Breve viaggio sulla Strada del Recioto...

by fdelbimbo 24 gennaio 2012 13.29
Si è svolta il 22 gennaio scorso, con grande affuenza di pubblico, la Prima dei Picai a Montorso Vicentin, sulla Strada del Recioto, che prende il nome dal Recioto di Gambellara, un ottimo vino di colore giallo intenso, passito che nella sua variante più particolare, quella ottenuta spremendo le uve a Pasqua, diventa Vin Santo. L'uva di origine è la Garganega, l’uva bianca più importante della provincia di Vicenza. La varietà domina le colline sia nei vigneti a terrazza che in quelli a pergola vicentina. Mostra un' aromaticità media, ma un piccolo patrimonio di profumi di cui la mandorla e i fiori bianchi sono i più avvertiti; ha uno sviluppo biologico molto lungo, tanto da giungere a maturazione in ottobre; ha una buccia dura e fortemente gialla (quasi rossa) quando è matura. Presenta un buon equilibrio di estratti e zuccheri; se ne ricavano 4 vini: Il Garganega IGT, il Gambellara DOC, il Recioto DOCG e il Vin Santo DOC.  Gambellara è famosa per ospitare la sede della azienda Zonin.  
Il paese punta alla riscoperta dell’agricoltura di qualità, degli aspetti più tradizionali e della valorizzazione delle abitudini enogastronomiche tipiche della zona , come capretto, soppressa, bigoli, baccalà.. 
Iniziamo un breve tour delle cantine più significative del territorio: la prijma tappa è da Davide Vignato,  un''azienda che nasce moltissimi anni fa nel territorio di Gambellara, dove la famiglia Vignato è una delle più antiche. Già il bisnonno di Davide, Domenico, era, alla fine dell'800, un produttore di vino. Nel 2006 è quindi toccato a Davide riprendere le redini dell'azienda di famiglia seguendo una semplice regola: prediligere la qualità alla quantità. 12 ettari di vigneto rientranti nel territorio del Gambellara DOC Classico coltivati rispettando la natura, senza stressare i vitigni e senza concimazione dannosa per il risultato finale. L'uva coltivata è per il 70% la Garganega, dalla quale si ottiene ilCol Moenia Gambellara Classico, primo esemplare da me degustato, e il passito color oro Recioto di Gambellara. Nel restante 30% si coltivano vigne di Merlot, Chardonnay e Prosecco, dalle quali si producono il Ca' Merula Rosso IGT, il Passito Rosso e lo Spumante Metodo Classico.  La resa delle coltivazioni, come per tutti i vini dell'azienda Vignato, è molto bassa: circa 60/70 quintali per ettaro di terreno. L'uva è raccolta a mano agli inizi di ottobre, messa in cassetta e lasciata appassire leggermente per 20 giorni in ambienti areati. Dopo questo periodo di tempo, l'uva è diraspata  e pressata ad un pressione massina di 0,5 bar. Viene poi fatta fermentare a temperatura controllata per 15-20 giorni e il vino travasato è lasciato in vasche d'acciaio a maturare, dove periodicamente viene rimescolato (remuage), almeno fino a maggio. Dopo il filtraggio  si passa in bottiglia. Il risultato è quello di un vino dal colore giallo paglierino, dal profumo delicato e armonioso, che ho molto apprezzato per la struttura e l'equilibrio dei sapori, piacevolmente morbido alla beva
si ricordano

Seconda visita alla Cantina Sociale di Gambellara, che oggi conta circa 350 soci La Cantina Sociale è stata costituita nel 1947 da un gruppo di 26 soci fondatori e fu la prima del Vicentino . All'inizio i conferimenti erano di alcune migliaia di quintali, ma nel corso degli anni registrarono un notevole incremento , grazie ad una continua espansione della viticoltura nella zona ed anche all'aumento del numero dei soci.
Ad oltre 50 anni, la Cantina Sociale di Gambellara ha una capacità d'incantinamento di 160.000 hl ed una produzione media annua di 120.000 q.li di uva. I soci attuali coltivano circa 800 ettari di vigneto. Le uve provengono per la maggior parte dalla zona del Gambellara DOC , ma anche dalle zone limitrofe del Soave e dei Colli Berici. Pertanto la Cantina Sociale di Gambellara vanta una gamma di vini  DOC ottenuti da uve pregiate maturate in un'area collinare che da sempre si distingue per un' ottima produzione vinicola.

Ultima visita da Lino Sordato, azienda a gestione familiare, ma ben strutturata e con una bella cantina, ma soprattutto con un angolo appassimento doppio. Ottime da assaggiare le uve nelle cassette di legno della zona ventilata, c'è poi una stanza aperta all’aria dove sono appesi  i grappoli d’uva destinata al Recioto ed al Vin Santo.. Appesi ma non “picai” , stesi sui fili, appesi, come panni ad asciugare.
La produzione è tutta incentrata sul lavoro familiare e deriva da uve dei propri vigneti dislocati nelle vicinanze della sede, immersa nel verde delle colline di Selva.  I vini bianchi, e soprattutto i vini dolci sono ormai la tradizione, anche se dal 1985 vengono vinificati anche vini rossi, con buoni risultati.
Vini prodotti sono quiondi  Gambellara, Gambellara Classico, il famoso Recioto ed il prezioso Vin Santo; sia nella terra di produzione del Colli Berici D.O.C., tradizionalmente vocata a vini rossi, dove possiamo trovare il Merlot, ed il Cabernet Sauvignon. 
Due delle zone più importanti per la produzione di vini della Provincia di Vicenza, per avere una gamma di prodotti atti a soddisfare il bisogno di vini bianchi per abbinamenti a primi piatti o a carni bianche, e rossi per piatti più sostanziosi. L'uva viene raccolta interamente a mano per garantire l'integrità del grappolo fino all'arrivo in cantina, dove viene effettuata una pressatura soffice per ricavarne il mosto, che poi andrà in serbatoi d'acciaio per la prima decantazione naturale, e successivamente portato in serbatoi a temperatura controllata per garantire una fermentazione lenta,  per conservare i profumi e l'eleganza del prodotto finale. Negli ultimi anni l'azienda ha iniziato delle collaborazioni con ristoratori locali, creando delle serate a tema volte a far conoscere i piatti della tradizione locale abbinati con i vini tipici della zona.
Altre iniziative sono state create con varie associazioni di promozione del territorio e culturali, per esempio con il Consorzio del Gorgonzola.
Grande è l'amore per questo lavoro da parte di tutti i produttori vinicoli di questa zona e notevole è la voglia di sviluppare il “terroir”: le colline basaltiche, i vigneti a pergola, il Recioto e il Vin Santo, la gastronomia e la simpatia della gente: ci sono tutti gli elementi per il successo della zona di Gambellara.

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Enogastronomia

Cambio al verice dell'Esercito "Toscana"

by fdelbimbo 17 gennaio 2012 15.45
Comando Militare Esercito ''Toscana'', cambio al vertice, cerimonia a <a href='/' style='text-decoration: none; font-size: 9px; color: #7C7698'>Firenze</a>
Si è svolta il 17 gennaio 2012, alle ore 11.30, nel chiostro della Caserma “Redi” in via Venezia a Firenze, la cerimonia di avvicendamento del Comandante Militare Esercito “Toscana” tra il Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, cedente, ed il Generale di Brigata Giuseppe Adami, subentrante in sede vacante.

Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza del Comandante Militare della Capitale, Generale di Corpo d’Armata Mauro Moscatelli. Il Generale Bertolini, giunto a Firenze nel 2009 con alle spalle una lunga esperienza in operazioni “fuori area” e di comando, per circa 20 anni, di unità operative, lascia ora il capoluogo toscano in quanto designato ad assumere l’incarico di Comandante del 1° Comando delle Forze Operative di Difesa di stanza a Vittorio Veneto dopo aver coordinato, nel contesto più ampio della ristrutturazione territoriale a livello nazionale della Forza Armata, la trasformazione del Comando Militare Esercito Toscana da un assetto regionale a interregionale con alle dipendenze i Comandi UMBRIA, MARCHE e ABRUZZO.
La sua carriera di comando è iniziata nel 1976 presso il 9° battaglione d’assalto paracadutisti “Col Moschin” dove, dopo aver acquisito il brevettodi incursore paracadutista, vi ha prestato servizio quale Comandante di distaccamentooperativo e di compagnia operativa, per poi comandare l'unità stessa, nei gradi di Tenente Colonnello (1991-1993) e Colonnello (1997-1998). Successivamente l’alto Ufficiale è stato impegnato in incarichi operativi fino all’assegnazione presso lo Stato Maggiore dell’Esercito.
Dal settembre 2002 al luglio 2004, il Generale Bertolini è stato Comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”. Dal dicembre 2004 al 2008 ha assunto l’incarico di responsabile del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali. Numerose le partecipazioni in operazioni “fuori area”. Con il grado di Capitano, dal 1982 al 1983 in LIBANO, quale Comandante della compagnia incursori. Con il grado di Tenente Colonnello, dal 1992 al 1993 in SOMALIA, quale Comandante della Base Operativa Incursori per la condotta di operazioni speciali ed in BOSNIA dal 1996 al 1997, quale Capo di Stato Maggiore della Brigata MultinazionaleNord in Sarajevo. Con il grado di Colonnello, dal 1998 al 1999 in FYROM-KOSOVO, quale Capo di Stato Maggiore dell’Extraction Force della NATO. In AFGHANISTAN nel 2003 con il grado di Brigadier Generale, quale Comandante del Contingente italiano per l’operazione “Enduring Freedom”e, successivamente, da dicembre 2008 ad ottobre 2009, con il grado di Generale di Divisione, quale Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF della NATO.

Il Generale Bertolini, istruttore di paracadutismo per la tecnica della caduta libera con all’attivo circa 1400 aviolanci, è stato insignito nel corso della carriera di varie decorazioni, tra cui una Croce al Valor Militare, il titolo di Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, una Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, la Croce di Commendatore dell’Ordine al Merito dellaRepubblica. La Regione Toscana lo ha, inoltre, insignito del Gonfalone d’Argento.
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Eventi speciali

Duffy The Photographic Genius share al MNAF dal 12 gennaio 2012

by ncurradi 3 gennaio 2012 09.32

Firenze
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a r
Dal 12 gennaio al 25 marzo
Orario: tutti i giorni 10:00 - 19:30
Chiuso mercoledì
Prezzi: biglietto intero € 9,00; ridotto € 7,50;
Telefono 055-216310,
Il biglietto è comprensivo della visita al Museo


E' la rima importante rassegna dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), il leggendario fotografo inglese, quella che aprirà il programma espositivo del MNAF 2012. La mostra arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto alla Idea Generation Gallery di Londra.

Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità.
All'apice della sua carriera, nel 1979, Duffy ha lasciato la fotografia. Ha radunato la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne ha fatto un falò. Faticosamente, dopo anni di ricerca tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, il figlio Chris ha recuperato 160 fotografie. L'insieme di immagini iconiche, rare e inedite che ne è risultato, offre un vero e proprio catalogo dell'iconografia culturale degli anni '60 e '70: dai mitici divi di Hollywood da Michael Caine e Sidney Poitier alle grandi rock star John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, dalle bellezze di quegli anni Jean Shrimpton e Joanna Lumley alla leggenda letteraria William Burroughs, e molti altri ancora.
Una ricca selezione di fotografie, tra quelle recuperate da Chris Duffy, viene esposta oggi a Firenze, in una mostra che si può dire essere letteralmente sorta dalle ceneri.

La raccolta di opere in mostra consolida stabilmente il ruolo di Duffy nella fotografia inglese come membro della famosa "Black Trinity" (con David Bailey e Terence Donovan), il trio che definì il linguaggio visivo della Swinging London degli anni Sessanta.
L'evento fa parte degli avvenimenti in programma per Pitti Immagine Uomo 2012
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Esposizioni & Mostre

I vincitori del Pontevecchio Golf Challenge 2011

by fdelbimbo 20 dicembre 2011 08.57
 Il Team Home of Golf si è aggiudicato il titolo del Ponte Vecchio Challenge 2011 superando per 4 a 2 il Team Rest of the World. Al termine di due intense giornate di gare, il 17 e 18 dicembre,  la squadra che raggruppa giocatori di Gran Bretagna e Irlanda ha battuto il Team del Resto del Mondo di cui fanno parte atleti spagnoli, tedeschi e austriaci e l’italiano Andrea Pavan. Decisiva la sfida finale dell’ultima sessione di questa mattina dove l’inglese Simon Wakefield ha battuto il grande favorito lo spagnolo Alejandro Canizares 40 a 37 portando così alla vittoria il Team Home of Golf. Canizares si è dovuto “accontentare” del premio per il miglior punteggio individuale con 107 punti. Questi i risultati delle altre sfide: Michael Hoey batte Pablo Martin 15 a 11; Richard Mcevoy batte Martin Wiegele 30 a 27; Lee Slattery batte Andrea Pavan 36 a 22; Andreas Harto batte Lloyd Saltman 23 a 18; Bernhard Langer batte Seve Benson 44 a 11.
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Sport

Per i toscani amanti dello sci: è partita la stagione 2011-2012 a Dolomiti Paganella

by ncurradi 15 dicembre 2011 15.06

Dopo una lunga attesa il “generale” inverno finalmente è arrivato e la nuova stagione 2011-2012 può iniziare: i primi fiocchi di neve sono caduti copiosi nei giorni scorsi, imbiancando la Cima Paganella a oltre 2100 metri di altitudine, ma anche l’abitato di Andalo, deliziosa località dove tutto sembra essere predisposto per soddisfare pgni esigenza dei vacanzieri. Non per nullala squadra nazionale norvegese maschile di sci, che vanta numerosi campioni come Aksel Lund Svindal, campione del mondo nel 2007 e nel 2009, e Getil Jonsrud, medaglia d’oro a Vancouver, ha scelto le Dolomiti Paganella per i suoi allenamenti per i prossimi tre anni in vista delle Olimpiadi di Sochi nel 2014. Gli atleti stessi hanno affermato di trovarsi benissimo in questi luoghi, sia per l’ospitalità, sia per la buona cucina ed ovviamente per la qualità delle piste. E non è un caso il fatto che fino all’anno scorso si sono allenati qui per 5 anni gli atleti americani. Perché scegliere quindi le Dolomiti Raganella per le proprie vacanze invernali ( e non solo)? E’ presto detto: prima di tutto per il fatto che è molto agevole raggiungere questa zona così poco distante dall’autostrada del Brennero. Basta arrivare all’uscita Trento Nord e percorrere una facile e nuova bretella che in poco tempo, circa mezz’ora, conduce a Fai della Paganella, a Molveno e ad Andalo. Poi le strutture ricettive sono all’avanguardia, tutte nuove o rimodernate, con punte a 4 stelle o 4 stelle Superior. La cucina locale è veramente ottima e adatta a tutti i gusti. Inoltre il panorama che si gode dalla Cima Raganella a 2125 mt. , dove si trova il Rifugio La Roda, nelle giornate più terse è proprio impareggiabile, con vista perfino sul lago di Garda! Pacchetti vacanze appositamente studiate per famiglie con bambini sono davvero convenienti ed offrono un’ampia gamma di servizi e di opportunità di svago, sport e relax. Da non trascurare il lato wellness con il centro AcquaIn, il più grande centro termale del Trentino, già frequentatissimo.

Info: www.visitdolomitipaganella.it
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Sport

Per tutti i toscani amanti dello sci: la stagione è iniziata sulle Dolomiti Paganella

by ncurradi 15 dicembre 2011 14.29


Dopo una lunga attesa il “generale” inverno finalmente è arrivato e la nuova stagione 2011-2012 può iniziare: i primi fiocchi di neve sono caduti copiosi nei giorni scorsi, imbiancando la Cima Paganella a oltre 2100 metri di altitudine, ma anche l’abitato di Andalo, deliziosa località dove tutto sembra essere predisposto per soddisfare pgni esigenza dei vacanzieri. Non per nullala squadra nazionale norvegese maschile di sci, che vanta numerosi campioni come Aksel Lund Svindal, campione del mondo nel 2007 e nel 2009, e Getil Jonsrud, medaglia d’oro a Vancouver, ha scelto le Dolomiti Raganella per i suoi allenamenti per i prossimi tre anni in vista delle Olimpiadi di Sochi nel 2014. Gli atleti stessi hanno affermato di trovarsi benissimo in questi luoghi, sia per l’ospitalità, sia per la buona cucina ed ovviamente per la qualità delle piste. E non è un caso il fatto che fino all’anno scorso si sono allenati qui per 5 anni gli atleti americani. Perché scegliere quindi le Dolomiti Raganella per le proprie vacanze invernali ( e non solo)? E’ presto detto: prima di tutto per il fatto che è molto agevole raggiungere questa zona così poco distante dall’autostrada del Brennero. Basta arrivare all’uscita Trento Nord e percorrere una facile e nuova bretella che in poco tempo, circa mezz’ora, conduce a Fai della Raganella, a Molveno e ad Andalo. Poi le strutture ricettive sono all’avanguardia, tutte nuove o rimodernate, con punte a 4 stelle o 4 stelle Superior. La cucina locale è veramente ottima e adatta a tutti i gusti. Inoltre il panorama che si gode dalla Cima Raganella a 2125 mt. , dove si trova il Rifugio La Roda, nelle giornate più terse è proprio impareggiabile, con vista perfino sul lago di Garda! Pacchetti vacanze appositamente studiate per famiglie con bambini sono davvero convenienti ed offrono un’ampia gamma di servizi e di opportunità di svago, sport e relax. Da non trascurare il lato wellness con il centro AcquaIn, il più grande centro termale del Trentino, già frequentatissimo.

Info: www.visitdolomitipaganella.it
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Sport

CALL FOR ENTRIES” DEL PREMIO BP PORTRAIT AWARD 2012

by ncurradi 9 dicembre 2011 09.43

Come parte del programma Culture Lab, che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze delle attività culturali britanniche, il British Institute of Florence è lieto di annunciare un evento speciale in programma martedì 6 dicembre 2011 (alle ore 17.30) presso la sede dell’istituto in Lungarno Guicciardini 9 a Firenze.

In coincidenza con l’annuncio dell’apertura per la presentazione delle domande per il BP Portrait Award 2012 da parte della National Portrait Gallery di Londra, l’Istituto Britannico ha presentato un dibattito sulla ritrattistica contemporanea.

In occasione della presentazione del concorso in Italia per la prima volta, il 6 dicembre scorso hanno partecipatoalla conferenza: Peter Monkman, vincitore del premio nel 2009; Giuliano da Empoli, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze; Giovanna Giusti, Galleria degli Uffizi e Charles Cecil, di Charles Cecil Studios. Ha moderato  l’incontro Mark Roberts, dell’Istituto Britannico.

Sara Milne, direttrice del British Institute, afferma “Lo scopo del British Institute è di promuovere le relazioni culturali fra il Regno Unito e l’Italia. A questo proposito Il programma Culture Lab inviterà a Firenze conferenzieri di eminenti istituti culturali britannici. Nel futuro speriamo di organizzare altri simili incontri nel Regno Unito per presentare centri di eccellenza italiani.

Il BP Portrait Award 2012 alla National Portrait Gallery è un esempio dinamico della creatività britannica nelle arti. Nel contesto attuale è un’occasione fantastica per gli artisti sconosciuti di condividere il palco con gli artisti affermati e di avviare una carriera nel ritratto”.

I posti sono limitati e possono essere prenotati in anticipo presso la Biblioteca dell’Istituto.
Tel: 055 26778270. Email:
library@britishinstitute.it.

Il concorso annuale BP Portrait Award è il concorso di ritratto più prestigioso del mondo. Il giudizio è espresso in forma anonima e promuove le eccellenze del ritratto contemporaneo.
Nelle scorse 23 edizioni, il premio si è dimostrato la rampa di lancio delle carriere di molti artisti poi affermatisi nell’arte del ritratto.

Dalle immagini intime degli amici e della famiglia, ai ritratti rivelatori di soggetti famosi, la mostra presenta una varietà di stili e di interpretazioni che dimostrano le opere eccezionali e innovative prodotte da artisti di varie età e nazionalità.

Il British Institute of Florence, uno dei centri culturali britannici più antico del mondo, ha una presenza attiva a Firenze, una delle città più famose per la cultura, da quasi 100 anni.

Il British Institute of Florence ha due sedi nel centro di Firenze. Il Centro Culturale ospita un archivio storico e letterario che testimonia la presenza dei britannici a Firenze, la biblioteca Harold Acton, con la collezione di libri in inglese più grande dell’Europa continentale, e il Dipartimento di storia dell’arte. Il Centro Culturale organizza, inoltre, un programma stimolante di eventi culturali. Il Centro Linguistico promuove, invece, l’insegnamento dell’inglese e dell’italiano a tutti i livelli.

Fondato nel 1917 e insignito della Royal Charter nel 1923, l’Istituto ha come scopo la mutua promozione e comprensione culturale fra l’Italia e il Regno Unito. L’Istituto non riceve finanziamenti pubblici e dipende da donazioni per il programma culturale, per la biblioteca e per l’archivio.

La BP sostiene le arti e la cultura nel Regno Unito da più di 30 anni e attualmente concentra il suo sostegno a lungo termine su quattro istituzioni d’eccellenza; The British Museum, The National Portrait Gallery, The Royal Opera House e Tate Britain.

Nel 2010 più di 2,4 milioni di persone nel Regno Unito hanno partecipato alle attività sostenute dalla BP.

La BP sostiene il BP Portrait Awards dal 1990 ed è il più antico partner della National Portrait Gallery.

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Eventi speciali

Il portiere del Settebello Tempesti tra i premiati de "Le Vélo" 2011

by fdelbimbo 7 dicembre 2011 10.00


 

 






Stefano Tempesti, Alberto Bettiol, Rossella Ratto, Alessio Cornamusini, Lamberto Boranga
ed Eugenio Capodacqua. Saranno questi i sei premi “Le Velo-L’Europa per lo Sport” 2011, ufficializzati oggi dalla Giuria presieduta dall’On.Riccardo Nencini e che vanta tra i suoi rappresentanti nomi di spicco dello sport toscano come l’ex CT della Nazionale di Ciclismo Alfredo Martini.


Il Premio Internazionale Le Velo, istituito 15 anni fa dall’attuale Assessore al Bilancio della Regione Toscana, tornerà così anche quest’anno a rendere merito a diversi esempi di eccellenze sportive, dagli allori mondiali alle carriere gloriose fino all’arte del raccontarlo. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà Lunedì 19 Dicembre, nella consueta sede del Premio presso la Fattoria Il Palagio di Scarperia.


Tra i nomi dei premiati di quest’anno spicca su tutti quello di
Stefano Tempesti, fuoriclasse della pallanuoto, portiere della Nazionale italiana e della Pro Recco, che arriva a Scarperia a conclusione di un 2011 indimenticabile nel quale si è laureato Campione d’Italia e d’Europa con il suo club e medaglia d’oro mondiale con il Settebello a Shanghai.


Confermato anche per questa edizione il riconoscimento dedicato all’associazionismo impegnato in progetti rivolti alle fasce più deboli, che da sempre contraddistingue il carattere anche sociale della manifestazione; la scelta è ricaduta quest’anno sull’Associazione “Genitori Mugello e Alto Mugello contro l’emarginazione”, impegnata da anni in attività di socializzazione per persone diversamente abili. Un riconoscimento importante che lega in modo sempre più stretto il Premio con il territorio mugellano.


Alla lunga lista di enti ed aziende che da sempre appoggiano il Premio Le Velo, si aggiunge quest’anno la nuova partnership con “Sapone del Mugello”. L’azienda di Vicchio che si sta distinguendo nel panorama nazionale per una produzione di alta qualità, omaggerà i premiati con delle splendide sculture in sapone, a tema sportivo, realizzate per l’occasione da valenti artisti.


Una delle novità di questa edizione sarà inoltre la premiazione del Concorso fotografico “Scatti: quando le immagini raccontano lo sport”. Sorprendente è stata la partecipazione con splendide foto arrivate da tutta Italia. Tutti gli scatti partecipanti saranno esposti nel corso della serata del 19 Dicembre e andranno a comporre una speciale collezione, donata ad un Comune del territorio, per future esposizioni.


Le immagini più belle di questa 15esima edizione, oltre ad una serie di contenuti multimediali, potranno inoltre essere scaricate da ogni partecipante della serata grazie al servizio di proximity marketing “B-Point”, che li invierà gratuitamente tramite bluetooth sui telefonini dei presenti.


Contribuiranno alla buona riuscita della manifestazione i partner della serata Enel, Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Banca di Cambiano, Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Banca del Mugello Credito Cooperativo, La Fortezza, INA Assitalia (De Virgilis A. e Reali M.), e l’Artigancredito Toscano.

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Sport

Il 6 dicembre la prossima asta Pandolfini

by ncurradi 5 dicembre 2011 15.10
 

Casa d’Aste Pandolfini
Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo

Asta
Martedì 6 dicembre 2011
Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX

Mercoledì 7 dicembre 2011
Design e arte moderna e contemporanea

Esposizione
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26
da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre 2011
orario 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19-00


Comunicato Stampa

La
Casa d’Aste Pandolfini organizza per il mese dicembre 2011 due tornate, martedì 6 con Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX e mercoledì 7 con il consueto appuntamento con il Design e arte moderna e contemporanea.


6 dicembre

Si inzia martedì 6 dicembre con un ricco catalogo di 200 opere che vanno dall’inizio del sec. XIX sino alla metà del sec. XX.
Tra i lotti di maggior interesse segnaliamo un dipinto del pittore preraffaellita Edmund Blair Leighton (Londra 1853-1922) Dopo Il torneo (stima 15.000/20.000 euro). La presenza degli autori toscani del periodo è ben rappresentata, ricordiamo un bel ritratto di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859-1933) Ada bambina (stima 10.000/15.000 euro), Le spinte, olio su tela, firmato Niccolò Cannicci (Firenze 1846 - Firenze 1906) (stima 25.000/30.000 euro), una grande opera di Eugenio Cecconi (Livorno 1842 - Firenze 1903) Volpe azzannata dai cani, tra i top lot di questa sessione, stimato 130/150.000 euro. E ancora una notevole e inedita Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi di Llewellyn Lloyd del 1906, firmata e datata (stima 40.000/50.000 euro), un altro bel ritratto inedito di Oscar Ghiglia (Livorno 1876 - Firenze 1945) Interno con donna di spalle, mazzo di fiori e scultura (40.000/50.000 euro) e La giovane ciociara di Plinio Nomellini (25.000/30.000 euro). A chiudere questa carrellata dei maestri toscani un carboncino su cartone di Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1939) raffigurante I due marinari, firmato e iscritto (stima 15.000/20.000 euro). Per quanto riguarda invece la scuola lombarda abbiamo pittori come Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) con Pensieri, olio su tavoletta euro (10.000/15.000 euro) Vittorio Gussoni, Domenico De Bernardi, mentre la scuola romana è rappresentata da artisti come, tra gli altri, Cipriano Efisio Oppo (Roma 1890 – 1962). Interessante è anche un folto gruppo di gouache napoletane.


7 dicembre

Mercoledì 7 dicembre è la volta invece di due sessioni: Arte Moderna e Contemporanea e Design.
L’Arte Moderna e Contemporanea, con 138 lotti, si distingue per la presenza di tre nuclei di opere provenienti da altrettante collezioni private italiane.
La prima collezione, di provenienza milanese, è caratterizzata da opere storiche appartenenti ad artisti di primo piano a livello nazionale ed internazionale: Mario Tozzi con un grande dipinto del 1967, Le tre sorelle (fanciulle al mare), lotto 223 (stima 60.000/80.000 euro); Victor Vasarely con un’opera altrettanto grande, del 1978, Tchouch, 1975, firmato e datato, lotto 229 (stima 35.000/45.000) ed ancora Emilio Vedova con Immagine nel tempo, eseguita nel 1950, lotto 225 (stima 12.000/18.000 euro); Agostino Bonalumi con Argento del 1987, accompagnata da autentica dello stesso artista, lotto 228 (stima 30.000/40.000 euro); infine un dipinto di Sandro Chia del 1983, Boy and dog spleeping, straordinario, per qualità ed esecuzione lotto 232 (60.000/80.000 euro).
La collezione successiva rappresenta un significativo esempio della rilevanza assunta dalla carta nell’arte contemporanea e si distingue per la presenza di opere di grande qualità, che vedono il supporto cartaceo declinato nelle sue molteplici possibilità, da artisti del calibro di Antonio Saura con un inchiostro di china su carta applicata su tela, Figura, lotto 245 ( stima 6.000/8.000 euro), Afro con un olio, collage su carta applicata su tela, del 1968, lotto 246 (18.000/22.000 euro), Santomaso con un’opera del 1962, lotto 248 (stima 25.000/30.000 euro) e Enrico Castellani con un rilievo su carta cotone del 1980, lotto 253 (stima10.000/15.000 euro).
L’ultima delle collezioni presentate (lotti 271-315) risulta particolarmente interessante per la presenza non solo di importanti opere di artisti storicizzati come Schifano, Gilardi, Cucchi, Paladino e Fetting (si segnalano in particolare la Piazza Navona degli anni ’70 di Schifano lotto 271, L’orticello del 1966 di Gilardi ed il grande dipinto del 1984 di Rainer Fetting lotto 274), ma anche per un nutrito nucleo di opere di giovani ed affermati artisti appartenenti alle principali correnti artistiche contemporanee: da Pizzi Cannella, Dessì e Tirelli, a Vittorio Corsini, Cingolani, May Cornet, sino a Maura Banfo e Federico Pietrella.
Nella sessione d’asta saranno inoltre presentate opere che tracciano un vero e proprio excursus delle avanguardie dell’arte moderna e contemporanea, spaziando da un collage e tempera di Balla Paesaggio del 1918, lotto 203 (stima 12.000/15.000 euro), o la Ricamatrice di Depero del 1922 lotto 201 (stima 8.000/10.000 euro), per arrivare ad un tipico collage polimaterico di Baj del 1965, lotto 234 (stima 15.000/20.000 euro) oppure ad uno Spazio Elastico straordinariamente ben conservato di Gianni Colombo del 1977, lotto 257, (stima 30.000/40.000 euro).

La sezione dedicata al Design, settore al quale la Casa d’Aste Pandolfini riserva due appuntamenti l’anno, tra le poche in Italia ad occuparsene, presenta un catalogo di 170 lotti, di cui circa ottanta provengono da una collezione privata, e tra questi si segnalano in particolare uno stipo contenitore bar, in palissandro e bronzo, produzione Borsani/Tecno, 1966, di Arnaldo Pomodoro (stima 3.000/5.000 euro) e due pannelli Parco dei Principi, 1964, realizzati per l’Hotel Parco dei Principi a Roma da Gio Ponti (stima 800/1.200 euro). Una piccola sessione del catalogo è dedicata a un gruppo di lotti facenti parte della collezione Bruno Danese, con opere di Enzo Mari, Meneguzzo e Munari, tra queste si evidenziano il portafrutta 3047A di Enzo Mari produzione danese del 1960 (stima 2.000/2.500 euro), la scultura da viaggio portatile di Munari, in un raro esemplare firmato (stima 900/1.000 euro) e il Vassoio saldato 3001C, produzione danese del 1958, (stima 2.700/3.200 euro). Tra i mobili in asta troviamo anche: la Poltrona Favela, produzione Edra, 2003 di Fernando e Humberto Campana (stima 2.000/2.500 euro); uno specchio, produzione Fontana Arte, 1955, di Max Ingrand (1.200/1.500 euro) e infine, tra i vari oggetti presenti disegnanti da Ettore Sottsass, un cassettoncino Bastonio, produzione Poltronova, 1964 (stima 4.000/7.000 euro).


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
tel. 055/2340888, fax 055/2444343
www.pandolfini.it, info@pandolfini.it
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Esposizioni & Mostre

"Through the window", le foto di Ahae al MNAF

by ncurradi 1 dicembre 2011 12.15

MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Firenze, Piazza Santa Maria Novella 14a/r


THROUGH MY WINDOW
Fotografie di AHAE

1 dicembre 2011 – 8 gennaio 2012

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ospita a Firenze, dal 1 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, Through my window, la prima mostra italiana del fotografo coreano Ahae. Il progetto, a cui l’artista sta lavorando da due anni, dalla scorsa primavera sta girando il mondo: da New York a Mosca, da Praga a Londra.
La mostra italiana, curata da Keith H. Yoo, propone 40 fotografie selezionate tra gli oltre un milione di scatti che Ahae ha fatto negli ultimi due anni dalla stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud, dove vive e lavora. Grazie alla sua sensibilità artistica per la luce, i colori e i dettagli, Ahae riesce a immortalare i paesaggi e la natura nel susseguirsi delle stagioni: attimi che potrebbero non ripetersi mai più. Ci guida alla scoperta dei momenti più intimi del mondo naturale, per poi lasciarci come osservatori a gustare l’armonia dell’insieme. Dalle prime luci dell’alba fino all’ultimo bagliore del giorno, Ahae ci trasporta attraverso la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno, dondolandoci sull’altalena dell’avvicendarsi delle stagioni e delle loro atmosfere e seguendo i movimenti del sole e della luna.

Con le sueimmagini, Ahae fa rivivere il mondo naturale in tutta la sua grandiosa bellezza. E immortalando il trascorrere del tempo e i cambiamenti nella natura che lo circonda, il fotografo vuole anche lanciare un messaggio forte sulla responsabilità che dobbiamo assumerci nei confronti del mondo in cui viviamo. Impegnato fin dagli anni Settanta nella tutela dell’ambiente, con i suoi scatti scandaglia la natura in cui è immerso, ricordandoci che il mondo che abbiamo ereditato è splendido ma anche in pericolo e che dobbiamo fare quanto è in nostro potere per salvaguardarlo.

Milan Knížák, ex Direttore Generale della Galleria Nazionale di Praga, che lo ha ospitato nel mese di agosto, ha scritto: “Questa visione del mondo estremamente semplice, ma allo stesso tempo immensamente ricca, catturata attraverso un’unica finestra della casa del fotografo [...], mi ha lasciato completamente esterrefatto. Possiedo una conoscenza piuttosto approfondita della fotografia contemporanea, che ha praticamente abbandonato qualsiasi osservazione del mondo per concentrarsi su “temi sociali” altamente sofisticati, [...], che interpretano essenzialmente il mondo servendosi di un linguaggio semi-intellettuale [...]. In mezzo a questa profusione di fotografie contraddistinte dall’assenza di gioia e talvolta persino traumatiche, il tributo reso da Ahae al mondo che si apre oltre la sua finestra è diretto e privo di complicazioni; si potrebbe definire normale. Pongo l’accento sul termine “normale” perché lo intendo nel suo significato più basilare. Questo mondo normale, di tutti i giorni, contiene una grande dose di magia, che possiamo scoprire attraversoun’attenta osservazione. E Ahae è un attento osservatore. Armato di passione e di una tecnica fotografica perfetta riesce a catturare i cambiamenti più impercettibili che avvengono nel mondo oltre la sua finestra. Il mio utilizzo del termine “mondo” – aggiunge – è intenzionale, poiché quando guardo lefotografie di Ahae ho la sensazione di vedere un intero mondo, sebbene disabitato dall’uomo. Le fotografie di Ahae sono un omaggio alla natura, ma non contengono slogan ecologisti provocatori o vuoti. Si limitano a mostrare il mondo com’è nella realtà: fragile e grandioso, umile e coraggioso, sempre sublime”.

Per non alterare lo scenario naturale che si palesa al di là della sua finestra, Ahae non si concede il lusso del condizionatore nello studio, neppure durante la torrida e afosa estate coreana. Con la finestra aperta è esposto ai venti freddi e pungenti dell’inverno così come al sole rovente e alle zanzare dell’estate. Ogni scatto è un’esperienza unica. Raramente fa ricorso al treppiede, anche quando utilizza le macchine più ingombranti e gli obiettivi più lunghi, e non si avvale mai di luci artificiali. Il risultato è un’immagine “biologica” degli scenari naturali che si susseguono al di fuori della finestra: fotografie che offrono viste molto dirette e genuine valorizzate dalla luce naturale. Con una media di 2000 – 4000 fotografie al giorno si è reso necessario creare una postazione per l’elaborazione delle fotografie, per agevolare l’archiviazione del flusso costante di istantanee. Il tutto è gestito da Ahae Press, Inc.. Durante l’elaborazione, coerentemente con la filosofia di Ahae volta alla salvaguardia dell’integrità naturale, le fotografie non subiscono alcun tipo di manipolazione quali alterazione del colore, taglia e incolla, combinazione di più fotografie ol’introduzione nell’immagine di elementi estranei; prima di stampare le opere finali è ammessa soltanto una pulizia delle fotografie (allineamento, rimozione di macchie e una minima correzione di contrasto e luminosità). Tutte le c-print digitali di Ahae sono prodotte da Duggal Visual Solutions.

L’artista

Imprenditore, inventore, ambientalista e fotografo, il coreano Ahae nasce nel 1941 a Kyoto, in Giappone, dove la sua famiglia era stata costretta a trasferirsi durante il dominio coloniale giapponese. Alla fine della Seconda guerra mondiale rientra in patria, la penisola sudcoreana, dove trascorre la maggior parte della vita.

A 35 anni fonda la sua prima azienda e grazie ai suoi interessi diversificati progetta e inventa, negli anni, i prodotti più vari, dagli articoli per la casa, ai prodotti per la salute, sino a bellissime imbarcazioni e piccole navi d’altura che ora solcano le acque del fiume Han a Seoul e dei mari limitrofi. Ambientalista da sempre, Ahae ha fatto tutto il possibile perché le sue attività imprenditoriali non fossero in conflitto con la sua attenzione per la conservazione della purezza dalla natura. Il suo interesse per i prodotti biologici è la conseguenza diretta del suo impegno per l’ambiente e, in particolare, per la persona.

Negli anni Settanta Ahae si affaccia al mondo della fotografia, collezionando macchine fotografiche e scattando istantanee, ma è solo in tempi recenti che ha potuto dedicarsi del tutto a questa attività. Nel frattempo il settore della fotografia aveva vissuto uno sviluppo tecnologico tale da consentire ad Ahae di esprimere appieno le proprie molteplici qualità artistiche. Negli ultimi due anni, da una stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud ha scattato oltre un milione di fotografie, immortalando gli innumerevoli episodi che avvenivano davanti a lui e dando vita al progetto Through my window.


http://ahae.com

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, mnaf@alinari.it
Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 19,30, chiuso mercoledì
Biglietteria: Intero € 9,00; Ridotto € 7,50; Convenzioni € 6,00; Scuole € 4,00; Gratis bambini fino a 5 anni
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