A Montalcino il 7 e 8 agosto si rivive il Medioevo

by ncurradi 5 agosto 2010 09.23



Sabato 7 e domenica 8 agosto torna una manifestazione che risale al Trecento con il corteo storico e la gara di tiro con l’arco tra i quattro quartieri della città.
Per due giorni a Montalcino in provincia di Siena si potranno rivivere le atmosfere e il fascino del medioevo grazie al “ Torneo di Apertura delle cacce”. Una rievocazione storica, giunta alla 48° edizione, che coinvolge i quattro Quartieri della città (Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio), organizzata dal Comune di Montalcino insieme agli stessi quartieri. Il momento più importante della manifestazione è in programma domenica pomeriggio con il corteo storico ( 150 figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine trecento - inizio quattrocento, studiati fin nei minimi particolari), e la gara di tiro con l’arco alle 18.30 sotto i bastioni della Fortezza, vero e proprio simbolo di questa antica città senese dalla grande storia ed oggi famosa in tutto il mondo per il suo vino, il Brunello. Una gara tesa ed appassionante che mette a dura prova l’abilità degli arcieri e che quest’anno sarà resa ancora più difficile per le modifiche al bersaglio costituito da una sagoma tridimensionale raffigurante un cinghiale, molto più piccola rispetto a quella delle precedenti edizioni. Ma questo evento non è solo una rievocazione storica. Come ci tengono a sottolineare gli organizzatori, è soprattutto “l'espressione del modo di essere e della vita sociale della gente di Montalcino, che in questi giorni rivive, in maniera fantastica, il suo passato attraverso l'acceso antagonismo tra i quattro villaggi che, sorti mille anni fa sulle pendici della collina, dettero origine alla città”. Il torneo si rifà ad un’antica tradizione della metà del trecento quando, grazie ad un periodo di pace e di sviluppo, fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni di Montalcino erano ricchi di selvaggina e nel periodo da agosto fino ad ottobre, quando più fitto era il passaggio degli uccelli migratori, ed in particolare del tordo, venivano battuti da cacciatori e falconieri. Da queste tradizioni hanno preso origine sia il “Torneo di Apertura delle cacce”, che si svolge la prima domenica d’agosto, sia “La Sagra del Tordo” prevista invece ogni ultima domenica di ottobre che in pratica chiude con una grande festa tutto il periodo della caccia con lauti banchetti. Il momento centrale di tutte e due le manifestazioni è la sfida con l’arco tra i quattro quartieri. Le squadre di arcieri si confrontano nel campo di tiro e hanno come bersaglio una sagoma raffigurante un cinghiale. Ogni arciere a turno, sono due per ogni quartiere, all' ordine del “Capitano di Campo”, scocca cinque frecce nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente la distanza ed il punteggio. Vince il quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con i suoi arcieri il maggior numero di punti. Al vincitore viene consegnata come premio una medaglia o una freccia d'argento. Da quel momento iniziano i festeggiamenti che andranno avanti tutta la notte.

Ecco il programma della manifestazione

Il “Torneo di Apertura delle Cacce” inizia sabato 7 agosto alle ore 12 con il sorteggio degli arcieri nella Piazza del Popolo di Montalcino. Alle 17.45 il corteo storico da Piazza Cavour sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro quartieri fino ad arrivare al campo di tiro sotto la Fortezza dove gli arcieri disputano la cosiddetta “Provaccia”. Per tutta la sera di sabato poi nelle sedi dei quartieri si svolgono le cene propiziatorie a base di prodotti tipici e con ricette della tradizione gastronomica della Val d’Orcia: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino. Per partecipare è necessario prenotarsi presso l’Ufficio Turistico comunale di Montalcino, tel. 0577 849331. Domenica 8 agosto si inizia al mattino con l’annuncio, da parte di un banditore, della festa per le strade e le piazze di Montalcino. Nel pomeriggio dalle 17.15 da piazza Cavour comincia a sfilare il corteo fino al sagrato della Chiesa di Sant’ Egidio dove le autorità religiose benediranno gli arcieri che partecipano alla gara. Il corteo arriva al campo di tiro dove alle 18.30 circa inizia l’attesa competizione.

I quattro “quartieri” di Montalcino

Borghetto, con le insegne bianco, rosso e nero, si estende dalla Piazza Garibaldi verso la Rocca in direzione sud-ovest ed ha la sua sede in Santa Croce.

Pianello, dalle insegne bianco, blu e rosso e con sede in San Pietro, occupa la parte nord-est del paese ed include il complesso di San Francesco.

Ruga, porta le insegne giallo, blu e rosso, ha sede nella chiesa del Corpus Domini e si allarga a nord- ovest verso la Cattedrale.

Travaglio, con le insegne giallo, rosso e nero, occupa la zona rivolta a sud- est lungo via Donnoli fino alla Piazzetta del Vignolo e alla zona di Santa Margherita
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Eventi speciali

Wine Emotion a Forte dei Marmi (LU)

by ncurradi 29 luglio 2010 09.49

Doni & Associati promotore, al Forte dei Marmi, di una nuova immagine della Cultura del Vino con “Wine Emotion”. L’emozione di un mondo raccontata attraverso il design delle etichette, le immagini ed i “corti” dedicati ai protagonisti di un mondo speciale.

In principio fu “Mondovino” a sparigliare le carte, ad entrare fra le pieghe di un mondo di grande suggestione ma complesso, imprevedibile, popolato da personaggi straordinari e controversi, per aprirlo al grande pubblico.

Oggi è WINE EMOTION a procedere nel racconto, attraverso una raccolta di frammenti, aforismi visuali, testimonianze che hanno il tocco leggero di chi questa professione la vive da dentro e ne fa il proprio quotidiano, non tentando esclusivamente di analizzarla dall’esterno.

Per questo, la Doni & Associati, in collaborazione con Massimo T. Mazza, Sergio Fintoni per 123 Art e la Mediateca Toscana Film Commission, ha voluto portare all’attenzione del grande pubblico questo messaggio; un progetto di Mostra specifica, un viaggio affascinante attraverso le etichette e le immagini del vino, ospitato in una location di grande attrattiva, il “Fortino” del Forte dei Marmi.

La Mostra, che si compone di 4 sezioni, unite dal “fil rouge” dell’estetica applicata, “ferma” e rende evidente la straordinaria evoluzione, dal punto di vista semiotico, che ha visto il Vino Italiano trasformarsi, negli ultimi 15 anni, da mero prodotto agricolo ad ambasciatore delle Eccellenze di un Paese, testimone ed araldo di uno stile di vita, quello italiano, oltre che terreno di espressione della più precisa creatività “Made in Italy” applicata.

WINEFILM
WINEFILM è un cortometraggio che raccoglie famose scene di film che negli anni hanno celebrato il matrimonio fra Nettare di Bacco e Grande Schermo, il vino, elemento imprescindibile del fascino Made in Italy, ha scandito con la sua presenza scene cult e momenti significativi di tante pellicole quando addirittura non è diventato protagonista dello schermo.
Una straordinaria carrellata di immagini e sequenze tratte dalla filmografia di tutto il mondo, che raccontano la presenza e il ruolo del vino nel cinema, un fil rouge che attraverso tutte le epoche continua ad essere ispiratore per più grandi artisti della settima arte.

IL VALORE DELLA BELLEZZA
Le più belle etichette realizzate per i grandi vini da D&A l’importante studio specializzato nell’immagine e nella comunicazione del vino.
Un’occasione unica per vedere a confronto le etichette più affascinanti che hanno il compito di raccontare il sogno e le qualità di alcuni dei vini più famosi.

VINO E MODA
A partire dal backstage, le immagini ci raccontano un progetto innovativo incentrato su una collezione di moda e una possibile campagna di comunicazione realizzate per il vino, questa proposta sperimentale è stata affidata da Doni & Associati a due giovani e interessanti creativi Joshua Cosimo e Davide Coffman.

I PAESAGGI DEL VINO
Una carrellata di immagini bellissime ci conducono sui luoghi di produzione del vino e ci immergono nel contesto ambientale nel quale nasce questo prodotto unico al mondo. Le immagini sono prodotte da Video Action

La Mostra inaugurerà Lunedì 2 agosto alle ore 22.00 e proseguirà ad ingresso gratuito fino a Giovedì 5 Agosto con orario 18.00 – 24.00


A fondare lo Studio a Firenze è Simonetta Doni, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, che inizia così il suo percorso di grafica, per l’industria, per le grandi mostre e per l’editoria d’arte. Alla fine degli anni ‘80, Simonetta inizia la su specializzazione nella comunicazione del vino che, in quegli anni, inizia la prima profonda rivoluzione che lo porterà ad essere uno dei più interessanti prodotti contemporanei.

Fin dall’inizio Doni & Associati lavora con questi protagonisti, estendendo oggi la sua attività a produttori e aziende di tutta Italia e del mondo. Tra i Clienti della Doni & Associati vi sono le più affermate aziende produttrici di vino.
Grazie a questa sensibilità, la Doni & Associati è oggi una “case history” tra le più conosciute. E’ probabilmente, l’unico studio al mondo specializzato da più di 20 anni nella creazione e sviluppo del Design, del Packaging e nella Comunicazione integrata del vino.
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Eventi speciali

Equus 2010, i cavalli protagonisti nelle Terre di Siena

by ncurradi 29 luglio 2010 09.25
 

Tornano protagonisti i cavalli nelle Terre di Siena. Al via la quinta edizione per lo show di valorizzazione del territorio toscano e del rapporto uomo-cavallo, quest’anno focalizzato sul viaggio dei pellegrini.

1 agosto 2010 – ore 21.30
Centro ippico Il Poggio
Celle su Rigo - San Casciano dei Bagni (Siena)

Torna per il quinto anno Equus Terre di Siena, l’ormai storica kermesse organizzata dal Centro Ippico Il Poggio e dedicata al mondo equestre che vive nelle tradizioni del territorio senese.

Dopo il successo delle scorse edizioni – quella del 2009 era dedicata al rapporto tra Donne e cavalli – quest’anno la manifestazione punta lo sguardo alla via Francigena, lo storico percorso di pellegrinaggio che da Canterbury porta a Roma passando proprio attraverso le Terre di Siena, percorso ampiamente durante il Medioevo ma che vede pellegrini in marcia anche oggi.

Storie sulla via Francigena sarà, quindi, lo spettacolo equestre dell’edizione 2010 rappresentato nella serata del 1 agosto, a partire dalle 21.30: cavalieri ed amazzoni di elevato livello tecnico, nazionale ed internazionale, ed altri importanti artisti del mondo musicale e teatrale - con la regia di Paolo Biroldi, la direzione artistica di Stefano Giannotti, il soggetto di Benedetta Gori e la presentazione di Giorgio Caponetti - aiuteranno a percorre un viaggio ideale lungo l’antico percorso dei pellegrini, affrontato con un’attenta ricerca storica, per evidenziare il particolare rapporto tra uomo e cavallo in viaggio in terra toscana.

Nei giorni precedenti (nell’ultima settimana di luglio) non mancherà la possibilità di prenotare percorsi guidati, a cavallo o a piedi, lungo i tracciati storico-paesaggistici dell’ippovia “Sui sentieri di Ghino di Tacco”.

Il 2 agosto, invece, alle 17.00 appuntamento con il convegno La tutela del cavallo nelle attività ludico addestrative” e, alle 20.00, serata enogastronomica con musica medievale, degustazioni di cinta senese di Chianti dei Colli Senesi e di Rosso d’Orcia.


Per informazioni:
Centro Ippico Il Poggio
Tel 0578-53748 Fax 0578-53587
info@ilpoggio.net, www.ilpoggio.net
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Eventi speciali

A Castiglione risplende la Madonna della bottega di Lorenzetti

by ncurradi 12 novembre 2009 10.11

Sabato 14 novembre 2009, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Castiglione d’Orcia, sarà presentato, al pubblico, il restauro, durato oltre un anno, della Madonna col Bambino, opera della bottega di Pietro Lorenzetti che si aggiunge agli altri indiscussi capolavori conservati oggi nella splendida Sala d’Arte San Giovanni, museo della Fondazione Musei Senesi.

La Madonna col Bambino un tempo era collocata nella chiesa duecentesca di Santa Maria Maddalena, alle porte del borgo di Castiglione. L'analisi stilistica e storica mostra che l'opera fu certamente prodotta nell’ambito della bottega del celebre pittore senese Pietro Lorenzetti, nel corso del secondo quarto del Trecento.

Il restauro è stato realizzato da Mary Lippi sotto la direzione di Laura Martini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle province di Siena e Grosseto, e interamente finanziato da un privato, Pasquale Forte, che sarà presente alla cerimonia inaugurale dove interverranno anche Fabio Savelli, sindaco di Castiglione d’Orcia; Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi; Don Aldo Lettieri in rappresentanza della Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, proprietaria dell’opera e Gabriele Fattorini, neo-direttore della Sala d’Arte San Giovanni.

Alla presentazione seguirà una visita al museo per ammirare il dipinto restaurato accanto ai capolavori di Simone Martini, Giovanni di Paolo e Vecchietta.

Per informazioni
Sala d’Arte San Giovanni 0577 888986
Fondazione Musei Senesi 0577 530164
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Esposizioni & Mostre

A San Giovanni d'Asso per degustare il tartufo bianco delle Crete Senesi

by ncurradi 10 novembre 2009 12.34


A San Giovanni d'Asso, nel cuore della Val d'Orcia, si può arrivare anche a bordo del treno natura per scoprire il tartufo bianco delle Crete Senesi. Domenica 15 novembre si può ancora visitare la XXIV Mostra Mercato del prezioso tubero.
E' un viaggio unico alla scoperta delle bellezze che circondano San Giovanni d'Asso a bordo di littorine d'epoca per approdare nella patria del tubero più famoso del mondo. La grande festa dedicata al pregiato tubero è l'occasione per turisti e cittadini di arrivare a San Giovanni d'Asso a bordo delle suggestive littorine d'epoca del Treno natura a vapore (domenica 15 novembre partenza da Grosseto ore 9,10con arrivo a San Giovanni d'Asso ore 12,30).


Un viaggio dalle mille emozioni che vuol far scoprire ai passeggeri l'armonia dei paesaggi e dell'ambiente, svelando la ricchezza faunistica e naturalistica del territorio, per poi approdare nella patria del tartufo e assistere a spettacoli in costume d'epoca per le vie del borgo, passeggiare tra gli stand di prodotti tipici e oggetti d'artigianato, partecipare a gustose degustazioni di tartufo bianco e visite al Museo del Tartufo e al Castello, sede suggestiva della mostra mercato. Posto sopra un colle a 310 metri di altezza, l'antico castello domina da una balza di creta digradante sul versante destro la valle del torrente Asso e il centro abitato, bel borgo medievale. Il sito fu per primo abitato dagli Etruschi e nel Medio Evo divenne feudo di vari funzionari imperiali di stanza in Toscana e oggetto di contese fra i Vescovi di Arezzo e Siena fino al 1178, anno in cui fu riconosciuta sul castello l'alta sovranità del comune senese.


L'area dove sorge il nucleo fortificato è chiamata 'Borghetto'. La sua costruzione fu eseguita in più fasi fra il XII° e il XIV° secolo su disegno originale di Agostino e di Agnolo di Ventura, architetti senesi. A partire dal 1200 San Giovanni d'Asso è stato dimora di numerose famiglie signorili senesi a conferma dello stretto legame storico con la sede dell'ex repubblica. Dal XV° secolo Siena esercitò il dominio diretto su San Giovanni d'Asso.
Il castello si compone di un vasto edificio rettangolare, interamente in cotto con base fortemente scarpata, dall'aspetto di un palazzo signorile più che di un castello vero e proprio, caratterizzato dalla scomparsa quasi totale della merlatura che un tempo lo coronava. La facciata principale è caratterizzata da una serie di ordini di monofore e bifore, alcune ancora perfattamente integre con la colonna centrale in marmo, di stile sia gotico sia romanico. Bello il cortile interno con loggiato, al quale si giunge attraverso un percorso in forte pendenza con copertura a volta collegato agli unici due ingressi al castello: la porta principale posta vicino all'angolo di nord-ovest e la postierla posta sul fronte opposto, dal lato della piazza del nucleo antico del paese. Addossato al castello sorge il borgo che conserva ancora qualche traccia delle mura urbiche e una torre d'angolo.


Il complesso è stato riaperto al pubblico nel 1999 dopo anni di restauri, non ancora del tutto terminati. Sono stati riportati alla luce in parte gli affreschi di Ventura Salimbeni, coperti in epoche precedenti.
Il Castello è oggi diventato un polo espositivo e ospita, appunto nel mese di novembre, la nota Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.
Per info e prenotazioni Ferrovie Val d'Orcia cell. 338 8992577.
Il programma completo della Mostra Mercato è su: www.cittadeltartufo.it, www.museodeltartufo.it

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Enogastronomia

Non ti piace ? Non è GRAVE!

by ncurradi 31 ottobre 2009 10.02

Il Consorzio Friuli Grave, nato nel 1972 per promuovere la conoscenza del territorio, ha organizzato a Firenze un'interessante degustazione intitolata "Assaggio a Nord Est: i Bianchi della DOC Friuli Grave".
Il laboratorio è stato condotto da Leonardo Romanelli e si è svolto il 30 ottobre 2009 presso la Casa della Creatività, vicolo Santa Maria Maggiore 1 a Firenze.

Questi i i vini in degustazione:
Az. Antonutti Sauvignon 2008 DOC Friuli Grave
Az. Conte Brandolini Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Di Lenardo Friulano “Toh!” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Ferrin Sauvignon 2008 DOC Friuli Grave
Az. Forchir Traminer aromatico “Glere” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Kechler Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Le Due Torri Chardonnay 2008 DOC Friuli Grave
Az. Pitars-Cantina San Martino Friulano “Pitars” 2008 DOC Friuli Grave
Az. Principi di Porcia e Brugnera Pinot bianco “Castello di Porcia” 2008 DOC Friuli Grave
Az. San Simone Pinot grigio 2008 DOC Friuli Grave
Az. Tenuta Pinni Friulano 2008 DOC Friuli Grave

Le moderne tecniche colturali, la selezione dei vitigni piu' adatti e la lungimiranza dei produttori hanno determinato il successo dei vini del Consorzio soprattutto negli ultimi anni.
La zona DOC Friuli Grave è al primo posto tra le Doc regionali con oltre il 50 % della produzione.
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Enogastronomia

Aziende toscane al 1° Festival dell'Enoturismo di Vicenza

by ncurradi 28 ottobre 2009 13.17


Si è tenuta dal 23 al 25 ottobre alla Fiera di Vicenza la 1° edizione del Festival nazionale dell'Enoturismo, cui hanno preso parte anche alcune aziende toscane.

Visto l'enorme afflusso di pubblico, la chiusura della manifestazione è stata prorogata addirittura di un'ora.
Poco meno di novemila le presenze dei visitatori che, particolarmente nella giornata di domenica, hanno accalcato gli stand degli 80 espositori, fra i quali, abbiamo detto, anche diversi toscani. Per tutti, degustazione di vini e prodotti tipici e tante proposte di viaggi nei territori di otto regioni italiane. Tra gli ospiti del Festival anche Gualtiero Marchesi, quale presidente della Commissione governativa turismo enogastronomico, riunita sabato a Vicenza. Il grande chef ha annunciato una mostra antologica dei suoi cinquant'anni di carriera per la prossima primavera a Milano.


Domenica mattina è stata invece la volta della grappa con il talk show “Turisti in distilleria” a cui hanno preso parte Paolo Brunello, Jacopo Poli, Vittorio Capovilla, Fausto Maculan, Elena Schiavon e Ivan Dal Toso. Diversi, e talvolta contrastanti i loro punti di vista sulla distillazione, ma tutti concordi sulle potenzialità della leva turistica per la promozione della grappa e dei distillati.


Particolarmente soddisfatti gli espositori che si sono trovati di fronte un pubblico interessato e competente. Apprezzata la possibilità di incontro con i Tour Operator stranieri offerta dal Workshop di sabato pomeriggio, a cui hanno partecipato 30 operatori turistici provenienti da tutta Europa. I lavori dell'incontro sono stati aperti dal vicepresidente della regione Veneto Franco Manzato che ha annuciato una nuova iniziativa di promozione dei vini veneti: un microchip inserito nelle etichette e letto dai telefoni cellulari di ultima generazione. Permetterà, non solo di avere informazioni sulle caratteristiche del vino, ma anche sulla storia e la cultura del territorio.
In contemporanea al primo Festival dell'Enoturismo, infine, si è svolto il secondo Festival del Durello. Settecento le bottiglie dello spumante autoctono dei Monti Lessini stappate nei tre giorni, mentre l'annuale premio Giornalista del Durello è andato a Francesco Soletti, autore del libro “A tavola con il Durello”.


Tra le presenze toscane in fiera, l'Agricola Le Querce, l'Associazione Nazionale Città del Vino, il Consorzio Montecucco, le Fattorie Giannozzi - Villa Marcialla, la rivista I Grandi Vini.

 

E l'anno prossimo tutti a Treviso per la seconda edizione del Festival...

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Enogastronomia

Un Giovanni della Robbia alla mostra delle Gioconde

by ncurradi 26 ottobre 2009 12.59

Una splendida terracotta invetriata robbiana, policroma, assegnata precisamente a Giovanni della Robbia (1469-1529 circa) da uno specialista come Giancarlo Gentilini, viene a sorpresa ad arricchire nel Museo Ideale Leonardo Da Vinci la mostra “Joconde. Da Monna Lisa alla Gioconda nuda”, prorogata fino al 6 gennaio 2010.


È lo stemma della famiglia del Giocondo, misura cm 38x34, e per tradizione proviene dal convento di Sant’Orsola in Firenze, dove morì e fu sepolta nel 1542 Monna Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, di cui Leonardo dipinse sicuramente l’effigie della testa prima dell’autunno 1503 e che, per consuetudine (sebbene controversa), viene identificata nella “Gioconda” del Louvre.

L’opera appartiene al collezionista e antiquario Alberto Bruschi.

Proseguono le indagini sul “mistero” delle “Gioconde nude”, ora esemplificato in mostra con la versione appartenuta al cardinale Fesch, zio di Napoleone (attribuita a Leonardo quando era in collezione Rospigliosi ), con la versione Kaupe (una tra quelle su cui Pier Paolo Pasolini voleva fare la sua tesi in storia dell’arte con Roberto Longhi), con due antiche incisioni…

A causa delle nuove scoperte di opere e documenti, e dell’acquisizione di una sempre più ampia iconografia contemporanea, sono ancora in preparazione le pubblicazioni del catalogo e della guida ai luoghi della Gioconda, a cura di Agnese Sabato e di Alessandro Vezzosi.

Dopo il riconoscimento internazionale come “nuovo” capolavoro di Leonardo, il “Profilo della Bella Principessa”, pubblicato per la prima volta da Alessandro Vezzosi, andrà in mostra a Göteborg con altri autografi di Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

È rimbalzata da Londra in tutto il mondo la clamorosa conferma dell’autografia di Leonardo della “Bella Principessa” che per la prima volta è stata pubblicata come “Profilo nuziale di giovane dama”, opera inedita di Leonardo, da Alessandro Vezzosi , nel suo libro “Leonardo infinito” (Edizioni Scripta Maneant, luglio 2008). Il direttore del Museo Ideale di Vinci ha assegnato la pergamena a Leonardo in base a un procedimento di analisi critica per evidenze, per esclusione e per confronto, basato su considerazioni storico-artistiche, tecniche ed estetiche, stilistiche e iconografiche, alle quali si sono aggiunti i risultati (di conferme e compatibilità) delle indagini scientifiche.

Grandi studiosi e specialisti di Leonardo (come Martin Kemp e, pur con tutte le cautele, Carlo Pedretti ), l’hanno definita la più rara e significativa scoperta degli ultimi cento anni dopo quella della “Dama con l’ermellino”, agli inizi del Novecento.

Fra i primi studiosi di chiara fama e di varie competenze a riconoscerla come opera di Leonardo sono stati Mina Gregori (professore emerito all’ Università di Firenze , presidente della Fondazione Longhi) e Nicholas Turner (già curatore dei disegni nel Getty Museum di Los Angeles e nel British Museum).


Questo “nuovo” Leonardo sarà esposto per la prima volta nell’Eriksbergshallen di Göteborg dal 20 marzo al 15 agosto 2010, in una grande mostra intitolata “The Masters of the Renaissance” dedicata a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, a cura di Francesco Buranelli (già direttore dei Musei Vaticani) e di Alessandro Vezzosi ( il direttore del Museo Ideale di Vinci farà il punto sulla scoperta in occasione della prossima conferenza stampa di presentazione della mostra, il 29 ottobre nella città svedese).

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Esposizioni & Mostre

Il Laocoonte torna all'antico splendore

by ncurradi 20 ottobre 2009 09.19

Ad un anno circa dall’inizio del cantiere di restauro, lo splendido gruppo marmoreo del Laocoonte, opera di Baccio Bandinelli tra le più suggestive della collezione della Galleria degli Uffizi, si ripresenta oggi in tutta la sua potente vitalità scultorea, quella stessa che l’ha reso nei secoli famoso e ammirato quasi quanto l’originale conservato nei Musei Vaticani.
I lavori di restauro hanno interessato anche i due marmi antichi che gli stanno ai lati nella testata del terzo corridoio, raffiguranti il Cinghiale e l’Ercole Farnese, provenienti dalle collezi\oni medicee, e sono stati resi possibili grazie al generoso sostegno economico dell’associazione Amici degli Uffizi e dei Friends of Uffizi Gallery Inc., che hanno contribuito all’intera operazione con un finanziamento di 160.000 euro circa.

"Il restauro e la conseguente valorizzazione del gruppo statuario del Bandinelli – dice Cristina Acidini – con il suo intorno architettonico e artistico, conferiscono nuova ed efficace visibilità a un luogo importantissimo del percorso, la testata nord del Terzo Corridoio, in contiguità con la spettacolare veduta dei monumenti del centro storico". Felice degli esiti è anche Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, che al gruppo ellenistico di Laocoonte, modello di quello del Bandinelli, ha in passato dedicato indagini particolari: “Il bel marmo di Baccio è una delle prime e più intense prove della fortuna grande d’una scultura antica – il Laocoonte – che tuttora séguita a essere emblema di pathos, di forza, di languori, di lirica accorata”.

Durante tutto questo periodo, il cantiere di restauro del Laocoonte è rimasto eccezionalmente ‘aperto’, schermato da pannellature trasparenti, per consentire ai visitatori di seguire lo stato di avanzamento dei lavori.

I restauri delle opere, sotto la direzione di Antonio Natali, Antonella Romualdi, già Direttore del Dipartimento dell’Antichità Classica, Fabrizio Paolucci, attuale Direttore del Dipartimento dell’Antichità Classica e Francesca de Luca, Direttore del Dipartimento dell’arte del Cinquecento e del Seicento, sono stati eseguiti da Meridiana Restauri di Alberto Casciani per il Laocoonte, da Paola Rosa per il Cinghiale e da Giovanna Boni per l’Ercole Farnese. Il progetto del cantiere è di Antonio Godoli, mentre le indagini diagnostiche sono state eseguite da Susanna Bracci dell’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR e da Marcello Picollo dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del CNR.
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La Sagra del Tordo a Montalcino (SI)

by ncurradi 15 settembre 2009 11.40



Sabato 24 e domenica 25 ottobre a Montalcino (Si), si svolgerà la “Sagra del Tordo”, un appuntamento ricco di fascino, magia e riti che coinvolge tutti i “Quartieri” della città famosa in tutto il mondo per il suo vino, il Brunello, Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, e che si rifà ad un’antica tradizione della metà del Trecento quando fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni di Montalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periodo da agosto fino ad ottobre, quando più fitto è il passaggio degli uccelli migratori, ed in particolare del tordo, venivano battuti da cacciatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanze di banchetti festosi, giostre ai quali partecipavano sia i nobili che la gente del popolo, giostre e tornei. Da queste tradizioni traggono origine sia Il Torneo di apertura delle Cacce la prima domenica d’agosto che la Sagra del Tordo che si svolge l’ultima domenica di ottobre. La manifestazione inizia sabato 24 ottobre dalle 11 in Piazza del Popolo con l’esibizione di ballo tradizionale del gruppo “Il Trescone di Montalcino”. A seguire il sorteggio degli arcieri e nel pomeriggio dalle 16 si snoda il Corteggio Storico per le vie della città e la cosiddetta “provaccia” in cui gli arcieri provano il tiro. Domenica dalla mattina i garzoni e le donzelle del Trescone, nei costumi della campagna toscana dell'ottocento, ballano e cantano accompagnati dalle fisarmoniche. Da Piazza Cavour un corteo composto da circa centocinquanta figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine Trecento inizio Quattrocento, studiati fin nei minimi particolari, sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro Quartieri. Gli squilli delle chiarine ed il rullar dei tamburi accompagnano il tradizionale omaggio dei Quartieri alla Signora di Fortezza, che insieme alle dame della sua Corte attende sotto il loggiato del Palazzo Comunale il ritorno dalla caccia dei cavalieri. Da un affaccio sotto la torre civica, che domina la Piazza del Popolo, il banditore dà lettura del documento che dichiara formalmente aperta la Sagra del Tordo, mentre, in onore dei Signori di Fortezza, dei tordi sono liberati in volo. II corteo prosegue verso Piazza Garibaldi dove, dal sagrato dell'antica, S.Egidio, la chiesa dei Senesi in Montalcino, viene impartita la benedizione agli arcieri, veri protagonisti del torneo pomeridiano. I figuranti vanno poi fino alla Fortezza trecentesca. Nel pomeriggio il corteo storico riprende alla volta del campo da torneo, ricostruito all'ombra dei bastioni della Rocca, E' questo il momento in cui le rivalità, le speranze gli antagonismi si accendono e si puntano i riflettori sugli arcieri, due per ogni quartiere, chiamati, tramite un sorteggio avvenuto il giorno precedente, a rappresentare sul campo i loro colori. I primi quattro arcieri, uno per quartiere, e poi i secondi quattro , all' ordine del Capitano di Campo, scoccano cinque frecce ciascuno nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente la distanza ed il punteggio; vince il Quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con, i suoi arcieri il maggior numero di punti, Alla fine della gara il Quartiere vincitore ritira dal Capitano di Campo una freccia d'argento, premio per la vittoria. Domenica 25 ottobre dalle ore 10 fino alle 20 negli stand dei quattro Quartieri di Montalcino sistemati sotto la Fortezza è possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino.

Ecco il programma dettagliato:


Sabato 24 ottobre:

Ore 11,00 Piazza del Popolo Ballo del Gruppo Folkloristico IL TRESCONE

ORE 11,50 Il Corteo Storico scende in Piazza del Popolo

ORE 12,00 Piazza del Popolo SORTEGGIO DEGLI ARCIERI dei Quartieri

ORE 16,00 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico per il campo di tiro

ORE 16,45 Campo di tiro PROVACCIA di tiro con l’arco.



Domenica 25 ottobre

9,00 Ballo del Gruppo Folkloristico IL Trescone per le vie cittadine

ORE 11,00 Palazzo comunale Il Corteo delle Dame scende in Piazza del Popolo

ORE 11,15 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico verso la Fortezza

ORE 11,30 Piazza del Popolo Il Banditore annuncia la Festa; Offerta dei doni ai Signori di Fortezza

ORE 11,45 Sagrato della Chiesa di Sant’Egidio BENEDIZIONE DEGLI ARCIERI

ORE 12,00 Fortezza SALUTO DEGLI ARCIERI

ORE 15,00 Fortezza PARTENZA DEL CORTEO STORICO DEL COMUNE

ORE 15,15 Piazza Cavour Arrivo del Corteo Storico del Comune e partenza per il campo di tiro

ORE 15,45 Campo di tiro TORNEO DI TIRO con l’arco fra i quattro Quartieri della città

Per informazioni:
Pro Loco Montalcino
tel.: 0577 849331
www.prolocomontalcino.it

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