellezza. E immortalando il trascorrere del tempo e i cambiamenti nella natura che lo circonda, il fotografo vuole anche lanciare un messaggio forte sulla responsabilità che dobbiamo assumerci nei confronti del mondo in cui viviamo. Impegnato fin dagli anni Settanta nella tutela dell’ambiente, con i suoi scatti scandaglia la natura in cui è immerso, ricordandoci che il mondo che abbiamo ereditato è splendido ma anche in pericolo e che dobbiamo fare quanto è in nostro potere per salvaguardarlo.

Milan Knížák, ex Direttore Generale della Galleria Nazionale di Praga, che lo ha ospitato nel mese di agosto, ha scritto: “Questa visione del mondo estremamente semplice, ma allo stesso tempo immensamente ricca, catturata attraverso un’unica finestra della casa del fotografo [...], mi ha lasciato completamente esterrefatto. Possiedo una conoscenza piuttosto approfondita della fotografia contemporanea, che ha praticamente abbandonato qualsiasi osservazione del mondo per concentrarsi su “temi sociali” altamente sofisticati, [...], che interpretano essenzialmente il mondo servendosi di un linguaggio semi-intellettuale [...]. In mezzo a questa profusione di fotografie contraddistinte dall’assenza di gioia e talvolta persino traumatiche, il tributo reso da Ahae al mondo che si apre oltre la sua finestra è diretto e privo di complicazioni; si potrebbe definire normale. Pongo l’accento sul termine “normale” perché lo intendo nel suo significato più basilare. Questo mondo normale, di tutti i giorni, contiene una grande dose di magia, che possiamo scoprire attraversoun’attenta osservazione. E Ahae è un attento osservatore. Armato di passione e di una tecnica fotografica perfetta riesce a catturare i cambiamenti più impercettibili che avvengono nel mondo oltre la sua finestra. Il mio utilizzo del termine “mondo” – aggiunge – è intenzionale, poiché quando guardo lefotografie di Ahae ho la sensazione di vedere un intero mondo, sebbene disabitato dall’uomo. Le fotografie di Ahae sono un omaggio alla natura, ma non contengono slogan ecologisti provocatori o vuoti. Si limitano a mostrare il mondo com’è nella realtà: fragile e grandioso, umile e coraggioso, sempre sublime”.

Per non alterare lo scenario naturale che si palesa al di là della sua finestra, Ahae non si concede il lusso del condizionatore nello studio, neppure durante la torrida e afosa estate coreana. Con la finestra aperta è esposto ai venti freddi e pungenti dell’inverno così come al sole rovente e alle zanzare dell’estate. Ogni scatto è un’esperienza unica. Raramente fa ricorso al treppiede, anche quando utilizza le macchine più ingombranti e gli obiettivi più lunghi, e non si avvale mai di luci artificiali. Il risultato è un’immagine “biologica” degli scenari naturali che si susseguono al di fuori della finestra: fotografie che offrono viste molto dirette e genuine valorizzate dalla luce naturale. Con una media di 2000 – 4000 fotografie al giorno si è reso necessario creare una postazione per l’elaborazione delle fotografie, per agevolare l’archiviazione del flusso costante di istantanee. Il tutto è gestito da Ahae Press, Inc.. Durante l’elaborazione, coerentemente con la filosofia di Ahae volta alla salvaguardia dell’integrità naturale, le fotografie non subiscono alcun tipo di manipolazione quali alterazione del colore, taglia e incolla, combinazione di più fotografie ol’introduzione nell’immagine di elementi estranei; prima di stampare le opere finali è ammessa soltanto una pulizia delle fotografie (allineamento, rimozione di macchie e una minima correzione di contrasto e luminosità). Tutte le c-print digitali di Ahae sono prodotte da Duggal Visual Solutions.

L’artista

Imprenditore, inventore, ambientalista e fotografo, il coreano Ahae nasce nel 1941 a Kyoto, in Giappone, dove la sua famiglia era stata costretta a trasferirsi durante il dominio coloniale giapponese. Alla fine della Seconda guerra mondiale rientra in patria, la penisola sudcoreana, dove trascorre la maggior parte della vita.

A 35 anni fonda la sua prima azienda e grazie ai suoi interessi diversificati progetta e inventa, negli anni, i prodotti più vari, dagli articoli per la casa, ai prodotti per la salute, sino a bellissime imbarcazioni e piccole navi d’altura che ora solcano le acque del fiume Han a Seoul e dei mari limitrofi. Ambientalista da sempre, Ahae ha fatto tutto il possibile perché le sue attività imprenditoriali non fossero in conflitto con la sua attenzione per la conservazione della purezza dalla natura. Il suo interesse per i prodotti biologici è la conseguenza diretta del suo impegno per l’ambiente e, in particolare, per la persona.

Negli anni Settanta Ahae si affaccia al mondo della fotografia, collezionando macchine fotografiche e scattando istantanee, ma è solo in tempi recenti che ha potuto dedicarsi del tutto a questa attività. Nel frattempo il settore della fotografia aveva vissuto uno sviluppo tecnologico tale da consentire ad Ahae di esprimere appieno le proprie molteplici qualità artistiche. Negli ultimi due anni, da una stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud ha scattato oltre un milione di fotografie, immortalando gli innumerevoli episodi che avvenivano davanti a lui e dando vita al progetto Through my window.


http://ahae.com

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, mnaf@alinari.it
Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 19,30, chiuso mercoledì
Biglietteria: Intero € 9,00; Ridotto € 7,50; Convenzioni € 6,00; Scuole € 4,00; Gratis bambini fino a 5 anni
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Esposizioni & Mostre

Alla Galleria del Palazzo Coveri in mostra le etichette di "Casanuova di Nittardi"

by fdelbimbo 22 ottobre 2011 09.13
La Fattoria Nittardi, tenuta vitivinicola nel cuore del Chianti Classico che fu di proprietà di Michelangelo Buonarroti, presenta in anteprima assoluta a Firenze la sua XXIX etichetta artistica. L’annata 2009 del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” è stata dipinta da Pierre Alechinsky, grande artista di fama internazionale ed esponente di spicco del famoso gruppo Co.Br.A.

Firenze è la prima città in Italia ad accogliere, con ingresso libero alla Galleria del Palazzo Coveri, la collezione completa delle etichette e delle carte seta, che ogni anno impreziosiscono un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, rendendole un ambito oggetto da collezione.

Confermando il loro forte legame con la Toscana, Peter Femfert e Stefania Canali, proprietari dal 1981 della Fattoria Nittardi, hanno scelto Firenze per celebrare la XXIX Etichetta Artistica di Pierre Alechinsky e per far conoscere al grande pubblico la loro preziosa collezione, che consta di 58 opere firmate dai più grandi nomi dell’arte moderna e contemporanea, tra cui A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l’annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass.

A ospitare questa esclusiva iniziativa è la Galleria del Palazzo di Palazzo Coveri fino a venerdì 28 ottobre 2011. La mostra, dopo aver lasciato la città di Firenze, sarà esposta anche a Roma, dal 17 novembre al 26 novembre 2011, nella Galleria Edieuropa all’interno dello storico Palazzetto Cenci.

Il sodalizio della Fattoria Nittardi con l’eclettico artista Pierre Alechinsky riconferma il profondo legame che unisce Nittardi con il mondo dell’arte, legame che si può scoprire subito, non appena giunti alla tenuta, situata nel cuore storico della Toscana tra Firenze e Siena. Qui, tra 12 ettari di vigneti, 4 ettari di uliveti e 120 ettari di bosco, si trova un pregevole Giardino delle Sculture in cui sono ospitate molte opere di artisti internazionali, tra cui Miguel Berrocal, Horst Antes, Victor Roman, Raymond Waydelich, Friedensreich Hundertwasser. Un sentiero artistico emozionante inserito nella natura di Nittardi, che dimostra la grande passione della proprietà nell’unire il mondo del vino a quello dell’ospitalità e della cultura.

A esaltare queste suggestive espressioni d’arte contemporanea, l’eccellenza dei vini della Fattoria Nittardi, che negli anni hanno ottenuto molti e importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Oltre al Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” e alla Riserva “Nittardi”, ottenuti principalmente da uve Sangiovese, la Fattoria Nittardi, estesasi all’inizio degli anni 2000 anche in Maremma, produce il prestigioso “Nectar Dei” ”, vino principe dell’azienda, e il giovane cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese “Ad Astra”, entrambi IGT Maremma Toscana.

Questi vini richiamano a origini molto antiche: nel 1182 quello che oggi è conosciuto come Nittardi era una torre fortificata a Castellina in Chianti chiamata “Nectar Dei”, che nel XVI secolo divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, Michelangelo si fece inviare dal nipote Lionardo come “dono genuino al Papa Giulio II”, alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. La storia si è ripetuta mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di “Nectar Dei”, sono state donate da Peter Femfert a Papa Benedetto XVI. Il Papa ha accettato con gioia l’omaggio, ringraziando con una lettera di suo pugno rivolta direttamente alla famiglia, che, con questo ulteriore gesto, ha dimostrato ancora una volta l’appassionata dedizione per questa tenuta dalla tradizione secolare.

FIRENZE

19–28 Ottobre 2011

GALLERIA DEL PALAZZO

Palazzo Coveri - Lungarno Guicciardini 19 - 50125 Firenze

Tel: 055 281044

Orario di apertura: 11.00-13.00 e 15.30-19.00

Chiuso: Lunedì e festivi

Ingresso Libero

Inaugurazione – Martedì 18 ottobre h.18:30

17-26 Novembre 2011

ROMA

GALLERIA EDIEUROPA

Palazzetto Cenci

Piazza Cenci 56 – 00186 Roma

Tel. 06 64760172

Orario di apertura: 11-19

Chiuso: Lunedì e festivi

Ingresso Libero

Inaugurazione: Mercoledì 16 novembre h.18

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Esposizioni & Mostre

Massimo Sestini per Audi Firenze

by fdelbimbo 6 ottobre 2011 09.56


Ha tenuto la sua prima esposizione a Firenze all'età di 17 anni, quando ancora frequentava il liceo. Il 6 ottobre Massimo Sestini presenterà alla stampa la sua prima mostra da professionista in riva all'Arno, che sarà allestita in uno scenario decisamente inconsueto ma sicuramente spettacolare.

“Al volo” , questo il nome scelto da Sestini per la sua esposizione, raccoglierà alcune delle più belle fotografie scattate dall’alto dal noto fotoreporter, che rimarranno esposte per un mese (dal 7 ottobre al 7 novembre) a fianco di splendide auto nel rinnovato showroom di Audi Firenze, i cui lavori di rifacimento erano iniziati lo scorso giugno e che sarà ufficialmente inaugurato proprio domani sera alla presenza dei vertici di Volkswagen Group Italia e di Audi Italia con una grande festa, allietata anche dalla voce e dalla musica della cantante Noemi.

Diciotto immagini, solo una parte delle moltissime testimonianze dei momenti più importanti della storia e della cronaca italiana: dagli attentati a Falcone e Borsellino ai solenni funerali di Papa Giovanni Paolo II, dalle spettacolari azioni dei GIS alla portaerei Cavour in navigazione nel Tirreno, dalle splendide immagini dell’eruzione dell’Etna sino a quelle di Firenze vista dall’alto di notte.

Attimi che Sestini ha immortalato soprattutto a bordo di elicotteri privati o delle forze dell’ordine - i suoi “strumenti di lavoro”, assieme al teleobiettivo - e che lui stesso avrà il piacere di commentare in un incontro esclusivo con la stampa, organizzato nel pomeriggio dello stesso giorno nella nuova struttura Audi, che fa parte di Volkswagen Group Firenze.

L'azienda, guidata dal Direttore Generale Luca Bedin, ancora una volta ha voluto condividere un suo importante evento commerciale - che ha comportato un altrettanto importante investimento - con una significativa iniziativa culturale.
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Denaro e bellezza, una nuova mostra a Palazzo Strozzi

by ncurradi 12 settembre 2011 12.19

Capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, Lorenzo di Credi – l’élite del Rinascimento – illustrano come il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo alla maggiore stagione artistica del mondo occidentale: la mostra collega quell’intrecciarsi di vicende economiche e d’arte agli sconvolgenti mutamenti religiosi e politici dell’epoca.
Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità. aperta a Palazzo Strozzi dal 17 settembre 2011 al 22 gennaio 2012,
racconta la storia dell’invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine, ricostruendo la vita e l’economia europea dal Medioevo al Rinascimento. I visitatori possono entrare nella vita delle famiglie che ebbero il controllo del sistema bancario, cogliendo anche il persistente conflitto tra valori spirituali ed economici.Il mito del mecenate è strettamente legato a quello dei banchieri che finanziarono le imprese delle case regnanti, ed è proprio quella convergenza che favorì l’operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. Un viaggio alla radice del potere fiorentino in Europa, ma anche un’analisi di quei meccanismi economici che – mezzo millennio prima degli attuali mezzi di comunicazione – permisero ai fiorentini di dominare il mondo degli scambi commerciali e, di conseguenza, di finanziare il Rinascimento. La mostra analizza i sistemi con cui i banchieri crearono immensi patrimoni, illustra la gestione dei rapporti internazionalie chiarisce anche la nascita del mecenatismo moderno che ha origine spesso come gesto penitenziale per trasformarsi poi in strumento di potere.

Curata dalla storica dell’arte Ludovica Sebregondi, autrice della Iconografia di Girolamo Savonarola. 1495-1998, e dallo scrittore e traduttore Tim Parks, autore de La fortuna dei Medici, questa mostra è concepita come un “duetto”, in cui i due curatori presentano diversi e talvolta opposti punti di vista sull’interpretazione del tema trattato. L’obiettivo è quello di fornire ai visitatori l’opportunità di guardare l’arte trasversalmente attraverso una prospettiva interdisciplinare coinvolgendo economisti, politici e diplomatici e raccontando le radici del Rinascimento fiorentino dall’ottica delle relazioni – palesi ma anche segrete – fra arte, potere e denaro.
L’esposizione si avvale della consulenza storica di Franco Franceschi, Professore di Storia medievale all’Università degli Studi di Siena-Arezzo e di un prestigioso comitato scientifico, composto da Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze (Presidente); Alessandro Cecchi, Direttore della Galleria Palatina e dei Giardini di Boboli; Dora Liscia, Professore di Storia delle Arti Applicate e dell'Oreficeria all’Università degli Studi di Firenze; Robert Mundell, premio Nobel per l'Economia; Beatrice Paolozzi Strozzi, Direttore del Museo Nazionale del Bargello; Jacob Rothschild; Gerhard Wolf, Direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max Planck Institut.

Centrali, per illustrare questi percorsi, i capolavori realizzati per le famiglie di banchieri, mentre la mostra si chiude con la visione di una società in crisi, con quel ciclone politico-religioso che fu Savonarola. Il frate, con i “bruciamenti delle vanità”, arrivò a negare quanto il Rinascimento aveva rappresentato, pur costituendone parte integrante.
La mostra si avvale anche di dettagliate raffigurazioni del mestiere del banchiere (opera di straordinari artisti fiamminghi) per raccontare il periodo in cui Firenze era la capitale finanziaria del mondo. Vengono anche adeguatamente chiariti, con l’ausilio di strumenti multimediali, gli antichi percorsi del denaro e del commercio.


Informazioni in mostra: +39 055 2645155

Orari di apertura: tutti i giorni 9.00-20.00, giovedì 9.00-23.00

Sigma CSC
tel. +39 055 2469600
fax. +39 055 244145
prenotazioni@cscsigma.it  
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MIMOLIMIT, il design della Repubblica Ceca fino all'8 settembre alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze

by ncurradi 2 settembre 2011 09.53
 di Villa Strozzi MIMO LIMIT, il design ceco in mostra


Organizzata da
Ambasciata della Repubblica Ceca
Consolato Onorario della Repubblica
Ceca per la Toscana

COMUNE DI FIRENZE
QUARTIERE 4



MIMO LIMIT
( OLTRE IL LIMITE
)
Unity of beauty in plurality"-
UNITA' DI BELLEZZA NELLA PLURALITA'
Architettura
e design a Praga e nella Repubblica Ceca
Limonaia di Villa Strozzi –
Via Pisana
Firenze
1 - 8 settembre 2011

La mostra che nasce da un
‘idea dell’architetto Giuseppe Oliverio mette il risalto il grande
cambiamento subito dall'Architettura e dal Design nella Repubblica
Ceca, soprattutto dopo la caduta del muro di Berlino tramite un
eclettica esposizione di importanti progetti realizzati da Mimolimit
. La Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca ) è stata la prima nazione
ad avviare nel 1968, con la celebre "PRIMAVERA DI PRAGA", la
cosiddetta rivoluzione sociale che ebbe il suo culmine nel 1989 con la
caduta del Muro di Berlino. Nell’arco di quel ventennio presero forma
le linee guida della rinascita dell'Architettura e del Nuovo Design
Ceco, ormai riconosciuto come "scuola" a livello europeo. Il programma
di Unity comprende conferenze e dibattiti ai quali parteciperanno
architetti e designers italiani e cechi, tra cui Barbora Scorpilova,
una delle maggiori designer dell’ultima generazione e gli architetti
italiani Giovanni Galanti e Fabio Ramelli. Sono previsti anche dj set
a cura di Jan Stephan con una playlist di BAZAR CD-VYKUPZAHOTOVE- uno
dei maggiori music store di Praga e concerti dal vivo di Acquaraggia
che proporranno un repertorio di cover di brani con l’architettura e
gli architetti , da Frank Lloyd Wright a the Architetcs, il concerto di
Fabrizio Mocata( piano solo)con musiche di Dvorak, Vitous e infine uno
spettacolo di danza finale su musiche di Smetana
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Esposizioni & Mostre

La XXVII° edizione della Biennale dell'Antiquariato a Firenze

by ncurradi 17 giugno 2011 09.46

 
Una selezione attenta da parte dell'organizzazione della XXVII° Biennale dell'Antiquariato ha permesso di scegliere ben 88 antiquari, di cui 74 italiani e 14 stranieri, per oltre 3000 oggetti presenti: questo ha realizzato per il 2011 Giovanni Pratesi, da 10m anni segretario generale della Biennale, parlandone ampiamente durante l'anteprima stampa all'Hotel Villa Cora il 16 giugno.
L'evento espositivo più atteso dagli amanti dell'antiquariato di qualità, il prossimo 1° ottobre, tornerà a Palazzo Corsini sull'Arno con l'edizione numero 27. Le opere d'arte esposte da antiquari di tutto il mondo, sono le star indiscusse della mostra, ma ci sono anche tanti interventi che la Biennale mette a disposizione per restaurare molti dei tesori d'arte fiorentini. Un obiettivo che è stato raggiunto con i 10.000 euro del premio per la scultura più bella presentata alla Biennale del 2009, sponsorizzato da Etro, con i quali sono state restaurate opere come il busto in terracotta policroma che raffigura Ludovico Martelli e relativo basamento, conservato al Museo di Casa Martelli, e il rilievo in marmo bianco di Antonio Rossellino Adorazione del Bambino e Annuncio ai pastori conservato al Museo Nazionale del Bargello. E per la XXVII Biennale ci sarà il premio per il dipinto più bello, sponsor la Banca di Cambiano, utilizzato per restaurare la lunetta raffigurante il Compianto sul Cristo morto di Lorenzo Sanseverino, conservato nella Galleria degli Uffizi dal 1815. La prossima Biennale sarà ricca, come nelle passate edizioni, di oggetti molto diversi tra loro: si spazia dai dipinti ai piatti, dai libri antichi alle sculture ai tavoli torniti ed intagliati in legno di noce, col piano in marmo di Verona. Un importante documento di scena di vita settecentesca è il dipinto del pittore veronese Marco Marcola Festa in piazza, firmata e datata 1772. Ci sarà anche un libro antico, di Giuseppe Zocchi, Allegrini 1744, con 24 vedute delle principali contrade, piazze, chiese e palazzi della città di Firenze.
La Biennale sostiene Corri la Vita, Associazione per lo studio e la prevenzione del tumore al seno: perciò era presente all'anteprima la marchesa Bona Frescobaldi. Il 1° ottobre si svolgerà la serata di beneficienza, e durante la cena, saranno battute all'asta da Christiès opere d'arte donate dagli espositori della Biennale. Il ricavato dell'asta sarà interamente devoluto all'Associazione. Infine il 6 ottobre sarà assegnato il premio «Il Lorenzo d'oro» a Piero Angela, per la sua lunga e felice carriera di regista di documentari.

La sede esppsitiva è lo storico Palazzo Corsini sul Lungarno Corsini e il 1° ottobre alle 10.30 è programmata la cerimonia di inaugurazione nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

Per qualsiasi altra informazione: www.biennaleantiquariato.it
Info: www.biennaleantiquariato.it

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Esposizioni & Mostre

La XVII edizione di Artigianato e Palazzo

by ncurradi 14 maggio 2011 09.34



La XVII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO – atteso appuntamento fiorentino con i protagonisti della manualità e degli antichi mestieri – si terrà nel seicentesco Giardino Corsini e nelle sue Limonaie da venerdì 13 a domenica 15 maggio 2011.

La mostra, nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini, è unica nel suo genere. Essa infatti seleziona rigidamente e riunisce per tre giorni oltre ottanta maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero che, ricostruendo un angolo delle loro botteghe, eseguono dimostrazioni pratiche su come realizzano i loro manufatti. Ogni anno il pubblico fiorentino può così scoprire ed interessarsi a decine di lavorazioni “nuove” e ordinare oggetti su misura unici, innovativi e personalizzati sulle proprie esigenze.

Il pubblico ad esempio potrà ammirare la lavorazione del vetro, l’intaglio del legno, del ferro e del cuoio; la realizzazione di tessuti stampati, di scarpe su misure, di penne realizzate in profumati legni esotici, di gioielli di foggia antica e moderna. Queste ed altre meraviglie si potranno ammirare dal vivo in questa rara occasione per avvicinarsi ai segreti delle lavorazioni artigianali e alla preziosità del fatto a mano.

Per capire e conoscere ancora di più questo mondo ARTIGIANATO E PALAZZO ha prodotto – in collaborazione con la Fondazione per l’Artigianato Artistico di Firenze - la mostra di fotografie di Juri Ciani “Mani che raccontano”: 15 ritratti di alcuni protagonisti della più alta manualità immortalati mentre lavorano nelle loro botteghe, luoghi magici e pieni di fascino dove si tramandano i segreti che hanno reso Firenze una Capitale, famosa e unica nel mondo.

Per i visitatori più attenti sono previste delle visite guidate gratuite con gli storici dell’arte dell’Associazione Città Nascosta al Giardino Corsini, considerato uno dei più interessanti esempi di giardino all’italiana della Toscana, opera seicentesca di Gherardo Silvani.

Vari punti di sosta e ristoro saranno a disposizione dei visitatori e il ristorante “Sotto i tigli” offrirà nel corso della giornata prelibatezze toscane rigorosamente di produzione casalinga.

Da questo anno sarà possibile acquistare in prevendita sul sito www.boxol.it il biglietto di ingresso allo speciale prezzo di 6 euro.

Comitato Promotore

Bianca Arrivabene, Barbara Berlingeri, Fausto Calderai, Fabrizia Caracciolo, Adalberto Cremonese, Michel de Grèce, Maria de’ Peverelli, Mario d’Urso, Giovanna Folonari, Bona Frescobaldi, Mario Augusto Lolli Ghetti, Raffaello Napoleone, Carlo Orsi, Alvar Gonzales Palacios, Giovanni Pratesi, Nicolo Sella, Luigi Settembrini, James Stourton, Simone Todorow, Christian Witt-Dörring
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Esposizioni & Mostre

Dal 30 aprile all'8 maggio la Mostra dell'Artigianato a Firenze

by ncurradi 29 aprile 2011 09.37


Dal 30 aprile all'8 maggio 2011 nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza da Basso torna l'appuntamento con ART - Mostra Mercato Internazionale dell'Artigianato, giunta alla 75^ edizione.
Nove giorni interi per valorizzare e commercializzare le culture innovative e le produzioni tradizionali a cui si legano i diversi comparti artigiani nell'ottica di un proficuo incontro e scambio fra il made in Italy (con la sua innata creatività e originalità) e la multiculturalità. A Firenze, capitale per antonomasia, dell'arte e della raffinata e secolare esperienza del 'fatto a mano'.
La mostra sarà aperta al pubblico con il seguente orario: tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 23,00 (ultimo giorno: chiusura alle ore 20,00).
Una serie di iniziative collaterali, workshop e convegni, promossi ed organizzati in collaborazione con Artex e le principali associazioni di categoria, con la partecipazione di opinion leader e personalità di spicco del comparto artigiano, affiancheranno la kermesse commerciale con il fine di rafforzare il ruolo di ART quale osservatorio annuale permanente di riferimento per il mondo dell'artigianato e test di mercato unico per il prodotto esposto.

Identico il format delle edizioni passate che prevede la suddivisione in sei grandi aree tematiche: TERRITORI - SCENE D'INTERNI - IL GUSTO - SCENARI DAL MONDO - SCENARI DI MODA & PREZIOSI - VISIONI, nelle quali gli espositori potranno presentarsi sulla base delle specifiche caratteristiche merceologiche dei loro prodotti a coprire l'intero mondo artigiano, colto nel suo costante cambiamento ed innovazione.

Un'occasione da non perdere dunque come punto di incontro fra produttori e consumatori: artigiani, piccole e medie aziende, interior designer, arredatori, architetti, titolari di negozi e gallerie specializzate. Questo e altro ancora è ART, lo storico salone internazionale dell'artigianato di Firenze, che da sempre premia la creatività, l'estro e l'abilità manuale di tanti maestri artigiani, suscitando intorno, sempre e comunque, nuove emozioni e desiderio di bellezza.
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Esposizioni & Mostre

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