
E' partito ai primi di luglio il restauro del
gruppo marmoreo del Laocoonte di Baccio Bandinelli, opera tra le più note della
Galleria degli Uffizi e copia del famoso Laocoonte ellenistico, scoperto sul Colle Oppio a Roma, nel 1506 e conservato ai
Musei Vaticani.
Per non privare il pubblico di uno dei capolavori della Galleria è
stato scelto, eccezionalmente, di allestire in loco il cantiere di
restauro rendendolo così “aperto” ai visitatori, che volendo, possano
assistere e conoscere più da vicino il lavoro dei restauratori.
Lo
spazio del cantiere è delimitato da un diaframma - in modernissimo
materiale in fibra termotesa chiara - dotato di pannelli informativi
sulle fasi dell’operazione e di una finestra trasparente, per osservare
direttamente i restauratori all’opera.
Oltre al Laocoonte
saranno restaurate altre quattro opere della testata del terzo
corridoio, non meno importanti, tutte antiche e provenienti dalle
collezioni medicee: una scultura raffigurante il
Cinghiale, copia di un bronzo di epoca ellenistica che fu modello per la celebre opera di Pietro Tacca, eseguita per la fontana del
Mercato Nuovo, universalmente nota come
"il Porcellino"; un
Ercole
rappresentato al termine delle proprie fatiche, sull’esempio
dell’Ercole Farnese e due ritratti virili, entrambi databili intorno al
I secolo dopo Cristo e rappresentanti due uomini in età matura.
I restauri delle opere, sotto la direzione dei lavori di
Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi,
di Antonella Romualdi, Direttore del Dipartimento dell’antichità
classica e di Francesca de Luca, Direttore del Dipartimento dell’arte
del Cinquecento e del Seicento, saranno eseguiti da Alberto Casciani
per il Laocoonte, da Paola Rosa per il Cinghiale, da Giovanni Boni per
l’Ercole Farnese e da Daniela Manna per i due busti. Il progetto del
cantiere è di Antonio Godoli, mentre le indagini preliminari sul gruppo
di Baccio Bandinelli sono state fatte da Marcello Picollo dell’Istituto
Iroe e da Susanna Bracci del Cnr.
“Si tratta – dice Natali – di
un’operazione fra le più importanti intraprese dalla Galleria
nell’ottica della rilettura degli ambienti che saranno emblematici
degli Uffizi di domani. Dopo il riordino della Sala della Niobe, dopo
il Ricetto delle Iscrizioni e la Sala dell’Ermafrodito, dopo il
restauro della scala lorenese, l’attuale intervento aspira a restituire
alla testata del corridoio di ponente l’antica nobiltà che le pertiene”.
Nell’ambito
del ripristino dell’arredo della testata del terzo Corridoio della
Galleria, saranno restaurati anche i dipinti della serie aulica
collocati in quella zona: il Ritratto di Francesco de Medici (1594 –
1614) raffigurato all’età di sette anni insieme a un cane e il Ritratto
di Giovan Carlo de’ Medici (1611 – 1663) giovinetto in veste di
Cavaliere di Malta, entrambi di Giusto Sustermans (Anversa 1597 –
Firenze 1681).
Anche questi restauri saranno possibili grazie all’associazione
Amici degli Uffizi e dei Friends of Uffizi Gallery Inc che hanno contribuito all’intera operazione con un finanziamento di 160.000 euro circa.
Gruppo marmoreo del Laocoonte, Baccio Bandinelli, Galleria degli Uffizi, Terzo Corridoio
Orario: dalle ore 8.15 alle 18.50, lunedì chiuso.
Informazioni: Welcome desk 055/213560 - 055/284034