Donne ed arte

by nfondelli 15 marzo 2010 09.59
EV'ART nasce a Scandicci nel 1997 e riunisce donne- artiste di talento e di fama internazionale nell' intento di avvicinare all'arte un pubblico il piu' vasto possibile con proposte interessanti, coinvolgenti, originali.

La professionalità, la passione per l' arte le unisce nelle diverse espressioni artistiche: grafica, pittura, ceramica, poesia, prosa, scultura, fotografia.

Tra le mostre-evento organizzate con successo di pubblico e di critica: "Donna Autrice Ispiratrice." "Colori e Suoni della Natura", "Luci e Forme" ed ora, il 20 marzo "Arte Fonte di Luce."
L'invito è a condividere momenti di luce e trasparenze, bellezza e colore, forma e parole.

Dal 20 al 28 marzo, Palazzo del Podestà, Galluzzo (Firenze)
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Esposizioni & Mostre

Siena celebra con una mostra il suo primo Rinascimento

by nfondelli 14 gennaio 2010 09.31
Parigi e Londra saranno le sedi dove verrà presentata la grande mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” che si terrà a Siena dal 26 marzo al 10 luglio 2010.

Fervono i preparativi per l’esposizione che avrà come sede il Complesso di Santa Maria della Scala e l’Opera Metropolitana e che rappresenterà un'occasione unica per fare rientrare a Siena pezzi da lungo tempo all'estero e per ricostruire polittici che nel corso dei secoli sono stati smembrati e le cui parti sono oggi disperse tra vari musei, quali ad esempio il Polittico dell'Arte della Lana o il Polittico dell'Altare Pecci. Proprio per questa valenza a livello europeo è stato deciso di presentare l’evento presso i due più prestigiosi Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Realizzata attraverso l'organizzazione ed il sostegno della società strumentale della Fondazione Mps, Vernice Progetti Culturali, il progetto a cura di Max Seidel è stato sviluppato in collaborazione con importanti istituzioni locali e nazionali: Comune di Siena, Fondazione Mps, Università degli Studi di Siena, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, Opera Metropolitana di Siena, Archivio di Stato, Istituto di Ricerca per la Storia dell’Arte e dell’Architettura Marx-Planck di Firenze, Scuola Normale di Pisa, Biblioteca Comunale degli Intronati, Fondazione Musei Senesi.
Fondamentale l’apporto della locale Soprintendenza ai Beni Artistici, che oltre a curare la direzione della mostra, ha favorito numerosi prestiti nazionali e esteri e che sta curando un’apposita sezione presso la Pinacoteca Nazionale di Siena in collaborazione con  l’Opificio delle Pietre Dure.

Oltre 300 opere per ripercorrere attraverso sculture, pitture, oreficerie, arredi, manifatture, manoscritti la trama dell'arte senese della prima metà del Quattrocento che, a venti anni di distanza dalla grande rassegna newyorkese del 1989, permetterà di presentare nuove acquisizioni degli studi, accanto a opere note e celebrate.

Una catena di articolate appendici, poi, prolungherà  la mostra a pochi passi di distanza dal Santa Maria della Scala. L'accesso al Duomo permette di conoscere il meraviglioso tempio a cui furono destinate diverse testimonianze artistiche ammirate nel percorso espositivo, mentre nel vicino Museo dell'Opera sarà allestita una sezione dedicata alla sopravvivenza del Gotico nella Siena dei primi decenni del Quattrocento. Scendendo nella "cripta", al di là dell'atrio decorato con emozionanti pitture murali duecentesche, si potrà scoprire il mondo dell'oreficeria senese del Quattrocento: intorno alla paradigmatica Lupa di Giovanni di Turino ruotano calici, croci e reliquiari luccicanti d'oro, d'argento e di smalti. Infine si raggiunge il Battistero.

Importante il contributo destinato ai restauri che ha reso possibile, su Siena, il recupero di importanti opere quali il grande Polittico detto "dei Gesuati" di Sano di Pietro della Pinacoteca Nazionale, l'Assunta di Domenico di Bartolo della Fondazione Conservatori Riuniti, oltre ad alcuni codici e biccherne dell'Archivio di Stato e della Biblioteca civica. In occasione della mostra, alcune realtà museali della Fondazione Musei Senesi (in particolare San Gimignano, Montepulciano, Buonconvento, Asciano, Montalcino e Pienza) saranno coinvolte nel progetto di promozione, permettendo così di poter valorizzare, attraverso percorsi tematici, anche il territorio di Siena e le sue ricchezze.
 
 
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Esposizioni & Mostre

Siena: da Santo Stefano all'Epifania i tesori di Palazzo Chigi Saracini

by nfondelli 23 dicembre 2009 13.02
A Siena da Santo Stefano all'Epifania con i tesori di Palazzo Chigi Saracini.

Dopo il ciclo di aperture che nei mesi estivi ha richiamato numerosi visitatori, dal 26 dicembre 2009 e fino al 6 gennaio 2010 la prestigiosa sede dell'Accademia Musicale Chigiana apre nuovamente le proprie porte a tutti coloro che desiderano ammirare le splendide sale dell’edificio gotico costruito nel Duecento dalla famiglia Marescotti e una parte dei dodicimila pezzi della sua importante collezione d’arte, qui riunita da Galgano Saracini fra il Settecento e l’Ottocento.

Continua così il progetto di valorizzazione dello storico palazzo di via di Città e del patrimonio in esso ospitato, promosso dalla Fondazione Accademia Musicale Chigiana avvalendosi dei servizi della società Opera Siena Spa, specializzata nella gestione e realizzazione di eventi culturali e che cura anche il Chigiana Music Shop.

Dal 26 dicembre 2009 e fino al 6 gennaio 2010 quindi, una guida dell'Associazione Guide Turistiche di Siena e Provincia accompagnerà gli appassionati alla scoperta di uno dei più bei palazzi di Siena, dove  Galgano Saracini aveva raccolto ed esposto, secondo gli indirizzi del collezionismo settecentesco, tele, statuette, bassorilievi, fondi oro, porcellane, preziose manifatture in avorio, legno e pietre dure, cineserie, oltre ad una collezione di ceramiche delle più importanti scuole italiane dal Cinquecento al Settecento.

Un collezionismo eclettico, in cui spiccano i dipinti di artisti appartenenti a tutte le grandi epoche della pittura italiana e in particolar modo senese, dai “primitivi” del XIII secolo, ai “puristi” del XIX secolo. Fra i capolavori che si possono ammirare, ci sono opere di Sassetta, Sano di Pietro, Botticelli, Sodoma, Beccafumi, Manetti, Vanni, Rosa, Cassioli, Maccari e molti altri grandi maestri.

Le visite guidate, della durata di un’ora circa, si terranno tutti i giorni alle ore 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00 (ultimo ingresso). Venerdì 1 gennaio 2009 Palazzo Chigi Saracini resterà chiuso, mentre nei giorni del 31 dicembre 2009 e 6 gennaio 2010 l’ultima visita partirà alle ore 12.00.

I biglietti possono essere prenotati telefonicamente tramite un apposito call center dedicato (tel. 0577 286300), tutti i giorni con orario continuato 9-17, oppure direttamente presso il Chigiana Music Shop, nei locali al pianterreno di Palazzo Chigi Saracini, aperto tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10 alle 17.

Il costo della visita è di 7 euro per gli interi e 5 euro per i ridotti.
Le riduzioni vengono applicate ai residenti nel comune di Siena, agli over 65 e agli studenti di ogni ordine e grado muniti di un documento di riconoscimento. Per i bambini fino a 5 anni l’entrata è gratuita.
 
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il call center dedicato allo 0577 286300 (tutti i giorni dalle 9 alle 17) oppure visitare il sito internet dell’Accademia Musicale Chigiana, www.chigiana.it 
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Esposizioni & Mostre

“Something Happened” a Quarrata: prorogata!

by nfondelli 23 dicembre 2009 11.20
Prorogata al 31 gennaio 2010 la mostra “Something Happened” di Maurizio Nannucci a Villa Medicea La Màgia di Quarrata (Pistoia).
Dopo la chiusura per la pausa natalizia, dal 20 dicembre fino al 2 gennaio 2010, sarà aperta per cinque domeniche, il 3, il 10, il 17, il 24 e il 31 gennaio, con il seguente orario: dalle ore 16.30 alle ore 19.30 o su appuntamento negli altri giorni della settimana.

Maurizio Nannucci presenta, per Villa La Màgia, nuovi lavori di grandi dimensioni realizzati con media differenti (installazioni in neon, interventi sonori, intrusione di nuovi oggetti e un libro/opera), animati da una riflessione sul linguaggio come comunicazione ma anche come visualizzazione di spazio mentale e fisico.

Queste singole “presenze” vanno a costituire un unico e organico progetto, volto a concretizzare un’inedita scoperta ed esperienza del luogo, creando un coinvolgente dialogo tra il giardino della Màgia, la Villa con i suoi spazi interni come il cortile, e il paesaggio esterno, in cui si inseriscono.

La Villa e i luoghi circostanti ad essa vengono utilizzati qui per la prima volta. “Something Happened” indica un cambiamento, qualcosa che è stato modificato cosicché le connessioni evidenti tra parola e significato sono in realtà nascoste e tutte da scoprire dal fruitore/lettore/ascoltatore. L’intercomunicazione tra spazio e luce, interno ed esterno, natura e cultura, storia e contemporaneità, determinano una nuova identità del luogo e una modalità di percepire il reale ma anche di immaginarlo.

Villa Medicea La Màgia / Arte Contemporanea
Via Vecchia Fiorentina / Tronco 63
51039 Quarrata (Pistoia)

Orario: la domenica dalle ore 16.30 alle 19.30. Ingresso libero
Dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero 0039 0573 774500
Chiusa dal 20 dicembre 2009 al 2 gennaio 2010
Per la tipologia della mostra si consiglia la visita in ore serali
Per informazioni e prenotazioni: Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata
Telefono 0039 0573 771408 / e.mail: urp@comune.quarrata.pt.it  
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Esposizioni & Mostre | Eventi speciali

La Forma del libro, dal rotolo al codice alla Laurenziana

by nfondelli 9 dicembre 2009 09.56
Dal 6 settembre 2009 nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze è riaperta al pubblico la mostra La forma del libro: dal rotolo al codice (secc. III a.C. –XIX d.C.) che illustra al grande pubblico, con pezzi provenienti esclusivamente dalle collezioni laurenziane, i materiali e le forme dei supporti della scrittura e del libro in particolare, presenti in Occidente ed Oriente nel periodo compreso tra i secoli III a.C. e XIX. La mostra sarà aperta fino al 10 gennaio 2010.

Si intende così soddisfare le numerose richieste provenienti dal pubblico italiano e straniero di vedere riproposta la mostra già tenutasi nel periodo febbraio – luglio 2008 e che in quell’occasione ha riscosso una grande successo con oltre 32.000 presenze.

Vengono presentati 40 manufatti, distribuiti in due sezioni.
La prima, relativa al mondo antico, offre una gamma di tipologie quasi completa: dai cocci (ostraca), ai frammenti dei rotoli di papiro di contenuto letterario, giuridico, liturgico, amministrativo, alle tavolette lignee cerate e plumbee, ai codici di papiro e di pergamena fino al frammento di un codice in pergamena del IV sec. d.C.

Nella seconda i codici e i rotoli esposti, databili dal secolo IX in poi, sono stati scelti in quanto rappresentativi dei diversi contesti di produzione in Oriente e in Occidente (lo scriptorium monastico, lo scriptorium imperiale, la bottega artigiana laica medievale e rinascimentale), delle diverse tipologie (il libro ‘da banco’, ‘da bisaccia’ e ‘da mano’, il manoscritto d’autore, d’uso e di lusso) e della dinamica che si instaura fra forma, dimensioni e funzioni nel libro manoscritto.

Alcuni dei pezzi in mostra sono davvero eccezionali: l’ostracon sul quale uno scolaro del II sec. a.C. copiò i versi di un’ode di Saffo e che ne costituisce il testimone più completo; la Bibbia gigante di Santa Maria del Fiore (sec. XIII in.), la piccola Bibbia (sec. XIII) che la tradizione associa al viaggio di Marco Polo in Cina; un capostipite dei ‘Dante del Cento’, la copia della Divina Commedia in cento esemplari fatta fare, secondo la tradizione, da un Francesco di Ser Nardo da Barberino (sec. XIII prima metà) per far fronte alle spese per maritare le proprie figlie; una raccolta miscellanea autografa di Giovanni Boccaccio; il rotolo giapponese del sec. XIX di contenuto erotico-grottesco che nelle biblioteche italiane rappresenta una vera rarità, anche per la sua lontanissima provenienza.

Un video sui materiali e le tecniche di produzione del libro manoscritto realizzato dall’Istituto Centrale di Patologia del Libro, nonché una galleria virtuale della mostra, consultabile anche in Internet dall’URL www.bml.firenze.sbn.it/laformadelibro.htm, permetteranno a chi lo desiderasse di approfondire la conoscenza dei materiali e delle tecniche descritte nonché degli oggetti esposti.

Il catalogo della mostra, edito da Mandragora, a cura di Franca Arduini, si apre con un importante saggio introduttivo in cui Guglielmo Cavallo traccia un’efficace sintesi della storia del libro manoscritto dal rotolo di papiro all’invenzione della stampa.
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Esposizioni & Mostre

La biblioteca di Scandicci arriva con “Un bastimento carico di...”

by nfondelli 18 novembre 2009 16.02
Una biblioteca col cuore. Che batte e trasmette vita. Dove la gente si incontra, conosce i libri e i suoi autori, coltiva la passione per il grande cinema, scopre, sogna, visita, ripercorre le pagine della nostra storia.
Una biblioteca che abbraccia eventi di ogni genere producendo cultura per e con i giovani. Un luogo sempre più aperto al territorio, in termini di attivazione dei servizi e diversificazione dei contenuti, un punto di contatto riconosciuto e frequentato dalla cittadinanza, orientato al coinvolgimento del territorio.

La biblioteca di Scandicci è pronta a solcare i mari dell’espressione e della creatività. Per una nuova avventura con “Un bastimento carico di…”.
E’ questa la denominazione che identifica il ricco cartellone di eventi e iniziative, in programma dal 27 novembre 2009 al 26 febbraio 2010 negli spazi della biblioteca di Scandicci.
Idee che circolano in oltre venti appuntamenti siglati da una doppia firma: Scandicci Cultura e Regione Toscana il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione del progetto. L’iniziativa rientra infatti nella più generale campagna di comunicazione in favore delle biblioteche pubbliche (“Ma dove? In biblioteca”) promossa dalla
Regione Toscana.

“La nuova biblioteca di Scandicci – dichiara Teresa Megale, presidente di Scandicci Cultura - aperta nella primavera di quest’anno, ha dimostrato una vitalità e un attivismo particolari, in grado di coinvolgere un’ampia fetta di popolazione. Si è dimostrata da subito un luogo accogliente per bambini e anziani, centro di informazioni per la comunità, scrigno di saperi e culture per studenti e curiosi di tutte le età. La Regione Toscana ci sta aiutando a produrre eventi, a realizzare mostre, presentazioni di libri e film, laboratori, concerti, corsi di informatica; a tenere aperti i locali anche la domenica pomeriggio; a moltiplicare le occasioni per far incontrare il pubblico. Questi nostri tempi, considerati da alcuni "tristi" e difficili, esigono un ripensamento della nostra cultura e una diversa apertura alle trasformazioni del mondo. Pensiamo che la Biblioteca sia uno strumento di grande efficacia per sostenere i nuovi percorsi di cittadinanza e la Biblioteca di Scandicci intende esserlo con consapevolezza e determinazione”.
 

Gli eventi
Eterogenee, attuali, animate, proiettate all’avanguardia con uno sguardo rivolto al presente e al passato.
Nel ‘bastimento’ si moltiplicano le occasioni di intrattenimento culturale. Rivolti a diverse fasce di età, gli eventi spaziano dalla presentazione di libri e dei loro autori all’organizzazione di mostre, dalle aperture straordinarie ai laboratori animati per ragazzi, dalle proiezioni cinematografiche agli appuntamenti con la storia.
Numerosi gli eventi che offriranno l’occasione di “aprire/inaugurare” sezioni nuove o rinnovate come quella scientifica o quella multiculturale. Un'attenzione particolare al coinvolgimento attivo delle persone, soprattutto di quelle più distanti dalla fruizione dei servizi culturali.
 

Incontri con…
Gli incontri con gli autori, tutti legati al territorio di Scandicci, sono volti a far conoscere opere di recente pubblicazione illustrate al pubblico dagli stessi autori e attraverso l’introduzione di un critico, un giornalista o un appassionato di letteratura.
Sabato 28 novembre, in occasione della Festa della Toscana, protagonista della serata (a partire dalle ore 17) sarà Marco Vichi insieme alla sua ultima fatica “Morte a Firenze. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda 2009). Intervengono Leonardo Gori ed Enzo Fileno Carabba.

Altro “incontro con…” è quello che il 13 dicembre (15,30-18,30) accenderà i riflettori su un illustre personaggio del mondo scientifico, Margherita Hack, autrice di “Le mie favole da Pinocchio a Harry Potter (passando per Berlusconi)” (edizioni dell’Altana 2009); con lei verrà presentata la sezione scientifica della
biblioteca.

Nell’ambito di Sguardi sul presente l’11 dicembre (ore 17) Alvaro Agrumi e Giuseppe Gregori presenteranno il loro “Generazioni in cammino. Tra due millenni” (Pentalinea 2009). All’incontro, moderato da Gennaro Oriolo, interverrà lo storico Fabio Bertini.

Il 19 e il 26 febbraio sono previsti altri due incontri: il primo con Giovanni Romeo e il suo “Amori proibiti. I concubini tra Chiesa e Inquisizione (Laterza 2008), il secondo con Biagio De Giovanni con “A destra tutta si è persa la sinistra?” (Marsilio Editori 2009).

Importante l'incontro di sabato 13 febbraio con l'antropologo Marco Aime (autore del nuovo “Una bella differenza”, Einaudi) e Pape Diaw di Arci Immigrazione sul tema della contaminazione culturale che inaugura la nuova sezione “Culture dal mondo” (libri, film, riviste, supporti didattici, musiche in
lingua), occasione di incontro con i nuovi cittadini di Scandicci.

D
ell'Italia non si sa niente
Tre appuntamenti multimediali, tra cinema, teatro, poesia, fotografia, sotto la sigla “Dell’Italia non si sa niente: sguardi sulla nostra identità”.
Tra gennaio (22 e 29) e febbraio (5) la compagnia Gogmagog, residente al Teatro Studio di Scandicci, mette in scena le trasformazioni culturali descritte da tre “ribelli” della nostra letteratura come Pasolini, Bianciardi, Tondelli.
Tre eventi progettati insieme ad altri intellettuali come Fulvio Panzeri e Bruno Casini, amici di Tondelli, la regista Roberta Torre che presenta, nella serata dedicata a
Pasolini e diretta da Luca Scarlini, il suo recentissimo documentario sui nuovi “accattoni” della periferia romana; così come Fabio Norcini che porta immagini e documenti inediti relativi all'opera e alla vita di Bianciardi. I titoli delle tre serate: “L’economia della paura e dell’amore” per Pier Paolo Pasolini, “Sempre in fuorigioco” per Luciano Bianciardi e “Ottanta on the road” per Pier Vittorio Tondelli (ore 17,30).
 
Mostre
Il Natale celebrato attraverso la tradizione multiculturale. Anche la biblioteca di Scandicci rende omaggio alla festività con la mostra “Natività” che ospita una collezione privata di piccoli presepi realizzati in varie parti del mondo.
Il 20 dicembre, in occasione dell’inaugurazione, ne parleranno il collezionista Luciano Panci e l'antropologo Paolo De Simonis. Nella biblioteca dei ragazzi il Natale sarà al centro di sperimentazioni creative e attività laboratoriali (ore 16,30).
Importante la mostra in programma dal 16 gennaio (16,30) che mette in vetrina la nuova produzione di uno dei massimi illustratori italiani, Roberto Innocenti.
L’iniziativa sarà visitabile fino al 6 febbraio.
 
Aperture straordinarie, laboratori e animazioni per ragazzi
La biblioteca si lascia fruire anche nei giorni festivi. Aumentano le possibilità di trascorrere una domenica in biblioteca, leggendo un libro, ascoltando una fiaba, giocando e divertendosi con gli amici.
La biblioteca aprirà i battenti in via straordinaria nelle domeniche del 6, 13, 20 dicembre e il giorno dell'Epifania.
In particolare la biblioteca dei ragazzi sarà aperta dal 29 al 31 dicembre tutte le mattine dalle 9,30 alle 12,30. Sempre per i lettori in erba, la sezione a loro dedicata propone letture di fiabe e testi in italiano e albanese, ricerca e ricostruzione di libri perduti, restauro di conchiglie fossili. In collaborazione con le associazioni
Il cappello di Merlino, Allibratori e GAMPS (6, 9, 23,30 gennaio – ore 16,30).
 
Film e letteratura
Al cinema in biblioteca. Dove c’è un libro c’è anche un film…di successo. Altra opportunità culturale offerta dalla biblioteca di Scandicci è la rassegna cinematografica legata al rapporto tra letteratura e grande schermo: “Un libro un film”, curata da Luciano Panci.
Immagini, storie di vita vissuta, sogni, speranze scanditi dalla presenza di un esperto, lo scandiccese Panci, che introduce alle serate con interventi e approfondimenti, intervallati dalle letture della compagnia Gogmagog.
Tre bestseller di penna italiana e internazionale per altrettante pellicole di successo (Mediateca Panci), frutto della trasposizione cinematografica dei testi letterari. Il 5
dicembre, dopo le letture tratte da “L’imbroglio” di Alberto Moravia, sarà proiettato il film “La provinciale” di Mario Soldati (1952). Da non perdere, nei mesi successivi, sono i film Colazione da Tiffany di Blake Edwards (1961) (23 gennaio) e Il Terzo Uomo di Carol Reed (1949) (20 febbraio). Le proiezioni hanno inizio alle ore 16.
 
Festa della Toscana e Festa della Memoria
In occasione della Festa della Toscana, due giornate, il 27 e il 30 novembre, dedicate a temi di carattere sociale. Per riflettere sulla condizione dei condannati a morte la proiezione del film “Dead man walking” di Tim Robbins (USA 1995) e la lettura del libro “…E fece buona morte” con Carlo Fabbri.

Per la Giornata della Memoria (27 gennaio) viene realizzato un percorso partecipato con cento studenti degli istituti superiori di Scandicci che, guidati
dall'associazione Venti Lucenti, realizzeranno un intervento spettacolare inedito, lungo una notte intera, che si aprirà all'intera città. Un progetto che vuole mettere al centro la creatività giovanile come nuovo motore dei servizi culturali.
 
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
 
Biblioteca di Scandicci - Via Roma, 38/A
Tel. 055/7591.860-861 - Fax 055/7591.583
www.scandiccicultura.it
 

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Cinema | Esposizioni & Mostre | Eventi speciali | Libri | Rassegne

A Castiglione risplende la Madonna della bottega di Lorenzetti

by ncurradi 12 novembre 2009 10.11

Sabato 14 novembre 2009, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Castiglione d’Orcia, sarà presentato, al pubblico, il restauro, durato oltre un anno, della Madonna col Bambino, opera della bottega di Pietro Lorenzetti che si aggiunge agli altri indiscussi capolavori conservati oggi nella splendida Sala d’Arte San Giovanni, museo della Fondazione Musei Senesi.

La Madonna col Bambino un tempo era collocata nella chiesa duecentesca di Santa Maria Maddalena, alle porte del borgo di Castiglione. L'analisi stilistica e storica mostra che l'opera fu certamente prodotta nell’ambito della bottega del celebre pittore senese Pietro Lorenzetti, nel corso del secondo quarto del Trecento.

Il restauro è stato realizzato da Mary Lippi sotto la direzione di Laura Martini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle province di Siena e Grosseto, e interamente finanziato da un privato, Pasquale Forte, che sarà presente alla cerimonia inaugurale dove interverranno anche Fabio Savelli, sindaco di Castiglione d’Orcia; Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi; Don Aldo Lettieri in rappresentanza della Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, proprietaria dell’opera e Gabriele Fattorini, neo-direttore della Sala d’Arte San Giovanni.

Alla presentazione seguirà una visita al museo per ammirare il dipinto restaurato accanto ai capolavori di Simone Martini, Giovanni di Paolo e Vecchietta.

Per informazioni
Sala d’Arte San Giovanni 0577 888986
Fondazione Musei Senesi 0577 530164
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Esposizioni & Mostre

Sigfrido Bartolini, la "forma del tempo" a Pescia

by fdelbimbo 10 novembre 2009 16.52

Dal 21 novembre al 6 dicembre il comune di Pescia, in provincia di Pistoia, ospiterà la mostra Sigfrido Bartolini - La Forma del Tempo, organizzata dall'Associazione "Amici di Pescia" e dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi. L'inaugurazione avrà luogo sabato 21 novembre al Palazzo del Podestà (piazza del Palagio, 7) alle 17:30, al termine di una giornata di studi dedicata all'artista toscano cui parteciperanno insigni studiosi, tra i quali Franco Cardini, Carlo Sisi, Umberto Croppi.

La mostra è curata dalla professoressa Beatrice Buscaroli, a cui già è stato affidato il padiglione italiano all'ultima Biennale di Venezia, con la collaborazione di Siliano Simoncini. L'obiettivo è ripercorrere attraverso l'opera di Sigfrido Bartolini il tema del paesaggio italiano e toscano in particolare, presentando un nutrito nucleo di dipinti. Tra questi i suoi notissimi casolari, divenuti il "topos" pittorico di Bartolini, immagini assunte ad emblema quasi religioso, ideali asili di una dimensione sacrale in cui la pittura diviene architettura e dipingere l'architettura diventa il simbolo, l'emblema stesso di una concezione "costruttiva" dell'arte e del mondo. Cascinali, case ormai abbandonate, su cui il tempo interviene riducendole ad una nudità monumentale, protagoniste severe di una pittura fatta di silenzi, di solitudine e di attese metafisiche. Ci sono poi gli affascinanti e raffinati acquerelli e le tavole dedicate all'incisione, che Bartolini ha praticato intensamente coltivando le varie tecniche ed acquistando quella notorietà internazionale culminata nelle tavole del suo celebre "Pinocchio". Una sezione speciale è dedicata al suo rapporto con Pescia, concretizzato in opere pittoriche e grafiche.

Nel catalogo della mostra, edito da Polistampa, le immagini delle opere di Bartolini saranno accompagnate da brani tratti dal diario inedito dell'artista, intitolato Disperata felicità (1957-2007).
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Artisti da tutta Italia per S. Bernardo Tolomei

by nfondelli 6 novembre 2009 09.40
Venticinque artisti da tutta Italia in un’esposizione unica nel nome di San Bernardo Tolomei proprio nell’anno della sua canonizzazione da parte di Papa Benedetto XVI.

S’intitolerà “Dalla scuola di Siena al deserto di Accona” la mostra di pittura e scultura che sarà inaugurata sabato 7 novembre alle 17.30 all’interno dello spazio espositivo delle Fonti Lavatoie ad Asciano.

L’esposizione, curata dal critico d’arte Gilberto Madioni con il contributo del Comune di Asciano ed il patrocinio della Provincia di Siena, vedrà protagoniste le opere che 25 artisti senesi, toscani e di altre regioni d’Italia hanno realizzato per raccontare, immortalare, esprimere la vita e il messaggio religioso del Santo Senese Bernardo Tolomei che proprio nel comune di Asciano fondò, nel 1319, la Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto.

La storia ed il legame di San Bernardo Tolomei con l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Asciano e il territorio delle Crete Senesi sono noti ma questa esposizione punta a valorizzare al meglio questa figura di Santo, il suo messaggio liturgico e non solo, i luoghi che lo hanno accolto e dove ha lasciato una forte impronta non solo religiosa ma anche culturale e artistica.

«Maestri del colore e scultori dalle caratteristiche, peculiarità e scuole diverse ma tutte di indubbio valore – spiega il curatore della mostra Gilberto Madioni -. Ecco come nasce questa collettiva che mira a diventare un vero punto di riferimento per turisti e appassionati nel cuore delle Crete Senesi andando a muovere ed attrarre quel vasto numero di visitatori che in questo territorio hanno l’opportunità di trovare arte, natura, prodotti tipici e cultura. Non solo, l’obiettivo è quello di spostare la rassegna a Siena dopo questa prima esposizione nelle fonti lavatoie di Asciano per tutto il mese di novembre. La location ideale – conclude Madioni –  sarà presumibilmente nel Chiostro di San Cristoforo nella Contrada della Civetta dove San Bernardo Tolomei era nato e vissuto».

In occasione della mostra è stato anche realizzato dalla Betti Editrice un catalogo di presentazione degli artisti che esporranno con foto e immagini di tutte le opere.

I 25 artisti: Luciano Bichi, Marco Bonechi, Cesare Baglioni, Francesca Capitini, Rino Conforti, Vittoria Donati Marziari, Franco Fortunato, Paola Imposimato, Alberto Inglesi, Maurizio Masini, Monica Minucci, Piero Paoli, Rosalba Parrini, Marta Perugini, Vittorio Pieroni, Enzo Pollai, Cecilia Rigacci, Ampelio Rinaldi, Andrea Roggi, Marco Salerni, Enzo Santini, Enzo Scatragli, Paolo Scheggi, Carlo Semplici, Gabriele Torricelli.
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Esposizioni & Mostre

Arte orientale a Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno (AR)

by fdelbimbo 3 novembre 2009 10.32


Casa Masaccio arte contemporanea a San Giovanni Valdarno (Ar) ospita dall'8 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 la mostra dal titolo "Il Dio delle piccole cose".

Prosegue l’attività espositiva di CASA MASACCIO CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA, con la mostra IL DIO DELLE PICCOLE COSE. L’esposizione presenta i lavori di alcuni giovani artisti dell’Asia Orientale e Sud-Orientale - Uematsu Takuma, Mitzunori Kimura, Mizuno Katsunori, il gruppo di lavoro Ine wo Ueru hito, Maitree Siriboon, Jirayu Rengjaras, Liang Yuanwei, con l’aggiunta di un’artista toscana Leonora Bisagno - le cui opere, pur esprimendo la specifica sensibilità estetica di ognuno, hanno in comune il prescindere da effetti spettacolari come quelli che in tempi recenti caratterizzano gran parte dell’Arte, ed allo stesso tempo, sono il segno di qualcosa di sottile e sostanziale del mondo in cui vivono e anche noi viviamo. La mostra è curata da Pier Luigi Tazzi che da alcuni anni vive e lavora tra l’Italia e l’Oriente, dove è stato recentemente nominato curatore della nuova Aichi Triennale che si terrà nel 2010 a Nagoya, in Giappone.


Il titolo della mostra è la traduzione italiana di The God of Small Things, il noto, ed unico, romanzo della scrittrice indiana Arundhati Roy, con i cui contenuti l’esposizione ha un rapporto solo indiretto. Nel libro la Roy scrive in Inglese, come gli artisti in mostra usano modelli estetici ed espressivi derivati dal Modello Occidentale che domina a livello planetario le pratiche artistiche attuali; la storia del libro verte su personaggi che subiscono il contrasto fra tradizione e colonizzazione, così questi artisti manifestano la loro separatezza individuale nei confronti sia del Grande Mondo che dei loro reciproci contesti di appartenenza attraversati e feriti da modernità e tradizione; come la Roy che da oltre vent’anni ha abbandonato la narrativa per farsi attivista politica nei movimenti anti-globalizzazione, gli artisti in mostra perseguono un loro percorso operativo che li stacca dai trend artistici correnti e li isola in una loro ricerca personale, isolamento che riconoscono come il nutrimento essenziale e il senso della loro stessa esistenza nel mondo.
Giapponesi sono: Uematsu Takuma (nato nel 1977, vive ad Osaka), lavora prevalentemente con la scultura e il disegno, combinati spesso in complesse installazioni; Mitzunori Kimura (nato nel 1983, vive a Nagoya) scultore di opere di medie e piccole dimensioni, accompagnate in mostra da disegni; Mizuno Katsunori (nato nel 1982) utilizza prevalentemente film e video; Ine wo Ueru hito, gruppo di lavoro formatosi nel 2007, composto da Inagaki Tomoko (nata a Tokyo nel 1975, vive a Berlino) e Uematsu Takuma. Dalla Thailandia, e più precisamente dall’Isan, Maitree Siriboon (nato nel 1983, vive a Bangkok), pittore di formazione, lavora da qualche anno anche con la fotografia e i video, e Jirayu Rengjaras, pittore autodidatta (nato nel 1980 nella provincia di Kalasin, dove recentemente è tornato a vivere). Cinese è l’artista Liang Yuanwei (nata nel 1977 a Xi’an) che privilegia la fotografia, la pittura e le installazioni. Infine l’italiana Leonora Bisagno (nata nel 1977 a Zurigo, vive nel Chianti), che usa vari media fra cui video e disegno.


Come scrive in catalogo Tazzi, “le posizioni marginali e minoritarie, che contraddistinguono ciascuno di questi artisti, il cui isolamento, costitutivo e determinato nella sua essenza, finisce con il produrre visioni particolari, germinali, di estrema suggestione, in un universo come quello dell’arte attuale, dove dappertutto l’omogeneizzazione ai nuovi canoni degli stili, della moda e del mercato ha spesso come esito works that look like art “, ovvero, opere che somigliano all’arte.


ORARI MOSTRA: feriali 16/19 festivi 10/12-16/19, lunedì chiuso
INGRESSO: gratuito
Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea
Corso Italia, 83
52027 San Giovanni Valdarno
Tel. 055 91.26.283
casamasacciosgv@val.it
www.casamasaccio.it

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