Il Premio Tarlati 2012 a Bruno Gambacorta

by ncurradi 1 febbraio 2012 10.39



Un'altra serata di grande successo per i cuochi aretini, che anche quest’anno hanno organizzato con passione e professionalità la consegna del “Premio Tarlati” giunto alla 22° edizione. L’ambito riconoscimento è stato consegnato lunedì 30 gennaio ad una delle più note firme del Tg2 Bruno Gambacorta, inventore di Eat Parade, il primo telegiornale italiano dedicato all’enogastronomia seguito da 2,5 milioni di spettatori ogni settimana da ben 14 anni.

Nella suggestiva location del Centro Ippico di San Zeno dove si è svolta la serata di gala, Gambacorta è stato applaudito da circa 200 persone che si sono godute una cena degna di menzione. A prepararla, quest’anno ci hanno pensato le giovani leve dell’Associazione cuochi di Arezzo Shady Hasbun, Andrea Cavigli, Lorenzo Pisini e Maicol Vitellozzi con la collaborazione degli studenti degli Istituti Alberghieri A.Vegni di Cortona e P.Artusi di Chianciano Terme.
Un menù tra tradizione e innovazione. Dopo un abbondantissimo e gustoso antipasto di benvenuto a buffet con piccole goloserie, è stata la volta dell’immancabile Zuppa del Tarlati con l’antica ricetta del ‘300, seguito da uno scrigno di pasta fresca all’uovo ripieno di spinaci e ricotta della Tenuta Vitereta al ragù di carne chianina, bocconcini di cinghiale al cacao su piedistallo di patata e geometrie di carote glassate per finire con un semifreddo al vin santo e cantucci del panificio Fratelli Rossi. Il tutto annaffiato da vini della Tenuta Vitereta, dell’azienda Baracchi e Piè di Colle abbinati a dovere dai sommeliers Ais.
Tra gli ospiti moltissime autorità locali e i dirigenti della Federazione cuochi tra cui il Presidente Nazionale Paolo Caldana e il Presidente dell’Unione cuochi Toscana Franco Mariani.
“Sono davvero colpito dall’accoglienza che mi avete riservato – ha dichiarato il giornalista Gambacorta ai microfoni di Alex Revelli che ha sapientemente diretto la serata - e sono altrettanto felice e onorato di ricevere un premio così prestigioso. La passione per l’enogastronomia ci accomuna e io mi auguro di riuscire sempre a raccontarla con impegno attraverso la mia rubrica televisiva”.

Il 20 ottobre del 2011, tra l’altro, Gambacorta ha pubblicato il suo primo libro, “Eat Parade - Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune”, edito da RAI ERI e Vallardi. Il volume è stato presentato ad Arezzo presso la libreria Edison di Piazza Risorgimento, durante il pomeriggio del 30 gennaio dal collega aretino Claudio Zeni.

Ma il giornalista Gambacorta non è stato l’unico a ricevere un riconoscimento. Come da tradizione le giacchette bianche di Arezzo hanno voluto premiare due ristoratori che con il loro impegno e la loro professionalità portano ogni giorno in tavola le eccellenze del territorio.
Il presidente dei cuochi di Arezzo Roberto Lodovichi ha consegnato un premio alla “carriera” alla signora Pierina Merendelli colonna portante del noto ristorante aretino “La Tagliatella” e a Emiliano Rossi dell’altrettanto conosciuto locale cortonese “Osteria del Teatro”.
“A loro va tutta la mia stima professionale – ha commentato Lodovichi. La signora Merendelli è un esempio per tutti noi cuochi. La sua tenacia e la sua competenza sono invidiabili. Emiliano Rossi è uno di quei ristoratori che ha sempre messo in primo piano nel suo menù i prodotti del territorio che seleziona ancora oggi con estrema cura e attenzione”.
La consegna del Premio Tarlati 2012 è stata anche l’occasione per inaugurare ufficialmente le nuove sale di Villa Severi che da pochi mesi sono diventate un vero e proprio polo dell’enogastronomia aretina perché sede dell’Associazione Cuochi, dell’Ais, dell’AicOo e del Consorzio “Strade del vino e dei sapori di Arezzo.

A tagliare il nastro ci ha pensato il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, che per primo ha creduto al progetto di unificare in un’unica struttura le associazioni che hanno contribuito al rilancio di Arezzo nel panorama enogastronomico italiano e non solo.

“Finalmente Villa Severi è tornata a vivere dopo anni di buio - ha sottolineato Vasai – e nella maniera più bella. Questa è una delle location più suggestive di tutta la città e sono certo che queste associazioni sapranno sfruttare al massimo questi spazi per continuare a promuovere con convinzione il nostro territorio”. Alle parole di Vasai si sono uniti gli in bocca al lupo e i complimenti dell’assessore all’agricoltura Andrea Cutini, del direttore della Camera di Commercio Giuseppe Salvini e dell’assessore del comune di Arezzo Lucia De Robertis. Parole che hanno fatto particolarmente piacere a tutti i protagonisti di questa nuova avventura, tra cui il delegato di Arezzo Ais Massimo Rossi e Cristiano Cini presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo e del Consorzio “Strade del vino e dei sapori di Arezzo.

Nella nuova sede sono già cominciati con successo i corsi di cucina e di avvicinamento al vino e nei prossimi mesi ne saranno organizzati di nuovi anche dedicati ai più piccoli.
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Enogastronomia | Enogastronomia

Duffy The Photographic Genius share al MNAF dal 12 gennaio 2012

by ncurradi 3 gennaio 2012 09.32

Firenze
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a r
Dal 12 gennaio al 25 marzo
Orario: tutti i giorni 10:00 - 19:30
Chiuso mercoledì
Prezzi: biglietto intero € 9,00; ridotto € 7,50;
Telefono 055-216310,
Il biglietto è comprensivo della visita al Museo


E' la rima importante rassegna dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), il leggendario fotografo inglese, quella che aprirà il programma espositivo del MNAF 2012. La mostra arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto alla Idea Generation Gallery di Londra.

Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità.
All'apice della sua carriera, nel 1979, Duffy ha lasciato la fotografia. Ha radunato la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne ha fatto un falò. Faticosamente, dopo anni di ricerca tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, il figlio Chris ha recuperato 160 fotografie. L'insieme di immagini iconiche, rare e inedite che ne è risultato, offre un vero e proprio catalogo dell'iconografia culturale degli anni '60 e '70: dai mitici divi di Hollywood da Michael Caine e Sidney Poitier alle grandi rock star John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, dalle bellezze di quegli anni Jean Shrimpton e Joanna Lumley alla leggenda letteraria William Burroughs, e molti altri ancora.
Una ricca selezione di fotografie, tra quelle recuperate da Chris Duffy, viene esposta oggi a Firenze, in una mostra che si può dire essere letteralmente sorta dalle ceneri.

La raccolta di opere in mostra consolida stabilmente il ruolo di Duffy nella fotografia inglese come membro della famosa "Black Trinity" (con David Bailey e Terence Donovan), il trio che definì il linguaggio visivo della Swinging London degli anni Sessanta.
L'evento fa parte degli avvenimenti in programma per Pitti Immagine Uomo 2012
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Esposizioni & Mostre

Per i toscani amanti dello sci: è partita la stagione 2011-2012 a Dolomiti Paganella

by ncurradi 15 dicembre 2011 15.06

Dopo una lunga attesa il “generale” inverno finalmente è arrivato e la nuova stagione 2011-2012 può iniziare: i primi fiocchi di neve sono caduti copiosi nei giorni scorsi, imbiancando la Cima Paganella a oltre 2100 metri di altitudine, ma anche l’abitato di Andalo, deliziosa località dove tutto sembra essere predisposto per soddisfare pgni esigenza dei vacanzieri. Non per nullala squadra nazionale norvegese maschile di sci, che vanta numerosi campioni come Aksel Lund Svindal, campione del mondo nel 2007 e nel 2009, e Getil Jonsrud, medaglia d’oro a Vancouver, ha scelto le Dolomiti Paganella per i suoi allenamenti per i prossimi tre anni in vista delle Olimpiadi di Sochi nel 2014. Gli atleti stessi hanno affermato di trovarsi benissimo in questi luoghi, sia per l’ospitalità, sia per la buona cucina ed ovviamente per la qualità delle piste. E non è un caso il fatto che fino all’anno scorso si sono allenati qui per 5 anni gli atleti americani. Perché scegliere quindi le Dolomiti Raganella per le proprie vacanze invernali ( e non solo)? E’ presto detto: prima di tutto per il fatto che è molto agevole raggiungere questa zona così poco distante dall’autostrada del Brennero. Basta arrivare all’uscita Trento Nord e percorrere una facile e nuova bretella che in poco tempo, circa mezz’ora, conduce a Fai della Paganella, a Molveno e ad Andalo. Poi le strutture ricettive sono all’avanguardia, tutte nuove o rimodernate, con punte a 4 stelle o 4 stelle Superior. La cucina locale è veramente ottima e adatta a tutti i gusti. Inoltre il panorama che si gode dalla Cima Raganella a 2125 mt. , dove si trova il Rifugio La Roda, nelle giornate più terse è proprio impareggiabile, con vista perfino sul lago di Garda! Pacchetti vacanze appositamente studiate per famiglie con bambini sono davvero convenienti ed offrono un’ampia gamma di servizi e di opportunità di svago, sport e relax. Da non trascurare il lato wellness con il centro AcquaIn, il più grande centro termale del Trentino, già frequentatissimo.

Info: www.visitdolomitipaganella.it
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Sport

Per tutti i toscani amanti dello sci: la stagione è iniziata sulle Dolomiti Paganella

by ncurradi 15 dicembre 2011 14.29


Dopo una lunga attesa il “generale” inverno finalmente è arrivato e la nuova stagione 2011-2012 può iniziare: i primi fiocchi di neve sono caduti copiosi nei giorni scorsi, imbiancando la Cima Paganella a oltre 2100 metri di altitudine, ma anche l’abitato di Andalo, deliziosa località dove tutto sembra essere predisposto per soddisfare pgni esigenza dei vacanzieri. Non per nullala squadra nazionale norvegese maschile di sci, che vanta numerosi campioni come Aksel Lund Svindal, campione del mondo nel 2007 e nel 2009, e Getil Jonsrud, medaglia d’oro a Vancouver, ha scelto le Dolomiti Raganella per i suoi allenamenti per i prossimi tre anni in vista delle Olimpiadi di Sochi nel 2014. Gli atleti stessi hanno affermato di trovarsi benissimo in questi luoghi, sia per l’ospitalità, sia per la buona cucina ed ovviamente per la qualità delle piste. E non è un caso il fatto che fino all’anno scorso si sono allenati qui per 5 anni gli atleti americani. Perché scegliere quindi le Dolomiti Raganella per le proprie vacanze invernali ( e non solo)? E’ presto detto: prima di tutto per il fatto che è molto agevole raggiungere questa zona così poco distante dall’autostrada del Brennero. Basta arrivare all’uscita Trento Nord e percorrere una facile e nuova bretella che in poco tempo, circa mezz’ora, conduce a Fai della Raganella, a Molveno e ad Andalo. Poi le strutture ricettive sono all’avanguardia, tutte nuove o rimodernate, con punte a 4 stelle o 4 stelle Superior. La cucina locale è veramente ottima e adatta a tutti i gusti. Inoltre il panorama che si gode dalla Cima Raganella a 2125 mt. , dove si trova il Rifugio La Roda, nelle giornate più terse è proprio impareggiabile, con vista perfino sul lago di Garda! Pacchetti vacanze appositamente studiate per famiglie con bambini sono davvero convenienti ed offrono un’ampia gamma di servizi e di opportunità di svago, sport e relax. Da non trascurare il lato wellness con il centro AcquaIn, il più grande centro termale del Trentino, già frequentatissimo.

Info: www.visitdolomitipaganella.it
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Sport

CALL FOR ENTRIES” DEL PREMIO BP PORTRAIT AWARD 2012

by ncurradi 9 dicembre 2011 09.43

Come parte del programma Culture Lab, che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze delle attività culturali britanniche, il British Institute of Florence è lieto di annunciare un evento speciale in programma martedì 6 dicembre 2011 (alle ore 17.30) presso la sede dell’istituto in Lungarno Guicciardini 9 a Firenze.

In coincidenza con l’annuncio dell’apertura per la presentazione delle domande per il BP Portrait Award 2012 da parte della National Portrait Gallery di Londra, l’Istituto Britannico ha presentato un dibattito sulla ritrattistica contemporanea.

In occasione della presentazione del concorso in Italia per la prima volta, il 6 dicembre scorso hanno partecipatoalla conferenza: Peter Monkman, vincitore del premio nel 2009; Giuliano da Empoli, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze; Giovanna Giusti, Galleria degli Uffizi e Charles Cecil, di Charles Cecil Studios. Ha moderato  l’incontro Mark Roberts, dell’Istituto Britannico.

Sara Milne, direttrice del British Institute, afferma “Lo scopo del British Institute è di promuovere le relazioni culturali fra il Regno Unito e l’Italia. A questo proposito Il programma Culture Lab inviterà a Firenze conferenzieri di eminenti istituti culturali britannici. Nel futuro speriamo di organizzare altri simili incontri nel Regno Unito per presentare centri di eccellenza italiani.

Il BP Portrait Award 2012 alla National Portrait Gallery è un esempio dinamico della creatività britannica nelle arti. Nel contesto attuale è un’occasione fantastica per gli artisti sconosciuti di condividere il palco con gli artisti affermati e di avviare una carriera nel ritratto”.

I posti sono limitati e possono essere prenotati in anticipo presso la Biblioteca dell’Istituto.
Tel: 055 26778270. Email:
library@britishinstitute.it.

Il concorso annuale BP Portrait Award è il concorso di ritratto più prestigioso del mondo. Il giudizio è espresso in forma anonima e promuove le eccellenze del ritratto contemporaneo.
Nelle scorse 23 edizioni, il premio si è dimostrato la rampa di lancio delle carriere di molti artisti poi affermatisi nell’arte del ritratto.

Dalle immagini intime degli amici e della famiglia, ai ritratti rivelatori di soggetti famosi, la mostra presenta una varietà di stili e di interpretazioni che dimostrano le opere eccezionali e innovative prodotte da artisti di varie età e nazionalità.

Il British Institute of Florence, uno dei centri culturali britannici più antico del mondo, ha una presenza attiva a Firenze, una delle città più famose per la cultura, da quasi 100 anni.

Il British Institute of Florence ha due sedi nel centro di Firenze. Il Centro Culturale ospita un archivio storico e letterario che testimonia la presenza dei britannici a Firenze, la biblioteca Harold Acton, con la collezione di libri in inglese più grande dell’Europa continentale, e il Dipartimento di storia dell’arte. Il Centro Culturale organizza, inoltre, un programma stimolante di eventi culturali. Il Centro Linguistico promuove, invece, l’insegnamento dell’inglese e dell’italiano a tutti i livelli.

Fondato nel 1917 e insignito della Royal Charter nel 1923, l’Istituto ha come scopo la mutua promozione e comprensione culturale fra l’Italia e il Regno Unito. L’Istituto non riceve finanziamenti pubblici e dipende da donazioni per il programma culturale, per la biblioteca e per l’archivio.

La BP sostiene le arti e la cultura nel Regno Unito da più di 30 anni e attualmente concentra il suo sostegno a lungo termine su quattro istituzioni d’eccellenza; The British Museum, The National Portrait Gallery, The Royal Opera House e Tate Britain.

Nel 2010 più di 2,4 milioni di persone nel Regno Unito hanno partecipato alle attività sostenute dalla BP.

La BP sostiene il BP Portrait Awards dal 1990 ed è il più antico partner della National Portrait Gallery.

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Eventi speciali

Il 6 dicembre la prossima asta Pandolfini

by ncurradi 5 dicembre 2011 15.10
 

Casa d’Aste Pandolfini
Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo

Asta
Martedì 6 dicembre 2011
Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX

Mercoledì 7 dicembre 2011
Design e arte moderna e contemporanea

Esposizione
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26
da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre 2011
orario 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19-00


Comunicato Stampa

La
Casa d’Aste Pandolfini organizza per il mese dicembre 2011 due tornate, martedì 6 con Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX e mercoledì 7 con il consueto appuntamento con il Design e arte moderna e contemporanea.


6 dicembre

Si inzia martedì 6 dicembre con un ricco catalogo di 200 opere che vanno dall’inizio del sec. XIX sino alla metà del sec. XX.
Tra i lotti di maggior interesse segnaliamo un dipinto del pittore preraffaellita Edmund Blair Leighton (Londra 1853-1922) Dopo Il torneo (stima 15.000/20.000 euro). La presenza degli autori toscani del periodo è ben rappresentata, ricordiamo un bel ritratto di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859-1933) Ada bambina (stima 10.000/15.000 euro), Le spinte, olio su tela, firmato Niccolò Cannicci (Firenze 1846 - Firenze 1906) (stima 25.000/30.000 euro), una grande opera di Eugenio Cecconi (Livorno 1842 - Firenze 1903) Volpe azzannata dai cani, tra i top lot di questa sessione, stimato 130/150.000 euro. E ancora una notevole e inedita Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi di Llewellyn Lloyd del 1906, firmata e datata (stima 40.000/50.000 euro), un altro bel ritratto inedito di Oscar Ghiglia (Livorno 1876 - Firenze 1945) Interno con donna di spalle, mazzo di fiori e scultura (40.000/50.000 euro) e La giovane ciociara di Plinio Nomellini (25.000/30.000 euro). A chiudere questa carrellata dei maestri toscani un carboncino su cartone di Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1939) raffigurante I due marinari, firmato e iscritto (stima 15.000/20.000 euro). Per quanto riguarda invece la scuola lombarda abbiamo pittori come Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) con Pensieri, olio su tavoletta euro (10.000/15.000 euro) Vittorio Gussoni, Domenico De Bernardi, mentre la scuola romana è rappresentata da artisti come, tra gli altri, Cipriano Efisio Oppo (Roma 1890 – 1962). Interessante è anche un folto gruppo di gouache napoletane.


7 dicembre

Mercoledì 7 dicembre è la volta invece di due sessioni: Arte Moderna e Contemporanea e Design.
L’Arte Moderna e Contemporanea, con 138 lotti, si distingue per la presenza di tre nuclei di opere provenienti da altrettante collezioni private italiane.
La prima collezione, di provenienza milanese, è caratterizzata da opere storiche appartenenti ad artisti di primo piano a livello nazionale ed internazionale: Mario Tozzi con un grande dipinto del 1967, Le tre sorelle (fanciulle al mare), lotto 223 (stima 60.000/80.000 euro); Victor Vasarely con un’opera altrettanto grande, del 1978, Tchouch, 1975, firmato e datato, lotto 229 (stima 35.000/45.000) ed ancora Emilio Vedova con Immagine nel tempo, eseguita nel 1950, lotto 225 (stima 12.000/18.000 euro); Agostino Bonalumi con Argento del 1987, accompagnata da autentica dello stesso artista, lotto 228 (stima 30.000/40.000 euro); infine un dipinto di Sandro Chia del 1983, Boy and dog spleeping, straordinario, per qualità ed esecuzione lotto 232 (60.000/80.000 euro).
La collezione successiva rappresenta un significativo esempio della rilevanza assunta dalla carta nell’arte contemporanea e si distingue per la presenza di opere di grande qualità, che vedono il supporto cartaceo declinato nelle sue molteplici possibilità, da artisti del calibro di Antonio Saura con un inchiostro di china su carta applicata su tela, Figura, lotto 245 ( stima 6.000/8.000 euro), Afro con un olio, collage su carta applicata su tela, del 1968, lotto 246 (18.000/22.000 euro), Santomaso con un’opera del 1962, lotto 248 (stima 25.000/30.000 euro) e Enrico Castellani con un rilievo su carta cotone del 1980, lotto 253 (stima10.000/15.000 euro).
L’ultima delle collezioni presentate (lotti 271-315) risulta particolarmente interessante per la presenza non solo di importanti opere di artisti storicizzati come Schifano, Gilardi, Cucchi, Paladino e Fetting (si segnalano in particolare la Piazza Navona degli anni ’70 di Schifano lotto 271, L’orticello del 1966 di Gilardi ed il grande dipinto del 1984 di Rainer Fetting lotto 274), ma anche per un nutrito nucleo di opere di giovani ed affermati artisti appartenenti alle principali correnti artistiche contemporanee: da Pizzi Cannella, Dessì e Tirelli, a Vittorio Corsini, Cingolani, May Cornet, sino a Maura Banfo e Federico Pietrella.
Nella sessione d’asta saranno inoltre presentate opere che tracciano un vero e proprio excursus delle avanguardie dell’arte moderna e contemporanea, spaziando da un collage e tempera di Balla Paesaggio del 1918, lotto 203 (stima 12.000/15.000 euro), o la Ricamatrice di Depero del 1922 lotto 201 (stima 8.000/10.000 euro), per arrivare ad un tipico collage polimaterico di Baj del 1965, lotto 234 (stima 15.000/20.000 euro) oppure ad uno Spazio Elastico straordinariamente ben conservato di Gianni Colombo del 1977, lotto 257, (stima 30.000/40.000 euro).

La sezione dedicata al Design, settore al quale la Casa d’Aste Pandolfini riserva due appuntamenti l’anno, tra le poche in Italia ad occuparsene, presenta un catalogo di 170 lotti, di cui circa ottanta provengono da una collezione privata, e tra questi si segnalano in particolare uno stipo contenitore bar, in palissandro e bronzo, produzione Borsani/Tecno, 1966, di Arnaldo Pomodoro (stima 3.000/5.000 euro) e due pannelli Parco dei Principi, 1964, realizzati per l’Hotel Parco dei Principi a Roma da Gio Ponti (stima 800/1.200 euro). Una piccola sessione del catalogo è dedicata a un gruppo di lotti facenti parte della collezione Bruno Danese, con opere di Enzo Mari, Meneguzzo e Munari, tra queste si evidenziano il portafrutta 3047A di Enzo Mari produzione danese del 1960 (stima 2.000/2.500 euro), la scultura da viaggio portatile di Munari, in un raro esemplare firmato (stima 900/1.000 euro) e il Vassoio saldato 3001C, produzione danese del 1958, (stima 2.700/3.200 euro). Tra i mobili in asta troviamo anche: la Poltrona Favela, produzione Edra, 2003 di Fernando e Humberto Campana (stima 2.000/2.500 euro); uno specchio, produzione Fontana Arte, 1955, di Max Ingrand (1.200/1.500 euro) e infine, tra i vari oggetti presenti disegnanti da Ettore Sottsass, un cassettoncino Bastonio, produzione Poltronova, 1964 (stima 4.000/7.000 euro).


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
tel. 055/2340888, fax 055/2444343
www.pandolfini.it, info@pandolfini.it
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Esposizioni & Mostre

"Through the window", le foto di Ahae al MNAF

by ncurradi 1 dicembre 2011 12.15

MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Firenze, Piazza Santa Maria Novella 14a/r


THROUGH MY WINDOW
Fotografie di AHAE

1 dicembre 2011 – 8 gennaio 2012

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ospita a Firenze, dal 1 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, Through my window, la prima mostra italiana del fotografo coreano Ahae. Il progetto, a cui l’artista sta lavorando da due anni, dalla scorsa primavera sta girando il mondo: da New York a Mosca, da Praga a Londra.
La mostra italiana, curata da Keith H. Yoo, propone 40 fotografie selezionate tra gli oltre un milione di scatti che Ahae ha fatto negli ultimi due anni dalla stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud, dove vive e lavora. Grazie alla sua sensibilità artistica per la luce, i colori e i dettagli, Ahae riesce a immortalare i paesaggi e la natura nel susseguirsi delle stagioni: attimi che potrebbero non ripetersi mai più. Ci guida alla scoperta dei momenti più intimi del mondo naturale, per poi lasciarci come osservatori a gustare l’armonia dell’insieme. Dalle prime luci dell’alba fino all’ultimo bagliore del giorno, Ahae ci trasporta attraverso la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno, dondolandoci sull’altalena dell’avvicendarsi delle stagioni e delle loro atmosfere e seguendo i movimenti del sole e della luna.

Con le sueimmagini, Ahae fa rivivere il mondo naturale in tutta la sua grandiosa bellezza. E immortalando il trascorrere del tempo e i cambiamenti nella natura che lo circonda, il fotografo vuole anche lanciare un messaggio forte sulla responsabilità che dobbiamo assumerci nei confronti del mondo in cui viviamo. Impegnato fin dagli anni Settanta nella tutela dell’ambiente, con i suoi scatti scandaglia la natura in cui è immerso, ricordandoci che il mondo che abbiamo ereditato è splendido ma anche in pericolo e che dobbiamo fare quanto è in nostro potere per salvaguardarlo.

Milan Knížák, ex Direttore Generale della Galleria Nazionale di Praga, che lo ha ospitato nel mese di agosto, ha scritto: “Questa visione del mondo estremamente semplice, ma allo stesso tempo immensamente ricca, catturata attraverso un’unica finestra della casa del fotografo [...], mi ha lasciato completamente esterrefatto. Possiedo una conoscenza piuttosto approfondita della fotografia contemporanea, che ha praticamente abbandonato qualsiasi osservazione del mondo per concentrarsi su “temi sociali” altamente sofisticati, [...], che interpretano essenzialmente il mondo servendosi di un linguaggio semi-intellettuale [...]. In mezzo a questa profusione di fotografie contraddistinte dall’assenza di gioia e talvolta persino traumatiche, il tributo reso da Ahae al mondo che si apre oltre la sua finestra è diretto e privo di complicazioni; si potrebbe definire normale. Pongo l’accento sul termine “normale” perché lo intendo nel suo significato più basilare. Questo mondo normale, di tutti i giorni, contiene una grande dose di magia, che possiamo scoprire attraversoun’attenta osservazione. E Ahae è un attento osservatore. Armato di passione e di una tecnica fotografica perfetta riesce a catturare i cambiamenti più impercettibili che avvengono nel mondo oltre la sua finestra. Il mio utilizzo del termine “mondo” – aggiunge – è intenzionale, poiché quando guardo lefotografie di Ahae ho la sensazione di vedere un intero mondo, sebbene disabitato dall’uomo. Le fotografie di Ahae sono un omaggio alla natura, ma non contengono slogan ecologisti provocatori o vuoti. Si limitano a mostrare il mondo com’è nella realtà: fragile e grandioso, umile e coraggioso, sempre sublime”.

Per non alterare lo scenario naturale che si palesa al di là della sua finestra, Ahae non si concede il lusso del condizionatore nello studio, neppure durante la torrida e afosa estate coreana. Con la finestra aperta è esposto ai venti freddi e pungenti dell’inverno così come al sole rovente e alle zanzare dell’estate. Ogni scatto è un’esperienza unica. Raramente fa ricorso al treppiede, anche quando utilizza le macchine più ingombranti e gli obiettivi più lunghi, e non si avvale mai di luci artificiali. Il risultato è un’immagine “biologica” degli scenari naturali che si susseguono al di fuori della finestra: fotografie che offrono viste molto dirette e genuine valorizzate dalla luce naturale. Con una media di 2000 – 4000 fotografie al giorno si è reso necessario creare una postazione per l’elaborazione delle fotografie, per agevolare l’archiviazione del flusso costante di istantanee. Il tutto è gestito da Ahae Press, Inc.. Durante l’elaborazione, coerentemente con la filosofia di Ahae volta alla salvaguardia dell’integrità naturale, le fotografie non subiscono alcun tipo di manipolazione quali alterazione del colore, taglia e incolla, combinazione di più fotografie ol’introduzione nell’immagine di elementi estranei; prima di stampare le opere finali è ammessa soltanto una pulizia delle fotografie (allineamento, rimozione di macchie e una minima correzione di contrasto e luminosità). Tutte le c-print digitali di Ahae sono prodotte da Duggal Visual Solutions.

L’artista

Imprenditore, inventore, ambientalista e fotografo, il coreano Ahae nasce nel 1941 a Kyoto, in Giappone, dove la sua famiglia era stata costretta a trasferirsi durante il dominio coloniale giapponese. Alla fine della Seconda guerra mondiale rientra in patria, la penisola sudcoreana, dove trascorre la maggior parte della vita.

A 35 anni fonda la sua prima azienda e grazie ai suoi interessi diversificati progetta e inventa, negli anni, i prodotti più vari, dagli articoli per la casa, ai prodotti per la salute, sino a bellissime imbarcazioni e piccole navi d’altura che ora solcano le acque del fiume Han a Seoul e dei mari limitrofi. Ambientalista da sempre, Ahae ha fatto tutto il possibile perché le sue attività imprenditoriali non fossero in conflitto con la sua attenzione per la conservazione della purezza dalla natura. Il suo interesse per i prodotti biologici è la conseguenza diretta del suo impegno per l’ambiente e, in particolare, per la persona.

Negli anni Settanta Ahae si affaccia al mondo della fotografia, collezionando macchine fotografiche e scattando istantanee, ma è solo in tempi recenti che ha potuto dedicarsi del tutto a questa attività. Nel frattempo il settore della fotografia aveva vissuto uno sviluppo tecnologico tale da consentire ad Ahae di esprimere appieno le proprie molteplici qualità artistiche. Negli ultimi due anni, da una stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud ha scattato oltre un milione di fotografie, immortalando gli innumerevoli episodi che avvenivano davanti a lui e dando vita al progetto Through my window.


http://ahae.com

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, mnaf@alinari.it
Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 19,30, chiuso mercoledì
Biglietteria: Intero € 9,00; Ridotto € 7,50; Convenzioni € 6,00; Scuole € 4,00; Gratis bambini fino a 5 anni
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Esposizioni & Mostre

Prim.Olio” – L’Azienda Agricola Fattoria di Ramerino vince il Premio ‘Gocciola d’Oro’ 2011

by ncurradi 29 novembre 2011 13.13

Prim.Olio

 FotoGruppoPrimolio2011.jpg


La settima edizione del Premio Gocciola d’Oro è stata vinta dall’Azienda Agricola Fattoria di Ramerino, al termine della serata del 28 novembre 2011, che ha visto l’Antico Spedale del Bigallo ospitare un’ottima Cena di Degustazione, alla presenza di numerosi ospiti, fra cui il Sindaco Luciano Bartolini e il Vicesindaco Alessandro Calvelli, nonché le aziende produttrici di Bagno a Ripoli.
La commissione giudicatrice del premio era presieduta dalla dr. Marzia Migliorini. Il Gocciolatoio d’Oro, realizzato dalla Bottega fiorentina di Arte Orafa Penko secondo le antiche tecniche orafe rinascimentali, è andato all'Azienda Agricola fattoria di Ramerino.
A seguire: II posto – Azienda Chelli Italo di Lappeggi; III posto – Azienda Agricola Reto di Montisoni; IV posto – ex aequo Azienda Agricola La Torrita di Villamagna/San Romolo e Villa Dauphiné di Osteria Nuova/San Donato in Collina; V posto - Azienda Agricola Il Colle e Azienda Agricola Perini Nicola di Montisoni. Il Premio speciale per l’Azienda non di Bagno a Ripoli è andato all'Azienda Poggio di Montepescoli di Pelago.
“Dall'esito della settima edizione della Gocciola d'Oro – hanno dichiarato il Sindaco Bartolini e il Vicesindaco Calvelli – emerge che tra il primo e il settimo classificato c'è meno di un punto di differenza su dieci e che ci sono stati due ex aequo al quarto e quinto posto. Grande equilibrio, segno di una competizione giocata ad alto livello, secondo il giudizio degli assaggiatori della Camera di Commercio che partecipano anche ad altri concorsi in tutta la Toscana, e di una qualità dell'olio di Bagno a Ripoli in continua crescita. Ed è questo per noi uno dei principali motivi di soddisfazione, accanto ad alcune conferme, come il ritorno alla vittoria della Fattoria di Ramerino, ad alcune nuove entrate (Chelli, Dauphiné, Perini e Poggio di Montepescoli) fra i nostri abituali produttori che però non erano riusciti prima d'ora a entrare nel gruppo dei migliori, e all'importanza assunta dai frantoi, con nuove tecnologie rispettose della tradizione e della qualità. Questo risultato la dice lunga su quanto le nostre aziende agricole si siano impegnate in un'annata particolare, poiché c'è stata poca produzione, benché di altissima qualità. A nostra volta, come amministrazione, non possiamo che rilanciare ed incrementare la nostra azione: avremo infatti un secondo momento di valutazione e sarà ad aprile 2012. In quella occasione saranno nuovamente assaggiati gli olî di Bagno a Ripoli e l'evoluzione delle loro caratteristiche organolettiche a distanza di alcuni mesi. Un'attenzione ulteriore alla qualità per la quale stiamo studiando sede e iniziative promozionali di ampio respiro sulle quali è prematuro soffermarsi. Ma non mancheranno le sorprese!”

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Enogastronomia

Anteprima: Le nevi del Kilimangiaro al cinema Portico di Firenze

by ncurradi 22 novembre 2011 14.13
IL PORTICO MULTISALA annuncia l'anteprima del film "LE NEVI DEL KILIMANGIARO" di Robert Guediguian, venerdì 25 Novembre ore 20,45. Il regista e l'attrice protagonista Ariane Ascaride presenteranno il film e incontreranno il pubblico al termine della proiezione.

LE NEVI DEL KILIMANGIARO - uscita al PORTICO MULTISALA: 2 dicembre 2011 SACHER Distribuzione

Nonostante la recente perdita del lavoro, Michel vive felicemente, circondato dall’affetto degli amici, dei figli e dei nipoti, insieme alla moglie Claire con la quale ha condiviso trent’anni di matrimonio e di impegno politico. Le loro coscienze sono immacolate tanto quanto la loro visione della vita. Questa armonia viene spezzata il giorno in cui due sconosciuti armati entrano nella loro casa derubandoli dei loro risparmi e lasciandoli sotto shock. Lo shock è ancora più forte quando scoprono che l’aggressione è opera di un giovane operaio licenziato insieme a Michel. Quella violenza è opera di uno di loro. L’interrogativo è amaro: per chi e per cosa abbiamo lottato?

Cast artistico

Marie Claire

ARIANE ASCARIDE

Michel

JEAN PIERRE DARROUSSIN

Raoul

GÉRARD MEYLAN

Denise

MARILYNE CANTO

Christophe

GRÉGOIRE LEPRINCE RINGUET

Flo

ANAÏS DEMOUSTIER

Gilles

ADRIEN JOLIVET


Cast tecnico

Regia

Sceneggiatura

ROBERT GUÉDIGUIAN

JEAN-LOUIS MILESI

ROBERT GUÉDIGUIAN

Fotografia

PIERRE MILON (AFC)

Suono

LAURENT LAFRAN

Scenografia

MICHEL VANDESTIEN

Montaggio

BERNARD SASIA

Costumi

JULIETTE CHANAUD

Trucco

MAITÉ ALONSO-PEDRON

Una co-produzione

AGAT FILMS & CIE

FRANCE 3 CINEMA

Con la partecipazione

CANAL +

CINECINEMA

FRANCE TELEVISIONS

In associazione

CINEMAGE 5

LA BANQUE POSTALE

IMAGE 4

SOFICINEMA 7

COFIMAGE 22

FRANCE TELEVISIONS

Con il sostegno

REGIONE ALPES PROVENCE

COTE D’AZUR

Il prezzo del biglietto intero è di Euro 7,50 e ridotto euro 5,50
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Cinema

Marco Mancassola vince il Premio Fiesole Narrativa Under 40 2011

by ncurradi 21 novembre 2011 16.29


Con “Non saremo confusi per sempre”, edito da Einaudi, il trentottenne Marco Mancassola ha vinto l’edizione 2011, la ventesima, del Premio Fiesole Narrativa Under 40.


L’importante riconoscimento gli è stato consegnato sabato sera nella Sala Costantini del Museo Archeologico di Fiesole dal sindaco della città, Fabio Incatasciato, alla presenza dei giurati del premio e del suo “ideatore”, l’assessore alla Cultura del Comune di Fiesole, Paolo Becattini.


Nel corso dell’evento si è svolta anche un’interessante tavola rotonda sul tema della giovane narrativa italiana, alla quale hanno partecipato gli scrittori Roberto Carnero e Silvia Ballestra,vincitrice di una delle passate edizioni del premio. L’attrice Daniela Morozzi ha letto alcune poesie del giovane poeta Massimiliano Chiamenti, recentemente scomparso, e un intero capitolo del libro di Mancassola, quello dedicato alla tragedia di Alfredino Rampi, che trent’anni fa aveva incollato alla tv milioni di italiani.


Speciali riconoscimenti sono andati anche a Daniela Giovannetti e Claudia Paterna per il libro “Fiesole - Itinerari per scoprire le bellezze note e segrete del Colle Lunato” a Letizia D’Angelo per il libro saggio “Oriana Fallaci scrittore” e allo stesso Roberto Carnero.


Al termine della serata, l’assessore Becattini ha voluto ringraziare i partner che hanno dato il loro supporto a questa importante iniziativa, tra i quali - come evidenzia in una sua nota la casa automobilistica tedesca - anche Volkswagen Firenze, che è stata vicina a Fiesole nel 2010 e per tutto il 2011 e che ha confermato il suo supporto anche per il prossimo anno.

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