A Castiglione risplende la Madonna della bottega di Lorenzetti

by ncurradi 12 novembre 2009 10.11

Sabato 14 novembre 2009, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Castiglione d’Orcia, sarà presentato, al pubblico, il restauro, durato oltre un anno, della Madonna col Bambino, opera della bottega di Pietro Lorenzetti che si aggiunge agli altri indiscussi capolavori conservati oggi nella splendida Sala d’Arte San Giovanni, museo della Fondazione Musei Senesi.

La Madonna col Bambino un tempo era collocata nella chiesa duecentesca di Santa Maria Maddalena, alle porte del borgo di Castiglione. L'analisi stilistica e storica mostra che l'opera fu certamente prodotta nell’ambito della bottega del celebre pittore senese Pietro Lorenzetti, nel corso del secondo quarto del Trecento.

Il restauro è stato realizzato da Mary Lippi sotto la direzione di Laura Martini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle province di Siena e Grosseto, e interamente finanziato da un privato, Pasquale Forte, che sarà presente alla cerimonia inaugurale dove interverranno anche Fabio Savelli, sindaco di Castiglione d’Orcia; Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi; Don Aldo Lettieri in rappresentanza della Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, proprietaria dell’opera e Gabriele Fattorini, neo-direttore della Sala d’Arte San Giovanni.

Alla presentazione seguirà una visita al museo per ammirare il dipinto restaurato accanto ai capolavori di Simone Martini, Giovanni di Paolo e Vecchietta.

Per informazioni
Sala d’Arte San Giovanni 0577 888986
Fondazione Musei Senesi 0577 530164
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Esposizioni & Mostre

A San Giovanni d'Asso per degustare il tartufo bianco delle Crete Senesi

by ncurradi 10 novembre 2009 12.34


A San Giovanni d'Asso, nel cuore della Val d'Orcia, si può arrivare anche a bordo del treno natura per scoprire il tartufo bianco delle Crete Senesi. Domenica 15 novembre si può ancora visitare la XXIV Mostra Mercato del prezioso tubero.
E' un viaggio unico alla scoperta delle bellezze che circondano San Giovanni d'Asso a bordo di littorine d'epoca per approdare nella patria del tubero più famoso del mondo. La grande festa dedicata al pregiato tubero è l'occasione per turisti e cittadini di arrivare a San Giovanni d'Asso a bordo delle suggestive littorine d'epoca del Treno natura a vapore (domenica 15 novembre partenza da Grosseto ore 9,10con arrivo a San Giovanni d'Asso ore 12,30).


Un viaggio dalle mille emozioni che vuol far scoprire ai passeggeri l'armonia dei paesaggi e dell'ambiente, svelando la ricchezza faunistica e naturalistica del territorio, per poi approdare nella patria del tartufo e assistere a spettacoli in costume d'epoca per le vie del borgo, passeggiare tra gli stand di prodotti tipici e oggetti d'artigianato, partecipare a gustose degustazioni di tartufo bianco e visite al Museo del Tartufo e al Castello, sede suggestiva della mostra mercato. Posto sopra un colle a 310 metri di altezza, l'antico castello domina da una balza di creta digradante sul versante destro la valle del torrente Asso e il centro abitato, bel borgo medievale. Il sito fu per primo abitato dagli Etruschi e nel Medio Evo divenne feudo di vari funzionari imperiali di stanza in Toscana e oggetto di contese fra i Vescovi di Arezzo e Siena fino al 1178, anno in cui fu riconosciuta sul castello l'alta sovranità del comune senese.


L'area dove sorge il nucleo fortificato è chiamata 'Borghetto'. La sua costruzione fu eseguita in più fasi fra il XII° e il XIV° secolo su disegno originale di Agostino e di Agnolo di Ventura, architetti senesi. A partire dal 1200 San Giovanni d'Asso è stato dimora di numerose famiglie signorili senesi a conferma dello stretto legame storico con la sede dell'ex repubblica. Dal XV° secolo Siena esercitò il dominio diretto su San Giovanni d'Asso.
Il castello si compone di un vasto edificio rettangolare, interamente in cotto con base fortemente scarpata, dall'aspetto di un palazzo signorile più che di un castello vero e proprio, caratterizzato dalla scomparsa quasi totale della merlatura che un tempo lo coronava. La facciata principale è caratterizzata da una serie di ordini di monofore e bifore, alcune ancora perfattamente integre con la colonna centrale in marmo, di stile sia gotico sia romanico. Bello il cortile interno con loggiato, al quale si giunge attraverso un percorso in forte pendenza con copertura a volta collegato agli unici due ingressi al castello: la porta principale posta vicino all'angolo di nord-ovest e la postierla posta sul fronte opposto, dal lato della piazza del nucleo antico del paese. Addossato al castello sorge il borgo che conserva ancora qualche traccia delle mura urbiche e una torre d'angolo.


Il complesso è stato riaperto al pubblico nel 1999 dopo anni di restauri, non ancora del tutto terminati. Sono stati riportati alla luce in parte gli affreschi di Ventura Salimbeni, coperti in epoche precedenti.
Il Castello è oggi diventato un polo espositivo e ospita, appunto nel mese di novembre, la nota Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.
Per info e prenotazioni Ferrovie Val d'Orcia cell. 338 8992577.
Il programma completo della Mostra Mercato è su: www.cittadeltartufo.it, www.museodeltartufo.it

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Enogastronomia

Non ti piace ? Non è GRAVE!

by ncurradi 31 ottobre 2009 10.02

Il Consorzio Friuli Grave, nato nel 1972 per promuovere la conoscenza del territorio, ha organizzato a Firenze un'interessante degustazione intitolata "Assaggio a Nord Est: i Bianchi della DOC Friuli Grave".
Il laboratorio è stato condotto da Leonardo Romanelli e si è svolto il 30 ottobre 2009 presso la Casa della Creatività, vicolo Santa Maria Maggiore 1 a Firenze.

Questi i i vini in degustazione:
Az. Antonutti Sauvignon 2008 DOC Friuli Grave
Az. Conte Brandolini Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Di Lenardo Friulano “Toh!” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Ferrin Sauvignon 2008 DOC Friuli Grave
Az. Forchir Traminer aromatico “Glere” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Kechler Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Le Due Torri Chardonnay 2008 DOC Friuli Grave
Az. Pitars-Cantina San Martino Friulano “Pitars” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Principi di Porcia e Brugnera Pinot bianco “Castello di Porcia” 2008 DOC Friuli Grave
Az. San Simone Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Tenuta Pinni Friulano 2008 DOC Friuli Grave

Le moderne tecniche colturali, la selezione dei vitigni piu' adatti e la lungimiranza dei produttori hanno determinato il successo dei vini del Consorzio soprattutto negli ultimi anni.
La zona DOC Friuli Grave è al primo posto tra le Doc regionali con oltre il 50 % della produzione.
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Enogastronomia

Aziende toscane al 1° Festival dell'Enoturismo di Vicenza

by ncurradi 28 ottobre 2009 13.17


Si è tenuta dal 23 al 25 ottobre alla Fiera di Vicenza la 1° edizione del Festival nazionale dell'Enoturismo, cui hanno preso parte anche alcune aziende toscane.

Visto l'enorme afflusso di pubblico, la chiusura della manifestazione è stata prorogata addirittura di un'ora.
Poco meno di novemila le presenze dei visitatori che, particolarmente nella giornata di domenica, hanno accalcato gli stand degli 80 espositori, fra i quali, abbiamo detto, anche diversi toscani. Per tutti, degustazione di vini e prodotti tipici e tante proposte di viaggi nei territori di otto regioni italiane. Tra gli ospiti del Festival anche Gualtiero Marchesi, quale presidente della Commissione governativa turismo enogastronomico, riunita sabato a Vicenza. Il grande chef ha annunciato una mostra antologica dei suoi cinquant'anni di carriera per la prossima primavera a Milano.


Domenica mattina è stata invece la volta della grappa con il talk show “Turisti in distilleria” a cui hanno preso parte Paolo Brunello, Jacopo Poli, Vittorio Capovilla, Fausto Maculan, Elena Schiavon e Ivan Dal Toso. Diversi, e talvolta contrastanti i loro punti di vista sulla distillazione, ma tutti concordi sulle potenzialità della leva turistica per la promozione della grappa e dei distillati.


Particolarmente soddisfatti gli espositori che si sono trovati di fronte un pubblico interessato e competente. Apprezzata la possibilità di incontro con i Tour Operator stranieri offerta dal Workshop di sabato pomeriggio, a cui hanno partecipato 30 operatori turistici provenienti da tutta Europa. I lavori dell'incontro sono stati aperti dal vicepresidente della regione Veneto Franco Manzato che ha annuciato una nuova iniziativa di promozione dei vini veneti: un microchip inserito nelle etichette e letto dai telefoni cellulari di ultima generazione. Permetterà, non solo di avere informazioni sulle caratteristiche del vino, ma anche sulla storia e la cultura del territorio.
In contemporanea al primo Festival dell'Enoturismo, infine, si è svolto il secondo Festival del Durello. Settecento le bottiglie dello spumante autoctono dei Monti Lessini stappate nei tre giorni, mentre l'annuale premio Giornalista del Durello è andato a Francesco Soletti, autore del libro “A tavola con il Durello”.


Tra le presenze toscane in fiera, l'Agricola Le Querce, l'Associazione Nazionale Città del Vino, il Consorzio Montecucco, le Fattorie Giannozzi - Villa Marcialla, la rivista I Grandi Vini.

 

E l'anno prossimo tutti a Treviso per la seconda edizione del Festival...

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Enogastronomia

Un Giovanni della Robbia alla mostra delle Gioconde

by ncurradi 26 ottobre 2009 12.59

Una splendida terracotta invetriata robbiana, policroma, assegnata precisamente a Giovanni della Robbia (1469-1529 circa) da uno specialista come Giancarlo Gentilini, viene a sorpresa ad arricchire nel Museo Ideale Leonardo Da Vinci la mostra “Joconde. Da Monna Lisa alla Gioconda nuda”, prorogata fino al 6 gennaio 2010.


È lo stemma della famiglia del Giocondo, misura cm 38x34, e per tradizione proviene dal convento di Sant’Orsola in Firenze, dove morì e fu sepolta nel 1542 Monna Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, di cui Leonardo dipinse sicuramente l’effigie della testa prima dell’autunno 1503 e che, per consuetudine (sebbene controversa), viene identificata nella “Gioconda” del Louvre.

L’opera appartiene al collezionista e antiquario Alberto Bruschi.

Proseguono le indagini sul “mistero” delle “Gioconde nude”, ora esemplificato in mostra con la versione appartenuta al cardinale Fesch, zio di Napoleone (attribuita a Leonardo quando era in collezione Rospigliosi ), con la versione Kaupe (una tra quelle su cui Pier Paolo Pasolini voleva fare la sua tesi in storia dell’arte con Roberto Longhi), con due antiche incisioni…

A causa delle nuove scoperte di opere e documenti, e dell’acquisizione di una sempre più ampia iconografia contemporanea, sono ancora in preparazione le pubblicazioni del catalogo e della guida ai luoghi della Gioconda, a cura di Agnese Sabato e di Alessandro Vezzosi.

Dopo il riconoscimento internazionale come “nuovo” capolavoro di Leonardo, il “Profilo della Bella Principessa”, pubblicato per la prima volta da Alessandro Vezzosi, andrà in mostra a Göteborg con altri autografi di Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

È rimbalzata da Londra in tutto il mondo la clamorosa conferma dell’autografia di Leonardo della “Bella Principessa” che per la prima volta è stata pubblicata come “Profilo nuziale di giovane dama”, opera inedita di Leonardo, da Alessandro Vezzosi , nel suo libro “Leonardo infinito” (Edizioni Scripta Maneant, luglio 2008). Il direttore del Museo Ideale di Vinci ha assegnato la pergamena a Leonardo in base a un procedimento di analisi critica per evidenze, per esclusione e per confronto, basato su considerazioni storico-artistiche, tecniche ed estetiche, stilistiche e iconografiche, alle quali si sono aggiunti i risultati (di conferme e compatibilità) delle indagini scientifiche.

Grandi studiosi e specialisti di Leonardo (come Martin Kemp e, pur con tutte le cautele, Carlo Pedretti ), l’hanno definita la più rara e significativa scoperta degli ultimi cento anni dopo quella della “Dama con l’ermellino”, agli inizi del Novecento.

Fra i primi studiosi di chiara fama e di varie competenze a riconoscerla come opera di Leonardo sono stati Mina Gregori (professore emerito all’ Università di Firenze , presidente della Fondazione Longhi) e Nicholas Turner (già curatore dei disegni nel Getty Museum di Los Angeles e nel British Museum).


Questo “nuovo” Leonardo sarà esposto per la prima volta nell’Eriksbergshallen di Göteborg dal 20 marzo al 15 agosto 2010, in una grande mostra intitolata “The Masters of the Renaissance” dedicata a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, a cura di Francesco Buranelli (già direttore dei Musei Vaticani) e di Alessandro Vezzosi ( il direttore del Museo Ideale di Vinci farà il punto sulla scoperta in occasione della prossima conferenza stampa di presentazione della mostra, il 29 ottobre nella città svedese).

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Esposizioni & Mostre

Il Laocoonte torna all'antico splendore

by ncurradi 20 ottobre 2009 09.19

Ad un anno circa dall’inizio del cantiere di restauro, lo splendido gruppo marmoreo del Laocoonte, opera di Baccio Bandinelli tra le più suggestive della collezione della Galleria degli Uffizi, si ripresenta oggi in tutta la sua potente vitalità scultorea, quella stessa che l’ha reso nei secoli famoso e ammirato quasi quanto l’originale conservato nei Musei Vaticani.
I lavori di restauro hanno interessato anche i due marmi antichi che gli stanno ai lati nella testata del terzo corridoio, raffiguranti il Cinghiale e l’Ercole Farnese, provenienti dalle collezi\oni medicee, e sono stati resi possibili grazie al generoso sostegno economico dell’associazione Amici degli Uffizi e dei Friends of Uffizi Gallery Inc., che hanno contribuito all’intera operazione con un finanziamento di 160.000 euro circa.

"Il restauro e la conseguente valorizzazione del gruppo statuario del Bandinelli – dice Cristina Acidini – con il suo intorno architettonico e artistico, conferiscono nuova ed efficace visibilità a un luogo importantissimo del percorso, la testata nord del Terzo Corridoio, in contiguità con la spettacolare veduta dei monumenti del centro storico". Felice degli esiti è anche Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, che al gruppo ellenistico di Laocoonte, modello di quello del Bandinelli, ha in passato dedicato indagini particolari: “Il bel marmo di Baccio è una delle prime e più intense prove della fortuna grande d’una scultura antica – il Laocoonte – che tuttora séguita a essere emblema di pathos, di forza, di languori, di lirica accorata”.

Durante tutto questo periodo, il cantiere di restauro del Laocoonte è rimasto eccezionalmente ‘aperto’, schermato da pannellature trasparenti, per consentire ai visitatori di seguire lo stato di avanzamento dei lavori.

I restauri delle opere, sotto la direzione di Antonio Natali, Antonella Romualdi, già Direttore del Dipartimento dell’Antichità Classica, Fabrizio Paolucci, attuale Direttore del Dipartimento dell’Antichità Classica e Francesca de Luca, Direttore del Dipartimento dell’arte del Cinquecento e del Seicento, sono stati eseguiti da Meridiana Restauri di Alberto Casciani per il Laocoonte, da Paola Rosa per il Cinghiale e da Giovanna Boni per l’Ercole Farnese. Il progetto del cantiere è di Antonio Godoli, mentre le indagini diagnostiche sono state eseguite da Susanna Bracci dell’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR e da Marcello Picollo dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del CNR.
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La Sagra del Tordo a Montalcino (SI)

by ncurradi 15 settembre 2009 11.40



Sabato 24 e domenica 25 ottobre a Montalcino (Si), si svolgerà la “Sagra del Tordo”, un appuntamento ricco di fascino, magia e riti che coinvolge tutti i “Quartieri” della città famosa in tutto il mondo per il suo vino, il Brunello, Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, e che si rifà ad un’antica tradizione della metà del Trecento quando fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni di Montalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periodo da agosto fino ad ottobre, quando più fitto è il passaggio degli uccelli migratori, ed in particolare del tordo, venivano battuti da cacciatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanze di banchetti festosi, giostre ai quali partecipavano sia i nobili che la gente del popolo, giostre e tornei. Da queste tradizioni traggono origine sia Il Torneo di apertura delle Cacce la prima domenica d’agosto che la Sagra del Tordo che si svolge l’ultima domenica di ottobre. La manifestazione inizia sabato 24 ottobre dalle 11 in Piazza del Popolo con l’esibizione di ballo tradizionale del gruppo “Il Trescone di Montalcino”. A seguire il sorteggio degli arcieri e nel pomeriggio dalle 16 si snoda il Corteggio Storico per le vie della città e la cosiddetta “provaccia” in cui gli arcieri provano il tiro. Domenica dalla mattina i garzoni e le donzelle del Trescone, nei costumi della campagna toscana dell'ottocento, ballano e cantano accompagnati dalle fisarmoniche. Da Piazza Cavour un corteo composto da circa centocinquanta figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine Trecento inizio Quattrocento, studiati fin nei minimi particolari, sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro Quartieri. Gli squilli delle chiarine ed il rullar dei tamburi accompagnano il tradizionale omaggio dei Quartieri alla Signora di Fortezza, che insieme alle dame della sua Corte attende sotto il loggiato del Palazzo Comunale il ritorno dalla caccia dei cavalieri. Da un affaccio sotto la torre civica, che domina la Piazza del Popolo, il banditore dà lettura del documento che dichiara formalmente aperta la Sagra del Tordo, mentre, in onore dei Signori di Fortezza, dei tordi sono liberati in volo. II corteo prosegue verso Piazza Garibaldi dove, dal sagrato dell'antica, S.Egidio, la chiesa dei Senesi in Montalcino, viene impartita la benedizione agli arcieri, veri protagonisti del torneo pomeridiano. I figuranti vanno poi fino alla Fortezza trecentesca. Nel pomeriggio il corteo storico riprende alla volta del campo da torneo, ricostruito all'ombra dei bastioni della Rocca, E' questo il momento in cui le rivalità, le speranze gli antagonismi si accendono e si puntano i riflettori sugli arcieri, due per ogni quartiere, chiamati, tramite un sorteggio avvenuto il giorno precedente, a rappresentare sul campo i loro colori. I primi quattro arcieri, uno per quartiere, e poi i secondi quattro , all' ordine del Capitano di Campo, scoccano cinque frecce ciascuno nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente la distanza ed il punteggio; vince il Quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con, i suoi arcieri il maggior numero di punti, Alla fine della gara il Quartiere vincitore ritira dal Capitano di Campo una freccia d'argento, premio per la vittoria. Domenica 25 ottobre dalle ore 10 fino alle 20 negli stand dei quattro Quartieri di Montalcino sistemati sotto la Fortezza è possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino.

Ecco il programma dettagliato:


Sabato 24 ottobre:

Ore 11,00 Piazza del Popolo Ballo del Gruppo Folkloristico IL TRESCONE

ORE 11,50 Il Corteo Storico scende in Piazza del Popolo

ORE 12,00 Piazza del Popolo SORTEGGIO DEGLI ARCIERI dei Quartieri

ORE 16,00 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico per il campo di tiro

ORE 16,45 Campo di tiro PROVACCIA di tiro con l’arco.



Domenica 25 ottobre

9,00 Ballo del Gruppo Folkloristico IL Trescone per le vie cittadine

ORE 11,00 Palazzo comunale Il Corteo delle Dame scende in Piazza del Popolo

ORE 11,15 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico verso la Fortezza

ORE 11,30 Piazza del Popolo Il Banditore annuncia la Festa; Offerta dei doni ai Signori di Fortezza

ORE 11,45 Sagrato della Chiesa di Sant’Egidio BENEDIZIONE DEGLI ARCIERI

ORE 12,00 Fortezza SALUTO DEGLI ARCIERI

ORE 15,00 Fortezza PARTENZA DEL CORTEO STORICO DEL COMUNE

ORE 15,15 Piazza Cavour Arrivo del Corteo Storico del Comune e partenza per il campo di tiro

ORE 15,45 Campo di tiro TORNEO DI TIRO con l’arco fra i quattro Quartieri della città

Per informazioni:
Pro Loco Montalcino
tel.: 0577 849331
www.prolocomontalcino.it

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Eventi speciali

Boccaccesca 2009 ai nastri di partenza

by ncurradi 14 settembre 2009 11.37


E’ ormai diventato uno degli appuntamenti toscani più attesi da tutti gli amanti della buona tavola e delle eccellenze che ad essa si legano. I due week-end del 2-3-4 e 8-9-10-11 OTTOBRE si rinnova nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto (FI) il calendario di BOCCACCESCA (www.boccaccesca.it), che porterà in mostra le tipicità enogastronomiche del territorio, protagoniste in stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all’interno di corti e giardini (i VENERDÌ dalle 18 alle 21, i SABATO dalle 16 alle 21 e le DOMENICHE dalle 16 alle 21).

Ma BOCCACCESCA, pur in contesto leggero come quello gastronomico, non perde di vista elementi di grande valenza sociale e solidale. In questa direzione l’incontro che VENERDI’ 2 OTTOBRE (ore 18.30) aprirà la rassegna, alla presenza di esperti e ricercatori, dal titolo “CELIACHIA: CONOSCERLA PER VIVERLA SENZA LIMITI”, dedicato a una malattia purtroppo protagonista della vita di molte persone. Seguirà un concerto di musica classica (ore 19.30, Chiesa SS Tommaso e Prospero) e la cena inaugurale, “UNA CENA SENZA LIMITI..”, con menu per celiachi.
SABATO 3 OTTOBRE appuntamento alle ore 17 con Claudio Menconi, medaglia d’oro nel 2006 al campionato mondiale di decorazione, che mostrerà come rendere irresistibili alla vista ortaggi, verdure, salumi e formaggi…; e poi ancora, alle 19, una sfida all’ultimo coltello fra uno chef italiano e uno giapponese, che interpreteranno a modo loro il gustoso mondo delle crudités di pesce.
DOMENICA 4 OTTOBRE riflettori puntati invece sul cioccolato, protagonista di un libro (di Marco Nebbiai, che verrà presentato alle 17), di una lezione di cucina e, alle 18, di una interessantissima degustazione-abbinamento con la grappa. Divertente chiusura vinosa alle ore 19: il giornalista e critico enogastronomico fiorentino LEONARDO ROMANELLI porterà in scena il suo “COME DIVENTARE SOMMELLIER IN 50 MINUTI”, una “lezione” sul vino davvero sui generis, per parlare del "nettare di bacco" con la competenza del critico, la verve del teatrante e lo spirito dissacratorio di chi beve col cuore..
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE in programma una cena di solidarietà dal titolo SAPORI D’AFRICA, servita in ciotole fatte a mano donate da ceramisti locali e internazionali, che ciascun commensale potrà poi portare a casa (a memoria di tutte le ciotole vuote nel mondo..) in cambio di una donazione: il ricavato sarà interamente devoluto all’organizzazione umanitaria AfrikaSi (http://afrikasi.wordpress.com/), impegnata in progetti in Kenia.
E poi via agli incontri del week-end. La terza edizione del PREMIO BOCCACCESCA: LA TOSCANITÀ NEL MONDO di VENERDI’ 9 OTTOBRE, alle ore 19, riconoscimento a quel personaggio che attraverso la sua immagine ha portato i valori della toscanità oltre i confini nazionali; la CENA BOCCACCESCA che seguirà la premiazione, realizzata nell’ormai tradizionale gemellaggio gastronomico che ogni anno anima la rassegna, con protagonisti i frizzanti sapori della cucina emiliana (cena su prenotazione: 0571.663384).

E poi ancora il PREMIO CHICHIBIO (SABATO 11 OTTOBRE, ore 16), ormai prestigiosa vetrina per i futuri talenti dei fornelli: gli studenti di scuole alberghiere provenienti da tutta Italia si sfideranno in una gara di cucina con tema “ LA CELIACHIA GOURMET ”, con preparazioni per soggetti intolleranti al glutine. Chiuderà la rassegna DOMENICA 11 OTTOBRE (ore 19) il PIATTO D’ARTISTA, che vedrà cimentarsi ai fornelli il fotografo toscano di moda e pubblicità Roberto Bastianoni.
Fra le novità che quest’anno renderanno ancora più vivace BOCCACCESCA anche una serie di maxischermi lungo le vie del paese, che permetteranno di seguire in tempo reale i principali appuntamenti. Ad accompagnare il pubblico anche un originale “reality” dal titolo CHEF ITINERANTE: un professionista della cucina visiterà gli stand con operatore al seguito, improvvisando piatti con i prodotti che via via troverà in esposizione.
Saperi e sapori potranno poi essere gustati nei tanti punti di ristoro, dai ristoranti della zona che aderiscono all’iniziativa LE TAVOLE DEL BOCCACCIO all’OSTERIA DI BOCCACCESCA, con vino e caldarroste, gestita dagli abitanti di Certaldo Alto. E poi ancora spettacoli musicali, artisti di strada e tanto altro ancora..
Ingresso gratuito il venerdì, 3,00 euro il sabato, 5,00 euro la domenica (3,00 euro ridotto soci Touring Club e AIC – Associazione Italiana Celiachia), gratuito per i bambini fino ai 12 anni e portatori di handicap.
Per informazioni e aggiornamenti sugli eventi in programma è possibile consultare il sito www.boccaccesca.it (mail: info@boccaccesca.it) oppure telefonare allo 0571-663384 (Consorzio Certaldo 2000).

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Eventi speciali

Luca Alinari e il cotto dell'Impruneta: una vera sorpresa per gli amanti dell'arte

by ncurradi 8 settembre 2009 13.43



L'Ente festa dell’Uva, il Comune e tutti i rappresentanti dei rioni di Impruneta sono impegnati, come ogni anno, nella realizzazione della Festa dell'Uva, importante momento della vita della cittadina e pure occasione di spontanea aggregazione e cultura popolare.
Anche quest’anno il programma della Festa è ricco di eventi e manifestazioni che per tutto il mese di settembre animeranno il centro cittadino; una su tutte, lo straordinario tributo che il grande artista Luca Alinari ha deciso di dedicare a Impruneta in occasione dei 700 anni del cotto.
Si inaugura sabato 12 settembre la mostra del pittore fiorentino che per l'occasione esporrà le sue opere in tre sedi espositive distinte: la prima, nella splendida cornice del ristorante "Il Battibecco" dove alle ore 15.30 si terrà l'inaugurazione; mentre la seconda, dedicata alle opere più recenti, verrà allestita presso la galleria IAC in Via della Croce, 41 spazio gestita dall'associazione Art-Art che sarà inaugurata alle ore 17.30.
La vera sorpresa che Luca Alinari intende offrire all'Impruneta sarà visibile a partire dalle ore 17.00 negli spazi del Loggiato del Pellegrino, dove continuerà fino al 27 la mostra sul cotto dedicata alle "Fornaci di oggi", e al cui interno verrà collocata la prima installazione artistica in cotto di Luca Alinari che per la prima volta si cimenterà con un materiale complesso come l'argilla imprunetina, con la collaborazione dell'artigiano Massimo Carbone, nella cui fornace l’artista ha realizzato le sue opere scultoree.


Luca Alinari per l'Impruneta, dal 12 al 27 settembre 2009.
Tre percorsi in tre luoghi diversi:
Donne, Donna, Stella
risorante il Battibecco via V.Veneto , 38
inaugurazione sabato 12 settembre ore 15.30
orari di apertura:
10.00-14.30 e 18.00-24.00
Alinari per l'Impruneta
Loggiati del Pellegrino P.zza Buondelmonti
inaugurazione sabato 12 settembre ore 17.00
orari di apertura:
sabato e domenica
10.00-13.00 e 15.00-19.00
Opere recenti
Galleria IAC - Impruneta Arte Contemporanea
via della Croce, 41
inaugurazione sabato 12 settembre ore 17.30
orari di apertura:
da martedì a domenica
16.30 - 19.30
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Esposizioni & Mostre

Il 5 e 6 settembre tutti in bici per vincere l'osteoporosi

by ncurradi 28 agosto 2009 10.26

Spinning spettacolare per giovani e adulti temprati alla dura disciplina, gimkane per i bambini. Ecco il doppio programma di una divertente e salutare pedalata collettiva per grandi e piccini, single e famiglie, arricchita dall’opportunità di contribuire alla ricerca sulle malattie delle ossa per dire no, in particolare, alla tremenda osteoporosi, la patologia più diffusa tra tutti gli strati della popolazione.

Preludio al 23° Giro Cicloturistico della Toscana, nel cui contesto si svolge, la manifestazione di sport e beneficienza si terrà nel pomeriggio di sabato 5 settembre al Galluzzo (Area Feste di Viale Tanini) ed è organizzata dalla Fondazione FIRMO Raffaella Becagli Onlus in collaborazione con Bicisport e Tropos, che metteranno a disposizione biciclette e istruttori.

Specializzata nella raccolta di fondi a favore della ricerca nello specifico settore delle malattie delle ossa, la Fondazione è presieduta dall’endocrinologa dell’Università di Firenze Maria Luisa Brandi, che il 27 agosto ha presentato questa prima edizione di Pedalando per FIRMO insieme al presidente di Bicisport Gianni Bartoli e alla direttrice di Tropos Paola Perfetti.

L’osteoporosi è una minaccia terribile”, ha ricordato la professoressa, “Colpisce gli uomini, ma soprattutto le donne, i giovani, ma per lo più gli anziani, ed è una malattia diffusissima, spesso invalidante e non di rado mortale. Più la popolazione invecchia, più aumentano i malati, con costi altissimi e crescenti per il sistema sanitario, in futuro chissà quanto sostenibili. Per questo occorrono fondi per la ricerca. Pedalando per FIRMO ci consentirà intanto di finanziare una borsa di studio per un giovane ricercatore, oltre a diffondere tra la gente coscienza del problema. Sono sicura che Firenze, città generosa, parteciperà in massa”.

Aperta gratuitamente a tutti i ragazzi dai 3 ai 12 anni, la Gimkana si svolgerà dalle 16 alle 19,30 con due diversi percorsi per le fasce di età da 3 a 6 anni e da 7 a 12. Occorrono bicicletta e casco (obbligatorio). A chi arriva senza Bicisport fornirà l’attrezzatura completa. Tutti i partecipanti riceveranno, offerti dalla Richfield, maglietta e cappellino ufficiali di Pedalando per FIRMO con l’allegro logo di Mister Bone. La segnaletica sarà invece fornita dai Vigili Urbani. Allo staff Tropos il compito di rendere più divertente la gara. Alla fine Nutella Party per i bambini, bruschetta per i genitori.

Il programma Spinning (attività aerobica/anaerobica di gruppo su bicicletta fissa) si svolgerà invece tra le 17 e le 20 sotto la guida degli istruttori Tropos. Tre le lezioni, ciascuna di un’ora: farne una costa solo 10 euro, due 18 euro, tre 25. Con appena 60 euro oltre alle lezioni di Spinning si può acquistare un delizioso completo (maglia e pantaloncino FIRMO) creato per l’occasione.

Ci si può iscrivere direttamente alla Tropos (via Orcagna 20), a Bicisport (Viale Redi 253, angolo via Toselli) e dal 31 agosto alla Fondazione FIRMO (viale Milton 49).  Oltre alla Richfield collaborano alla manifestazione con i loro prodotti anche Consorzio Parmigiano Reggiano, Ferrero, e Olio Petrini .

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